Zingaretti e la scuola, tanti annunci, ma poca sostanza

dal blog di Gianfranco Scialpi, 14.8.2019

– Zingaretti e, la scuola, un rapporto basato sugli annunci. Nulla di concreto, almeno per ora. Il libro del segretario apre alla scuola, ma senza approfondire o indicare soluzioni.

Zingaretti e la scuola, tante parole…

Zingaretti e la scuola un rapporto basato sui proclami. A maggio il nuovo segretario del Pd ha pubblicato Piazza Grande (Feltrinelli, 2019). Un’occasione sprecata, perché il lavoro è un condensato di belle intenzioni, di voglia di tornare ai valori etici della tradizione marxista (interessante il ritorno al Noi contrapposto al dominante Io), senza però chiudersi a riccio. N. Zingaretti propone un partito aperto alla società, senza però cadere negli eccessi renziani che ne hanno decretato il crollo il 4 marzo 2018.
Il limite del lavoro risiede nella genericità degli intenti. Raramente si scende sul concreto. Si resta prigionieri della retorica, senza indicare (salvo rare eccezioni) le soluzioni.
A questa impostazione non sfugge la scuola. Ad essa sono dedicate al netto due pagine, titolate “La scuola e il sapere al centro dell’agenda politica“. Stride, innanzitutto, la frattura tra l’espressione centro è il numero delle pagine. Detto questo si rimane sul generico. Non si approfondisce nulla. Si enunciano principi, ma non si presentano le soluzioni. L’unico riferimento concreto è alla L.107/15 che ha prodotto una frattura con il mondo della scuola. Nulla si dice se si intende abolirla, emendarla… Non parliamo poi della Riforma Gelmini, che tanti danni ha provocato.

“Piazza Grande” il passaggio-sintesi

Riporto la parte che esprime la sintesi del segretario: ” La scuola deve tornare a essere uno straordinario presidio sociale, la principale arma contro le disuguaglianze, capace di offrire ai bambini e ai ragazzi una possibilità non solo di crescita, ma di riscatto, in un tempo in cui le eredità famigliari e geografiche segnano ancora i destini delle persone.
Il Partito Democratico deve impegnarsi per una scuola che sappia affrontare le sfide sociali e democratiche, che riesca trasformare la diversità in risorsa, la marginalità in inclusione, che educhi alla sostenibilità e all’innovazione, che riporti il sistema formativo ad avere nell’opinione pubblica il ruolo che gli spetta” (pag. 101)
Si prosegue rimanendo nella genericità degli intenti, ripetendo più volte l’espressione inclusività, parola-spot oggi molto efficace. Nicola Zingaretti pensa in questo modo di riconquistare il mondo della scuola? Pia illusione!

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Zingaretti e la scuola, tanti annunci, ma poca sostanza ultima modifica: 2019-08-15T05:23:10+01:00 da Gilda Venezia
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