GILDA DEGLI INSEGNANTI

FGU Gilda-UNAMS TAVOLO TECNICO sulle operazioni di avvio dell’anno scolastico 2026/2027

da FGU-Gilda degli Insegnanti, 16.10.2026

Al tavolo tecnico sottolineate tutte le criticità dell’avvio dell’a.s. 2026/2027

Il 16 ottobre 2026 è proseguito, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il tavolo tecnico con le organizzazioni sindacali dedicato alle operazioni di avvio dell’anno scolastico 2026/2027. Il confronto si è concentrato sulle difficoltà riscontrate nell’attribuzione delle supplenze e nella gestione informatizzata delle disponibilità, con particolare attenzione alle ricadute sulle posizioni giuridiche dei docenti e sull’organizzazione del servizio scolastico. La FGU Gilda-UNAMS ha richiamato l’esigenza di procedure più trasparenti e uniformi, di interventi correttivi sulle anomalie applicative e di istruzioni ministeriali puntuali, in modo da evitare che problemi informatici o interpretazioni difformi producano penalizzazioni per gli aspiranti e disfunzioni per le scuole.

1. Costituzione dei posti orario e pubblicazione delle disponibilità

Un primo ambito di confronto ha riguardato la costituzione dei posti orario, specialmente nella scuola dell’infanzia e primaria. Sono state evidenziate difficoltà nella corretta conservazione e trasmissione, da parte del sistema, delle informazioni relative a posti composti da più frazioni orarie: una volta costituiti, tali posti non risultano sempre riconoscibili come posti orario nelle comunicazioni destinate alle scuole che devono procedere alle convocazioni. È stata sottolineata la necessità che le disponibilità riportino non soltanto il monte ore complessivo, ma anche l’articolazione delle ore e delle sedi interessate, affinché gli aspiranti possano valutare correttamente gli incarichi e le segreterie possano gestirli senza incertezze. È stata altresì prospettata l’individuazione di una soglia o di uno standard minimo di ore nella composizione dei posti orario, questione che richiede un ulteriore approfondimento applicativo.

2. Completamento orario e corretta distribuzione delle sedi

La gestione dei posti orario si intreccia con il diritto al completamento. Sono stati segnalati incarichi articolati sin dall’origine su tre scuole e due comuni, anche per un numero contenuto di ore: in alcune situazioni, il sistema ha successivamente attribuito un completamento presso sedi ulteriori, con il rischio di superare i limiti previsti per la distribuzione dell’orario su più istituzioni scolastiche e comuni. Tali anomalie hanno generato dubbi operativi nelle segreterie e, in alcuni casi, la successiva revoca di completamenti attribuiti. La Federazione GILDA UNAMS ha posto l’esigenza di introdurre controlli preventivi nella procedura informatizzata e di chiarire quando, in presenza dei presupposti contrattuali e dell’unicità dell’insegnamento, il completamento possa richiedere il frazionamento delle disponibilità. La questione necessita di indicazioni univoche anche per le nomine da graduatoria di istituto.

3. Nomine da GPS e graduatorie di istituto: contratti al 30 giugno e regime delle rinunce

È stata esaminata la posizione dei docenti che, avendo già accettato una supplenza fino al 30 giugno da graduatoria di istituto, ricevono successivamente una proposta nell’ambito delle operazioni da GPS. È stata richiamata l’interpretazione ministeriale secondo cui un incarico al 30 giugno conferito tramite graduatoria di istituto non consente il passaggio a un altro incarico della medesima tipologia attribuito da GPS. Accanto a questo profilo permane l’esigenza di distinguere con precisione il divieto di cambio di incarico dalle conseguenze sanzionatorie: sono stati infatti segnalati casi in cui le scuole hanno ipotizzato sanzioni non dovute. È stato quindi richiesto un chiarimento scritto, che specifichi le ipotesi di rinuncia, mancata presa di servizio e abbandono, anche rispetto ai contratti con scadenza al 30 giugno o al 31 agosto e ai successivi turni di attribuzione delle supplenze.

4. Anomalie SIDI: rinuncia in una scuola e blocco delle convocazioni nelle altre

Una criticità diffusa riguarda l’applicazione informatica delle rinunce alle convocazioni da graduatorie di istituto. In più province, fra cui Roma, Ferrara, Perugia, Ragusa, Agrigento e Catania, sono emerse situazioni in cui la mancata risposta o la rinuncia a una proposta di una singola scuola ha determinato la non convocabilità dell’aspirante anche presso altre istituzioni scolastiche. In alcuni casi il sistema segnala la posizione attraverso un punto interrogativo, senza offrire alle segreterie indicazioni sufficienti per procedere. Su questo punto è stata riferita l’attività di correzione del sistema di convocazione, finalizzata a evitare che la rinuncia relativa a una scuola produca automaticamente effetti generalizzati su tutte le altre. Resta essenziale verificare le posizioni già coinvolte, ripristinare le possibilità di convocazione nei casi di blocco improprio e accompagnare l’aggiornamento tecnico con istruzioni uniformi agli uffici territoriali e alle scuole.

