Uscite didattiche, ci vuole la disponibilità dei prof e l’ok dei Consigli di classe

Gilda Venezia

Sono una docente di un Liceo scientifico, la dirigente scolastica mi ordina, durante il regolare svolgimento delle attività didattiche, di non fare lezione in classe ma di accompagnare gli studenti a svolgere una uscita didattica fuori dalla scuola e per un numero di ore superiore al mio orario di servizio. Questo ordine di servizio è legittimo?

Regolamento della scuola

I regolamenti alle visite guidate o ai viaggi d’istruzione degli Istituti scolastici sono autonomamente normati dai consigli d’Istituto, ascoltati ovviamente i pareri dei Collegi docenti, in tali regolamenti è di prassi riconfermato il comma 3 dell’art.8 della Circolare Ministeriale n.291 del 14 ottobre 1992. In tale norma è chiarito che ai fini del conferimento dell’incarico, il direttore didattico o il preside, nell’ambito delle indicazioni fornite dal consiglio di circolo o di istituto e secondo le modalità e i criteri fissati al precedente capoverso, individua i docenti, tenendo conto della loro effettiva disponibilità, prima di procedere alle relative designazioni.

Nessun regolamento interno alla scuola può imporre un obbligo di accompagnamento del docente durante i viaggi di istruzione o alle uscite didattiche, anche perché tale obbligo andrebbe a contrastare le norme contrattuali riferite alla libera scelta dei docenti di aderire o meno alle attività extracurricolari.

Nessun obbligo per i docenti

È bene sapere che i docenti non sono per nulla obbligati ad accettare un ordine di servizio del dirigente scolastico che imponga l’accompagnamento di una classe della scuola per un’uscita didattica.

Per i docenti delle scuole di ogni ordine grado le uscite didattiche e i viaggi d’istruzione sono definibili come un impegno di natura extrascolastico, con un orario di servizio differente da quello curricolare di insegnamento e con maggiori carichi di responsabilità, quindi non può esistere, da parte del dirigente scolastico, la disposizione di un obbligo del docente alla partecipazione all’uscita. È prassi diffusa in tutte le scuole chiedere in sede di Consiglio di classe, secondo le disposizioni discusse in Collegio e deliberate in Consiglio di Istituto, quali sono i docenti disponibili ad accompagnare gli studenti in un’uscita o in un viaggio di istruzione.

Se è vero che per un’uscita didattica si deve tenere conto dei criteri definiti dal Collegio dei docenti, come previsto dall’art.7 del D.lgs. n. 297/1994, e di quelli elaborati dal Consiglio di Istituto o di circolo che, ai sensi dell’art.10 D.lgs. n. 297/1994, si occupa in particolare delle libere attività complementari, delle visite guidate e dei viaggi di istruzione, è anche vero che in seno al Consiglio di classe ogni docente è libero di scegliere se dare o negare la propria disponibilità alla partecipazione, come docente accompagnatore, di attività complementari. Senza tale disponibilità nessuna uscita o viaggio potrà essere organizzato.

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Uscite didattiche, ci vuole la disponibilità dei prof e l’ok dei Consigli di classe ultima modifica: 2021-10-03T05:15:13+02:00 da Gilda Venezia
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