Guida completa sulle 40+40 ore dei docenti tra collegi, consigli di classe e attività collegiali previste dal CCNL Scuola.
Ogni anno scolastico i docenti sono tenuti a partecipare a un numero definito di attività collegiali funzionali all’insegnamento, stabilite dall’articolo 29 del CCNL Scuola 2007. Queste attività rientrano nelle cosiddette “40+40 ore”, ossia un totale di 80 ore annue da dedicare al funzionamento collegiale della scuola.
Il contratto distingue due gruppi di impegni:
Queste ore costituiscono un tetto massimo inderogabile, da gestire secondo il Piano annuale delle attività, deliberato dal collegio a inizio anno.
Nelle 40 ore dedicate al collegio rientrano anche:
Il D.Lgs. 81/2008, art. 37, comma 12 stabilisce che i corsi obbligatori sulla sicurezza devono essere svolti durante l’orario di servizio e senza oneri per i lavoratori. Se la formazione viene organizzata fuori orario di insegnamento, il tempo dedicato deve essere conteggiato nelle 40+40 ore delle attività funzionali all’insegnamento.
Le attività collegiali possono tenersi anche prima dell’inizio o dopo la conclusione delle lezioni, ma solo se previste nel Piano delle attività.
Il docente non può essere obbligato, in quei periodi, a:
Unica eccezione: i docenti della scuola secondaria di secondo grado, non impegnati negli esami, restano a disposizione fino al 30 giugno, garantendo la presenza nei giorni delle prove scritte.
Restano obbligatorie, e quindi escluse dal conteggio delle 40+40 ore, alcune attività individuali come:
I docenti con incarichi in più istituti devono partecipare alle attività collegiali in misura proporzionale all’orario di servizio in ciascuna scuola. In caso di sovrapposizioni, il dirigente o gli stessi docenti possono concordare una distribuzione equilibrata delle presenze, dando priorità:
Se il docente, a seguito delle convocazioni, supera le 40 ore del collegio dei docenti, ha diritto:
Per i consigli di classe, invece, il contratto non prevede retribuzioni aggiuntive; è il collegio che può regolamentare la ripartizione degli impegni per evitare eccedenze. Gli impegni dei consigli di classe comprendono anche i GLO.
L’assenza a un’attività collegiale deliberata deve essere giustificata. È possibile utilizzare i permessi brevi (art. 16 CCNL 2007), ma il tempo va poi recuperato con attività didattiche o supplenze. Le riunioni collegiali devono essere convocate con un preavviso di almeno 5 giorni, indicando data, orari e ordine del giorno. Eventuali votazioni su temi non inclusi sono valide solo se approvate all’unanimità dai presenti.
Per la validità delle sedute del collegio dei docenti è necessaria la presenza di almeno la metà +1 dei componenti. Le deliberazioni vengono approvate a maggioranza assoluta dei voti validi. Le astensioni, i voti nulli o le schede bianche non vengono conteggiati ai fini del calcolo della maggioranza.
Il docente è tenuto a partecipare a riunioni collegiali anche se convocate nel giorno libero: tale giorno sospende solo l’attività didattica, non gli obblighi collegiali. Non esiste invece alcun riconoscimento per i cosiddetti “prescrutini”, che non figurano tra gli adempimenti obbligatori, ma rientrano nelle 40 ore dei consigli di classe se programmati nel Piano annuale.
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