5. Riserve, precedenze e attribuzione della sede

Sono state portate all’attenzione del tavolo criticità nei casi in cui lo stesso aspirante sia titolare sia di una riserva sia di una precedenza nella scelta della sede. Le segnalazioni riguardano, da un lato, un docente con requisiti riconducibili all’articolo 21 della legge 104/1992 e titolo di riserva ai sensi della legge 68/1999 e, dall’altro, una docente con precedenza legata all’assistenza e titolo di riserva per servizio civile nazionale. In entrambi i casi viene contestato che la procedura avrebbe valorizzato la riserva senza applicare correttamente la precedenza sulla sede. Le questioni richiedono una verifica puntuale delle condizioni di spettanza dei singoli benefici e della sequenza adottata dall’algoritmo. Il possesso di un titolo di riserva non può essere trattato, in via automatica, come ragione per ignorare una precedenza effettivamente spettante: occorre accertare in concreto la normativa applicabile, le preferenze espresse e le sedi disponibili al momento della nomina. Più in generale è stato chiesto di chiarire la gestione delle quote di riserva quando candidati collocati più in alto nella graduatoria ordinaria non siano nominabili per assenza di sedi compatibili con le preferenze presentate. È necessario verificare se il sistema continui correttamente lo scorrimento degli aspiranti ordinari prima di procedere alle attribuzioni riservate, nel rispetto delle quote previste e delle effettive disponibilità.

6. Attività alternative all’insegnamento della religione cattolica

Il confronto ha toccato anche il trattamento delle ore destinate alle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica. È stato precisato, con riferimento ai docenti di ruolo, che il contratto relativo a tali attività è ricondotto al termine delle lezioni. Occorre tuttavia distinguere il termine dell’incarico dalle modalità di attribuzione e remunerazione delle ore. La Federazione GILDA UNAMS ha evidenziato la necessità di differenziare le supplenze conferite specificamente per tali attività dalle ore aggiuntive attribuite a docenti già in servizio, compresi i docenti di ruolo e quelli titolari di incarichi annuali o fino al termine delle attività didattiche. Su questa distinzione è opportuno un chiarimento operativo, per prevenire prassi contrattuali divergenti. Il DGPER sostiene che per tutti coloro i quali prendono ore di alternativa il contratto debba avere scadenza al termine delle lezioni, sia ore eccedenti per docenti di ruolo, che per docenti precari.

7. Conferma su posti di sostegno

E’ stato discusso anche la questione delle cattedre orario per quanto concerne la conferma su posti di sostegno. Il sistema infatti prevede che gli interessati possano solo esprimere la loro disponibilità ad accettare una conferma su cattedra al 31 agosto, 30 giugno o su spezzoni. Nulla è previsto per quanto concerne la possibilità di esprimere l’intenzione di non essere disponibili ad accettare nomine su più scuole con il risultato che il sistema ha assegnato cattedre orario esterne a chi, per qualsivoglia motivo, non era disponibile ad accettare una nomina su scuola e comuni diversi. Su questo punto è stato garantito che il prossimo anno il sistema terrà conto di questa esigenza e anche per le conferme sarà possibile esercitare tutte le opzioni possibili.

8. Spezzoni inferiori alle 6 ore delle scuole serali

La nostra delegazione ha anche chiesto chiarimenti riguardo alla possibilità di assegnare gli spezzoni inferiori alle 6 ore a docenti interni titolari nel diurno o viceversa. Ci è stato segnalato infatti che le scuole di una stessa provincia si comportano in maniera difforme riguardo a questa evenienza. La risposta dell’amministrazione è stata generica in quanto ha rimandato la decisione alle singole istituzione scolastiche giustificando il fatto che si tratta di un unico organico dell’autonomia e che pertanto non sussisterebbero motivi normativi che escludano tale possibilità.

9. Priorità di intervento e conclusioni

Dal confronto emerge un quadro nel quale numerose criticità non dipendono soltanto dalle regole di attribuzione delle supplenze, ma anche dal modo in cui le stesse vengono tradotte in procedure informatiche e applicate dagli uffici. Particolare rilievo assumono la corretta ricostruzione dei posti orario, la compatibilità delle sedi nei completamenti, la gestione delle rinunce senza indebite estensioni sanzionatorie e il riconoscimento delle precedenze contestualmente alle riserve. La FGU Gilda-UNAMS sollecita pertanto la verifica delle anomalie segnalate, l’adozione delle necessarie correzioni informatiche, il riesame delle posizioni eventualmente danneggiate e la diffusione di chiarimenti scritti a uffici e istituzioni scolastiche. L’obiettivo è rendere le operazioni di nomina più affidabili, controllabili ed eque, riducendo il contenzioso e garantendo parità di trattamento ai docenti su tutto il territorio nazionale.

La delegazione

Alessandra

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