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Contratto professori, ecco le novità del codice di comportamento

di Valentina Santarpia, Il Corriere della sera, 30.1.2018

 Non si chiamerà codice etico, e servirà ad esplicare i comportamenti da sanzionare: la differenza con il testo unico di oggi è che sarà molto più dettagliato. Circolano diverse bozze (e ipotesi): dai doveri social a quelli di vigilanza.

Mentre va (faticosamente) avanti la trattativa per stilare il nuovo contratto insegnanti, che dovrà ridisegnare anche la geografia economica delle retribuzioni, c’è un altro tema che rischia di portare allo scontro il tavolo tra sindacati della scuola e Aran, l’Agenzia per il pubblico impiego. Ed è quello del codice etico, come lo hanno ribattezzato in molti: in realtà un vero e proprio codice di comportamento che dovrà definire con chiarezza i comportamenti considerati inaccettabili da parte del corpo docente. A differenza degli Ata (i collaboratori tecnici e amministrativi), che hanno già un codice molto preciso, i docenti devono sottostare ad un testo unico sui dipendenti della Pubblica amministrazione, dove vengono elencati solo in maniera generica i comportamenti considerati inadeguati e le rispettive sanzioni. L’obiettivo del nuovo codice è quello invece di raccontare precisamente, anche in tempi di evoluzione digitale, cosa è consentito e cosa no, e chi deve intervenire per «punire» gli insegnanti scorretti. Argomento delicatissimo, quest’ultimo: nell’attuale versione, il testo unico assegna molti compiti sanzionatori al dirigente scolastico, e lascia all’ufficio procedimenti disciplinari della direzione regionale solo quelli più complessi. Nelle bozze che circolano in questi giorni, il preside avrebbe molta più possibilità di intervenire direttamente, anche in virtù dei compiti che gli assegna la 107. E questo interventismo non viene visto di buon occhio da chi ha sempre difeso l’autonomia dei docenti.

Dai social network alle condanne non definitive

Ma quali saranno i comportamenti giudicati non consoni al ruolo dell’insegnante, e quindi da punire, con provvedimenti disciplinari che vanno dalla sospensione al licenziamento? Sicuramente uno degli aspetti presi in considerazione è quello della vigilanza: il docente che non sorveglia adeguatamente i suoi studenti, causando così indirettamente danni o problemi, potrà essere sanzionato. Si punta cioè a garantire la sicurezza degli studenti, di cui il docente dovrà essere responsabile fino in fondo. Inserite anche alcune regole per limitare l’attività di interazione sociale tra insegnanti e studenti: alla luce degli ultimi casi di cronaca, che hanno visto professori protagonisti di chat intime con studentesse, i rapporti via Facebook e WhatsApp vanno limitati e contenuti. Sulla stessa scia, vengono sanzionati tutti i comportamenti sessualmente scorretti, dalle molestie ai comportamenti sessualmente ambigui. Nel mirino potrebbero finire anche i docenti che hanno discussioni con utenti al di fuori degli ambienti di lavoro e le previsioni per condanne non passate in giudicato: due aspetti, questi ultimi, che hanno fatto storcere il naso ai sindacati. Che infatti chiedono che il codice non sia inserito nel contratto, diventando così vincolante, ma piuttosto sia sviluppato successivamente, come codice etico a cui fare riferimento. Come quello che si sono già date autonomamente alcune scuole o associazioni: ad esempio, l’Adi (l’associazione docenti e dirigenti scolastici italiani) già nel 1999 ha approvato un manifesto che include valori e comportamenti da seguire.

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Contratto professori, ecco le novità del codice di comportamento ultima modifica: 2018-01-30T14:29:39+01:00 da
Gilda Venezia

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