Vaccini, game over, il Consiglio di Stato: proroghe illegittime, legge da attuare subito

rando-gurrieri_logo1Studio Rando Gurrieri, 27.9.2017

– Vaccinare i bambini fino ai 16 anni perchè essi possano iscriversi a scuola è un obbligo che, essendo stato stabilito da una legge approvata in via definitiva il 28 luglio e pienamente vigente, non può essere differito ad un tempo successivo, se non, eventualmente, dal parlamento con una modifica alla norma primaria.

Il Consiglio di Stato ha posto ieri la parola fine alla querelle, e ad una serie di provvedimenti di talune regioni, con un parere dato sul tema dato ad un quesito posto dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. «Già a decorrere dall´anno scolastico in corso, trova applicazione la regola secondo cui, per accedere ai servizi educativi per l´infanzia e alle scuole dell´infanzia, occorre presentare la documentazione che provi l´avvenuta vaccinazione» si legge nel parere.

Il Consiglio di Stato ha sottolineato che «la copertura vaccinale può non essere oggetto dell´interesse di un singolo individuo, ma sicuramente è d´interesse primario della collettività». E «la sua obbligatorietà può essere imposta ai cittadini dalla legge, con sanzioni proporzionate e forme di coazione indiretta variamente configurate, fermo restando il dovere della Repubblica (anch´esso fondato sul dovere di solidarietà) di indennizzare adeguatamente i pochi soggetti che dovessero essere danneggiati dalla somministrazione del vaccino e di risarcire i medesimi soggetti, qualora il pregiudizio a costoro cagionato dipenda da colpa dell´amministrazione». Quindi, porre ostacoli ai vaccini accreditati dalla scienza medico-legale e dalle autorità pubbliche «vulnera immediatamente l´interesse collettivo, giacché rischia di ledere, talora irreparabilmente, la salute di altri soggetti deboli».
«Rischio è danneggiare salute dei deboli»
La vaccinazione dei bambini – riportiamo altri stralcio del parere del Consiglio di Stato – si atteggia «misura idonea e proporzionata a garantire la salute di altri bambini» e tutela , «grazie al raggiungimento dell´obiettivo dell´immunità di gregge, la salute delle fasce più deboli, ossia di coloro che, per particolari ragioni di ordine sanitario, non possano vaccinarsi». Mentre «bambini costretti a frequentare classi in cui sia bassa l´immunità di gregge potrebbero essere esposti a pericoli per la loro salute». Contrariamente a quanto affermato dai «sostenitori di alcune interpretazioni riduzionistiche del diritto alla salute», «la Costituzione non riconosce un´incondizionata e assoluta libertà di non curarsi o di non essere sottoposti trattamenti sanitari obbligatori (anche in relazione a terapie preventive quali sono i vaccini), per la semplice ragione che, soprattutto nelle patologie ad alta diffusività, una cura sbagliata o la decisione individuale di non curarsi può danneggiare la salute di molti altri esseri umani e, in particolare, la salute dei più deboli, ossia dei bambini e di chi è già ammalato».
Non ci sarà quindi alcuna proroga o differimento, tantomeno da parte delle regioni. La normativa è più che mai in vigore, e, per i sostenitori del no, l´unica strada aperta è quella del ricorso alla Corte Costituzionale, come annunciato ieri dal governatore del Veneto che, ha affermato, si adeguerà per il resto al parere del Consiglio di stato.
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Vaccini, game over, il Consiglio di Stato: proroghe illegittime, legge da attuare subito ultima modifica: 2017-09-28T05:14:36+01:00 da Gilda Venezia
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