CONTRATTO

Contratto scuola 2025/27, al via la trattativa.

Tuttoscuola, 24.2.2026.

Sul tavolo 416 euro medi in più e il nodo della formazione.

L’11 marzo si apre ufficialmente il confronto per il rinnovo del contratto del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027. I sindacati rappresentativi – Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal, Gilda e Anief – sono stati convocati all’ARAN per l’avvio della trattativa. Si tratta di un passaggio atteso da oltre un milione di lavoratori della scuola, in un contesto segnato da inflazione, trasformazioni organizzative e attuazione del PNRR.

La partita è insieme economica e ordinamentale: da un lato gli aumenti stipendiali, dall’altro la ridefinizione di alcuni meccanismi di valorizzazione professionale, a partire dalla formazione in servizio.

Le cifre: 416 euro medi in più, ma in tre tempi

Secondo le stime ministeriali riportate dalla stampa economica, l’incremento complessivo per i docenti arriverebbe a 416 euro medi mensili, frutto della somma dei diversi rinnovi contrattuali.

Nel dettaglio:

  • 123 euro medi erano stati riconosciuti con il primo rinnovo siglato nel 2022;

  • 150 euro per il triennio 2022-2024, anche grazie a un’integrazione una tantum di 240 milioni di euro coperta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito;

  • 143 euro sono stimati per il 2025-2027, pari a un incremento annuo lordo del 5,4%.

Numeri che vanno letti alla luce dell’andamento dell’inflazione negli ultimi anni e del potere d’acquisto effettivo delle retribuzioni. Il punto, per le organizzazioni sindacali, non è solo la consistenza nominale dell’aumento, ma la sua capacità di recuperare integralmente l’erosione salariale accumulata.

L’atto di indirizzo: salari meno legati solo all’anzianità

Il confronto si baserà su un nuovo atto di indirizzo che, secondo le anticipazioni, recepisce una delle priorità indicate dal PNRR: modulare la retribuzione dei docenti non più esclusivamente in base all’anzianità di servizio, ma valorizzando funzioni, incarichi e percorsi di formazione.

Un passaggio non secondario. Il modello retributivo italiano, storicamente fondato su scatti automatici legati agli anni di servizio, potrebbe così essere progressivamente integrato da elementi premiali e differenziati.

La domanda di fondo è chiara: come riconoscere e incentivare il merito e l’impegno professionale senza incrinare il principio di collegialità e senza creare disparità eccessive all’interno delle scuole?

Il nodo formazione: tre step e una quota variabile

Al centro della proposta ministeriale c’è il capitolo della formazione in servizio. Lo schema delineato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito prevede tre livelli di valorizzazione economica:

  1. Un emolumento una tantum per la semplice partecipazione ai percorsi formativi;

  2. Un incremento stabile in busta paga per chi supera positivamente i percorsi previsti;

  3. Una quota variabile, legata allo svolgimento di incarichi di supporto all’organizzazione scolastica e all’offerta formativa, differenziata per profilo.

Si tratta di un’impostazione che intreccia formazione, sviluppo professionale e responsabilità organizzative. Ma non mancano interrogativi: quali criteri di accesso? Quali standard di qualità per la formazione? Con quali risorse strutturali nel tempo?

.

.

.

.

.

.

Gilda Venezia

Leave a Comment

Recent Posts

Le proteste riempiono le piazze, e anche il conflitto ha una sua “grammatica”

di Monica Piolanti, Tecnicadellascuola, 19.10.2026   Nelle ultime settimane le immagini delle piazze d’Italia, attraversate da…

6 minuti fa

Intelligenza Artificiale a scuola, il 23 ottobre entra in vigore il Decreto Legislativo 179/2026

di Lara La Gatta, Tecnicadellascuola, 19.10.2026 Novità sulla formazione per studenti e docenti Con l’emanazione del…

35 minuti fa

Le dimissioni del coordinatore di classe

di Lucio Ficara. Tecnicadellascuola, 18.10.2026 Coordinatori del Consiglio di classe, il docente incaricato dal dirigente scolastico…

1 giorno fa

Modifica dell’assegnazione del docente alla classe in corso d’anno: regole ed eccezioni

Di Claudia Scalia,Scuola Informa , 17.10.2026 Assegnazione docenti alle classi: dopo il ventesimo giorno il…

2 giorni fa

Bonus computer scuola, fino a 500 euro per pc e tablet: cosa prevede la tua Regione?

Di Eduardo Cantone,  Tecnicadellascuola , 12.10.2026 Bonus computer scuola: fino a 500 euro per pc…

2 giorni fa

Per Valditara la scuola è in ottima salute: cosa dice su dispersione e competenze

Di Eduardo Cantone, Scuola Informa , 16.10.2026 Valditara parla di scuola in ottima salute citando dati…

2 giorni fa