L’anno che verrà/3. L’ora delle competenze

TuttoscuolaNews, n. 778 del  5.9.2016 

– Anche Giovanni Vinciguerra, direttore di Tuttoscuola, intervistato da Sara De Carli, considera la chiamata diretta degli insegnanti ‘competenti’ da parte delle scuole, finalizzata alla realizzazione del PTOF, “una rivoluzione copernicana nell’ambito della gestione del personale della scuola statale”, sempre che in sede applicativa “venga rispettato lo spirito della legge”.

In realtà, aggiunge il direttore di Tuttoscuola “preferirei parlare, più che di chiamata diretta, di incrocio tra domanda e offerta di professionalità: domanda di specifici profili da parte delle scuole e offerta di competenze da parte dei docenti inseriti negli ambiti territoriali”.

Come possono essere riconosciute e classificate tali competenze? E come possono essere sviluppate, in modo da rendere davvero operativo il principio dell’autonomia delle scuole, finalizzato al miglioramento della qualità e dell’equità dell’offerta formativa di ciascuna di esse? Decisiva sarà, sotto questo aspetto, la formazione in servizio dei docenti, che la legge 107 rende finalmente “obbligatoria, permanente e strutturale”, collegandola ai nuovi ambienti di apprendimento, alla scuola digitale e a una didattica che valorizzi l’apprendimento collaborativo, a partire da quella laboratoriale. La didattica “non potrà non essere orientata dalle scelte programmatiche fatte dalle scuole”. Ogni scuola dovrebbe caratterizzarsi per un proprio profilo educativo e culturale e strutturare la propria offerta formativa di conseguenza.

Da questo punto di vista la Buona Scuola, secondo Vinciguerra, “fa alcuni passi nella giusta direzione, ma non segna un vero salto di qualità nelle regole di funzionamento e nel modello organizzativo” perché “è mancata la chiara visione di un progetto complessivo veramente convincente”, capace di “trasmettere l’urgenza di un cambio di passo nell’interesse del Paese, dei giovani e anche di chi lavora nella scuola”.

Non mancano nella legge alcune novità che possono incidere anche profondamente sulla professionalità docente, come la carta del docente da 500 euro l’anno, e l’obbligo dell’alternanza scuola-lavoro, o il CLIL (l’insegnamento di una disciplina di studio in lingua inglese), ma è indispensabile, insiste, che le scuole siano “ben supportate”. E molto, quasi tutto, dipenderà dai molti decreti legislativi attuativi della 107. “Certamente è necessario, riguardo alle novità introdotte, verificare e confrontarsi, rispondendo a dubbi e perplessità: sull’aspetto dell’ascolto c’è ancora molto da fare”, conclude il direttore di Tuttoscuola.

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L’anno che verrà/3. L’ora delle competenze ultima modifica: 2016-09-05T05:27:09+02:00 da
Gilda Venezia

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