INSEGNANTI

Cacciari: docenti ingolfati dalla burocrazia.

La Tecnica della scuola, 28.5.2026.

Se fossero lasciati soli a insegnare ci sarebbe libera gioia nello studiare.
Studiare non deve opprimere.  Burnout docenti, la causa è la burocrazia?

Domani, giovedì 28 maggio, il filosofo Massimo Cacciari parteciperà all’ultimo incontro del ciclo “Scholé. Per la formazione dei cittadini” organizzato dalla Chiesa di Bologna, dalla Basilica di San Petronio, dal Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell’Alma Mater e dal Centro studi “La permanenza del classico” e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

Al centro dell’incontro proprio la scuola. Il titolo è infatti “Scuola è politica”. Ecco cosa ha detto Cacciari a La Repubblica: “Lo Stato deve finanziare la scuola ma lasciandole l’autonomia”. Chi se ne deve occupare? “I professori. Che però qui non solo sono sottopagati ma, appunto, non hanno la minima autonomia: i metodi vengono dettati dalle commissioni ministeriali, una follia. Persino nella scuola dell’Urss c’era più autonomia. Inoltre i professori sono ingolfati dalla burocrazia, senza più tempo per studiare. E sono soffocati dalle famiglie, uno degli effetti disastrosi degli anni Settanta. I genitori sono diventati il sindacato dei loro bambini”, ha commentato.

“Studiare non deve opprimere”

“Deve esserci una libera gioia nello studiare: lo studiare non deve essere qualcosa che opprime ma qualcosa che libera. Serve assumere le abitudini, come il confrontarsi con i testi, si deve creare un’abitudine all’operare bene, si dovrebbe insegnare a dare forma a quello che uno studente pensa e dice, un po’ come quando crei o produci a qualcosa. Il dare forma è questo”, ha aggiunto.

“Ci deve essere la grande opportunità di leggere delle cose che possano cambiare la vita. Ma anche per le materie scientifiche: fare la matematica in termini mnemonici non serve. Credo che se i professori fossero lasciati soli a insegnare, senza oberarli o frustrarli la ‘libera gioia’ diventerebbe possibile”, ha concluso Cacciari.

Burnout docenti, la causa è la burocrazia?

In effetti le fonti di stress più comuni riportate dai docenti della scuola secondaria di primo grado in Italia, secondo lo studio OCSE TALIS (Teaching And Learning International Survey) 2024 sono legate principalmente a carichi burocratici e relazionali:

  • Lavoro amministrativo eccessivo: indicato come fonte di stress dal 56% degli insegnanti.
  • Carico di compiti da correggere: considerato stressante dal 48% dei docenti.
  • Rapporto con le famiglie: affrontare le preoccupazioni dei genitori o tutori è fonte di stress per il 48% del personale.

.

.

.

.

.

.

.

 

Fabio

Leave a Comment
Share
Pubblicato da
Fabio

Recent Posts

Registro elettronico: i genitori possono visionare le modifiche effettuate?

Orizzonte Scuola, 23.10.2026. Registro elettronico, i genitori possono chiedere lo storico delle modifiche? Il Punto…

14 ore fa

Mancanza di carburante: la richiesta di Gilda Campania

   Orizzonte Scuola, 23.10.2026. Mancanza di carburante, docenti e personale ATA impossibilitati a raggiungere la…

14 ore fa

Formazione, l’obbligo di frequenza

di Daniela Rinaldi, Orizzonte Scuola, 22.10.2026. Formazione docenti: bisogna frequentare solo e necessariamente i corsi…

14 ore fa

GPS, posti restituiti dopo il 7° turno di nomine

USR  per il Veneto, Ufficio I, A.T. di Venezia, 21.10.2026. Personale docente – Pubblicazione elenchi…

1 giorno fa

Obbligo di vigilanza del personale docente

Avv. Marco Barone, Orizzonte Scuola,  21.10.2026.     L’obbligo di vigilanza del personale docente sussiste…

2 giorni fa

Bonus Mamme 2026. La circolare INPS n.106 del 16 ottobre 2026

  Di Gilda Venezia, 21.10.2026 Il 16 ottobre l'INPS ha emanato la circolare n.106 per l'accesso…

3 giorni fa