INDICAZIONI NAZIONALI

Nuove Indicazioni, cosa cambia nei licei

di Dario Catapano, Infoscuola24,  30.5.2026.

Nuove Indicazioni per Made in Italy, Musicale, Scienze Umane e Sportivo.

Prosegue il nostro viaggio quotidiano nei singoli licei: IA, laboratori, diritto, economia, corpo, musica e scienze umane ridisegnano i nuovi percorsi

Prosegue il nostro approfondimento quotidiano sulle nuove Indicazioni nazionali per i Licei. Dopo aver analizzato i percorsi più tradizionali e quelli a forte vocazione scientifica e artistica, oggi il focus si allarga ad alcuni indirizzi che raccontano bene la trasformazione della scuola liceale: Liceo del Made in Italy, Liceo Musicale e Coreutico, Liceo delle Scienze Umane con opzione Economico-Sociale e Liceo Scientifico a indirizzo Sportivo. Percorsi diversi, ma accomunati da un’impostazione pedagogica chiara: meno nozionismo, più profondità, secondo il principio del “non multa, sed multum”, cioè non molti argomenti trattati superficialmente, ma nuclei fondanti affrontati in modo critico e consapevole.

Il filo rosso che attraversa tutti gli indirizzi è l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale. Non si tratta di aggiungere semplicemente qualche strumento digitale alla didattica, ma di educare gli studenti a comprendere l’IA come fenomeno culturale, tecnico, sociale ed etico. L’IA entra nell’analisi dei dati, nella comparazione dei testi, nella produzione musicale, nell’economia, nella comunicazione, nello sport, nella riflessione sull’autorialità e nella lettura critica delle trasformazioni del lavoro e della società.

Le discipline comuni mantengono una funzione centrale. In Italiano si punta al recupero del rigore ortografico, grammaticale e sintattico, alla lettura integrale dei testi e al superamento dell’eccesso di contestualizzazione biografica. La voce dell’autore torna al centro. Cambiano anche alcune scansioni: I Promessi Sposi vengono posticipati al quarto anno, la Divina Commedia viene affrontata tra terzo e quarto anno, mentre il quinto anno viene riservato alla letteratura contemporanea.

Anche Storia e Geografia assumono un ruolo strategico. La Storia conserva una forte attenzione alla dimensione euro-occidentale e italiana, ritenuta essenziale per comprendere la nascita delle istituzioni democratiche, dei diritti e della cittadinanza moderna. La Geografia, invece, adotta un approccio transcalare: parte dai territori per arrivare alle grandi questioni globali, come Antropocene, cambiamento climatico, migrazioni, disuguaglianze e sostenibilità. In Filosofia diventa rilevante anche l’inclusione di figure femminili del pensiero, come Ipazia, Ildegarda di Bingen e Simone Weil. Le Lingue straniere puntano al livello B2, o B1 per la seconda lingua, rafforzando CLIL e cittadinanza interculturale.

Il Liceo del Made in Italy rappresenta uno degli indirizzi più legati alla valorizzazione dell’identità produttiva e culturale italiana. L’obiettivo è formare studenti capaci di comprendere, promuovere e tutelare l’eccellenza italiana nel mondo. L’asse di Diritto ed Economia affronta marketing internazionale, analisi SWOT, catene di fornitura, diritto industriale, brevetti, marchi e proprietà intellettuale. La Storia dell’Arte e del Design collega patrimonio, distretti artigianali, disegno industriale e innovazione tecnologica. L’IA generativa apre un tema decisivo: che cosa significa autorialità quando un prodotto, un’immagine, un progetto o una forma possono essere generati anche da sistemi artificiali? Matematica e informatica, in questo quadro, vengono orientate alla modellistica economico-sociale e all’ottimizzazione dei processi.

Il Liceo Musicale e Coreutico unisce cultura teorica e pratica laboratoriale. Nella sezione musicale, Teoria, Analisi e Composizione prevede l’uso di software di notazione e strumenti basati su algoritmi e IA come supporto alla generazione di strutture, arrangiamenti e percorsi compositivi. La prassi esecutiva non si limita alla tecnica dello strumento: comprende temperamenti storici, memorizzazione, consapevolezza interpretativa e gestione dell’ansia da performance. La sezione coreutica, invece, intreccia storia della danza, danza classica, contemporanea, tecniche Graham, Cunningham, Laban, Contact Improvisation, anatomia e biomeccanica. Il corpo diventa linguaggio, ma anche oggetto di cura, prevenzione e consapevolezza.

Il Liceo delle Scienze Umane ruota attorno allo studio dell’uomo nella sua complessità. Pedagogia, Psicologia, Sociologia e Antropologia diventano strumenti per comprendere sviluppo cognitivo e affettivo, istituzioni educative, welfare, culture, relazioni e trasformazioni sociali. In questo indirizzo il Latino conserva un ruolo importante: non è un esercizio mnemonico, ma una palestra di logica e problem solving, utile anche per accedere alle radici del lessico intellettuale europeo.

Diversa l’impostazione dell’opzione Economico-Sociale, nella quale il Latino viene sostituito da una seconda Lingua straniera. Qui l’asse portante diventa Diritto ed Economia Politica. Lo studente affronta mercati, istituzioni europee e internazionali, redistribuzione del reddito, diritto del lavoro, disuguaglianze, globalizzazione digitale e trasformazioni economiche. Grande rilievo assume la Metodologia della ricerca, che insegna a progettare e leggere indagini statistiche sui fenomeni sociali. È un passaggio importante: non basta avere opinioni sulla società, occorre saper leggere dati, fonti, variabili e contesti.

Infine, il Liceo Scientifico a indirizzo Sportivo applica l’indagine scientifica al fenomeno motorio. Privo del Latino e integrato con l’Informatica, questo percorso valorizza il corpo, la salute, la prestazione, l’inclusione e la cultura sportiva. Le Scienze Motorie e le Discipline Sportive non sono ridotte all’agonismo, ma affrontano salute, fair play, sport per disabili, fisiologia dell’allenamento e prevenzione. Matematica e Fisica forniscono modelli per comprendere la cinematica del movimento e l’elaborazione statistica dei dati atletici. Diritto ed Economia dello Sport apre invece alla conoscenza dell’ordinamento sportivo, dei contratti degli atleti, della giustizia sportiva, della gestione degli impianti e dei grandi eventi mediatici.

L’impianto appare ambizioso e culturalmente coerente: ciascun liceo viene chiamato a costruire una propria identità forte, ma senza rinunciare a una formazione generale solida. La vera sfida sarà l’attuazione. Serviranno laboratori, strumenti digitali, biblioteche, palestre adeguate, spazi performativi, formazione dei docenti, organici stabili e tempo scuola. Senza investimenti concreti, il rischio è che l’innovazione resti confinata nelle pagine delle Indicazioni. Con risorse adeguate, invece, questi percorsi possono diventare una grande occasione per collegare cultura, competenze, creatività, cittadinanza e futuro professionale.

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Fabio

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