MINISTERO ISTRUZIONE

Valditara: “Giovani che devastano, espressione di degrado. Colpa di genitori assenti, la maggioranza non conosce la nostra lingua”

di Redazione, Tecnicadellascuola, 24.10.2026

Il Ministro individua all’origine delle violenze una mancanza di valori non difficoltà economiche

In un’intervista al ‘Corriere della Sera’, il ministro Valditara torna sulle manifestazioni in piazza e ribadisce il concetto: “C’è un’allarmante mancanza di valori, non le difficoltà economiche, all’origine di queste violenze. Se vediamo quello che si scambiano nelle chat, quello che hanno fatto andando a devastare negozi di abiti e oggetti griffati, vedo l’espressione di un degrado morale e culturale forte. Chi in famiglia ha acquisito valori solidi non spacca, non ruba. Se i genitori sono assenti, non si interessano del figlio o magari non conoscono la nostra lingua e cultura, i risultati negativi si vedono. Certo, non sono tutti stranieri, ma lo è la maggioranza e appartiene a una determinata area culturale”.

Il ministro parla di legalità (“Non è accettabile sentir dire “tanto noi in Italia facciamo quello che vogliamo perché non ci succede niente”) e richiama la tolleranza zero applicata a New York dal sindaco Rudolph Giuliani.

Cosa può fare la scuola?

La scuola deve educare al rispetto, alle relazioni corrette e al contrasto di ogni violenza secondo il Ministro, oltre che insegnare i valori occidentali nati ad Atene, Roma e Gerusalemme. Ma devono anche conoscere la lingua e quello parte dai genitori. Dal disinteresse al figlio si arriva ad un tasso più alto di abbandoni e di conseguenza ai maranza. Giovani che si danno appuntamento sui social, altro mondo che i genitori dovrebbero controllare.

Investimenti

Chiusura poi con gli investimenti del Governo Meloni. Secondo la Sinistra sono stati tolti soldi alla scuola per spenderli in armi? Falso, dice Valditara, mai investito tanto come per la scuola, 5 miliardi in 4 anni. “I cattivi maestri sono quelli che ancora oggi continuano a delegittimare l’autorità, a sminuire il principio di responsabilità individuale, a parlare solo di diritti e mai di doveri. Noi invece vogliamo ripartire da una società fondata sul rispetto, su valori positivi, sul dialogo, sul costruire piuttosto che sul distruggere”.

Alessandra

Leave a Comment
Share
Pubblicato da
Alessandra

Recent Posts

La solidità della scuola italiana è un’illusione demografica

di Think-Tank Tortuga,  La Voce.info, 29.10.2026. I punteggi ottenuti dagli studenti nell’indagine Pisa scendono nei…

3 ore fa

NON VOTARE in collegio la riduzione dell’ora di lezione

di Fabrizio Reberschegg, Gilda degli insegnanti Venezia, 29.10.2026. NON VOTARE MAI in collegio la riduzione…

11 ore fa

Legge di bilancio 2027, gli articoli sulla scuola

Di Massimo Solerte,Scuola Informa , 29.10.2026. Legge di bilancio 2027, scuola: l’Irpef al 33% fino…

1 giorno fa

Inclusione, verso una gestione più snella del Pei e per il Glo ok anche alla partecipazione on line

di Alessandra Ricciardi, Italia Oggi , 27.10.2026. Possibili le convocazioni anche online per i Glo, i…

1 giorno fa

“Posso andare in bagno?” Cosa deve fare il docente e le sue responsabilità

Di Claudia Scalia, Scuola Informa , 26.10.2026 Uscita in bagno durante la lezione: il docente valuta…

1 giorno fa

Ruolo docenti, le immissioni potranno avvenire anche durante l’anno: la decorrenza sarà solo giuridica, non economica

Di Sabrina Maestri,Scuola Informa , 26.10. 2026 Perchè potranno proseguire le immissioni in ruolo anche…

1 giorno fa