di Alessandra Michieletto, 8.2.2026.
Comunicato stampa osservazioni sull’Esame di Stato 2026.
Il sindacato Gilda degli Insegnanti di Venezia intende condividere alcune sue considerazioni in merito alle recenti modifiche introdotte per l’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo a partire dall’anno scolastico 2025/2026. Considerazioni già illustrate nei luoghi e nei tempi opportuni al Ministero ma rimaste inascoltate.
Per questo, pur riconoscendo lo sforzo del Ministero dell’Istruzione e del Merito nel tentativo di rendere più lineare e coerente la procedura, si ritengono necessari alcuni chiarimenti e correttivi per garantire equità, trasparenza e sostenibilità organizzativa.
Si prende atto con favore della scelta ministeriale di eliminare il percorso iniziale (testo, documento, esperienza, progetto o problema) con cui, fino allo scorso anno, si apriva la prova orale, predisposto dalla commissione e utilizzato come punto di partenza per i collegamenti interdisciplinari.
Tale decisione restituisce allo studente e alla commissione una maggiore libertà di dialogo e consente una valutazione più autentica e personalizzata delle competenze acquisite nel corso del triennio.
Questo intervento costituisce un passo avanti verso la semplificazione e la razionalizzazione del procedimento d’esame, contribuendo a ridurre il carico di lavoro burocratico dei docenti e delle commissioni.
La Gilda degli Insegnanti di Venezia ritiene grave che, a fronte del risparmio di risorse derivante dalla riorganizzazione dell’Esame di Stato, non sia previsto alcun adeguamento dei compensi per i commissari e per i presidenti di commissione.
L’impegno richiesto ai docenti rimane elevato e, in alcuni casi, risulta addirittura incrementato per effetto della distribuzione delle classi e delle tempistiche operative.
Appare pertanto necessario e doveroso un riconoscimento economico adeguato del lavoro svolto, in coerenza con la responsabilità e la professionalità richieste.
La decisione unilaterale ministeriale di limitare l’Esame di Stato a sole quattro discipline presenta criticità di tipo didattico e organizzativo:
Permangono forti perplessità sui criteri con cui saranno valutate le attività extracurricolari (sportive, culturali, di volontariato, di cittadinanza attiva).
A tutt’oggi mancano indicazioni univoche e parametri trasparenti sul peso effettivo di tali esperienze all’interno della valutazione complessiva.
Un’applicazione disomogenea di questi criteri rischia di generare disparità di trattamento tra studenti di scuole diverse e di minare i principi di oggettività e uniformità che devono caratterizzare l’Esame di Stato.
La Gilda degli Insegnanti Venezia esprime netta contrarietà all’ipotesi di formazione obbligatoria per il corpo docente in vista delle nuove modalità dell’Esame di Stato.
I docenti hanno già maturato negli anni un’ampia competenza nella gestione delle prove e nella conduzione dei colloqui.
Eventuali iniziative di aggiornamento dovrebbero avvenire su base volontaria, con riconoscimento contrattuale e professionale, e non configurarsi come un ulteriore onere imposto.
Il sindacato sottolinea che non è opportuno introdurre modifiche alla struttura dell’Esame di Stato in corso d’anno scolastico.
Le riforme devono essere programmate con tempi distesi, garantendo alle istituzioni scolastiche e ai docenti la possibilità di adeguarsi gradualmente alle novità procedurali e organizzative.
È preferibile che eventuali innovazioni vengano pianificate a partire dall’anno scolastico successivo, permettendo un’adeguata fase di confronto e preparazione.
La Gilda degli Insegnanti di Venezia chiede al Ministero di:
• garantire equilibrio tra semplificazione e rigore valutativo;
• prevedere un equo riconoscimento economico per presidenti e commissari;
• evitare squilibri didattici derivanti dalla selezione anticipata delle discipline;
• definire criteri chiari per la valutazione delle attività extracurricolari;
• assicurare tempi certi e condivisi per l’introduzione di eventuali riforme.
Solo attraverso un dialogo serio e continuativo sarà possibile realizzare una riforma dell’Esame di Stato efficace, equa e rispettosa della professionalità dei docenti.
Alessandra Michieletto
Coordinatrice Provinciale
della Gilda degli insegnanti di Venezia
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