Le tipologie per l’aspettativa (non retribuita) previste dal CCN: per motivi di famiglia, personali, studio, lavoro.
Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2006/09 ha introdotto per il personale scolastico la possibilità di accedere a due principali forme di aspettativa non retribuita, ossia un periodo di sospensione dal servizio in cui il lavoratore mantiene il posto di lavoro ma senza percepire alcuna retribuzione né maturare diritti pensionistici.
Le tipologie previste riguardano:
Queste disposizioni sono state confermate anche dal CCNL 2019/21, senza variazioni significative.
L’art. 18, commi 1 e 2 del CCNL disciplina questa tipologia di aspettativa, che può essere richiesta sia dal personale di ruolo sia dai supplenti con contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche.
Durata e modalità di fruizione
L’art. 18, comma 3 prevede che questa forma di aspettativa sia destinata esclusivamente al personale di ruolo. Il lavoratore può utilizzarla per:
Durata e condizioni
L’aspettativa deve essere richiesta per iscritto, specificando motivi e durata, e indirizzata al dirigente scolastico.
Per l’aspettativa per motivi di lavoro, la documentazione varia a seconda del tipo di ente:
Esiste una distinzione fondamentale nella concessione dell’aspettativa:
Durante il periodo di aspettativa, il lavoratore:
L’aspettativa può essere continuativa o frazionata, ma non può eccedere il limite massimo di 30 mesi ogni cinque anni.
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