Maturità 2026: voto di condotta, ammissione, crediti scolastici
e colloquio orale. Le regole aggiornate per l’esame di Stato.
La modifica più rilevante riguarda proprio l’ammissione alla Maturità 2026. Il voto di condotta dello studente entra a pieno titolo tra i requisiti per sostenere l’esame finale, con effetti immediati e differenziati in base al voto ottenuto. In sintesi, il nuovo impianto funziona così:
Il messaggio è chiaro: il comportamento durante l’intero percorso di studi pesa più di prima e può incidere sul risultato finale.
Chi arriva all’esame con voto di condotta pari a 6/10 dovrà affrontare una prova in più. Durante il colloquio orale è previsto un elaborato critico su cittadinanza attiva e solidale, da presentare e discutere davanti alla commissione. Non si tratta di una semplice formalità: l’elaborato diventa parte integrante della valutazione dell’orale e serve a verificare il grado di consapevolezza civica e il senso di responsabilità maturato dallo studente.
La struttura dei crediti scolastici resta invariata, con un massimo di 40 punti complessivi. Cambia però il modo in cui si arriva al punteggio più alto. Un voto di condotta elevato, in particolare pari o superiore a 9/10, consente di puntare al tetto massimo previsto nella propria fascia di credito.
Accanto ai requisiti di ammissione, la Maturità 2026 introduce cambiamenti anche nell’organizzazione dell’esame e nello svolgimento del colloquio. Le commissioni d’esame tornano a una formula più tradizionale, ma alleggerita:
Resta garantita la presenza dei commissari delle materie della prima e della seconda prova scritta. Il colloquio orale cambia impostazione. Scompare il documento iniziale predisposto dalla commissione e l’esame si concentra sulle quattro discipline individuate dal Ministero entro il 31 gennaio di ogni anno. Durante l’orale vengono valutati:
Entrano nella valutazione anche elementi trasversali come educazione civica, PCTO, competenze digitali, attività significative svolte e contenuti del Curriculum dello Studente, che viene allegato al diploma finale. Il punteggio conclusivo resta calcolato come segue:
La commissione può attribuire fino a 3 punti aggiuntivi, motivandoli, agli studenti che raggiungono almeno 90/100. Viene inoltre chiarito un aspetto importante, cioè che l’esame è valido solo se tutte le prove vengono effettivamente svolte. Assenze ingiustificate o colloqui non sostenuti rendono nullo l’esame, evitando situazioni già viste negli anni precedenti.
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