di Massimiliano Esposito, Infoscuola24, 28.10.2025.
La Legge di Bilancio introduce dal 2026 un sistema di controlli rafforzato sui permessi 104: verifiche sanitarie INPS e registrazione obbligatoria di ogni assenza.
Nel disegno di Legge di Bilancio 2026, attualmente in esame al Senato, si prevede una svolta significativa nella gestione dei permessi lavorativi concessi ai sensi della Legge 104/1992. Il comma 8 dell’articolo 129 introduce, infatti, un sistema di controlli rafforzati e di tracciabilità completa, con l’obiettivo dichiarato di rendere più efficiente la spesa pubblica e prevenire eventuali abusi.
La principale novità riguarda la possibilità per i datori di lavoro pubblici – quindi anche le scuole – di richiedere all’INPS una verifica della permanenza dei requisiti sanitari che danno diritto ai permessi per l’assistenza ai familiari con disabilità grave.
Per svolgere questi accertamenti, l’Istituto potrà stipulare convenzioni con altri enti e avvalersi anche dei medici della sanità militare, introducendo un livello di controllo più capillare rispetto al passato.
Le modalità operative saranno definite con un decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con l’INPS. Gli accertamenti saranno a carico delle amministrazioni richiedenti, che dovranno impiegare risorse proprie – sia umane che strumentali – per sostenere le verifiche.
Il comma 9 dello stesso articolo estende il controllo anche al piano amministrativo: tutte le pubbliche amministrazioni, comprese le istituzioni scolastiche, dovranno registrare ogni singolo permesso o congedo 104 nei flussi mensili trasmessi all’INPS.
In ogni comunicazione sarà necessario indicare il soggetto assistito, il cosiddetto “dante causa”, in modo da rendere ogni evento tracciabile e verificabile.
Questo sistema di monitoraggio digitale continuo mira a garantire trasparenza e correttezza nella gestione delle assenze, fungendo da deterrente contro l’utilizzo improprio dei benefici previsti dalla legge.
Le nuove disposizioni si inseriscono in un più ampio percorso di razionalizzazione della spesa pubblica e di tutela delle reali situazioni di bisogno.
Il Governo punta a bilanciare il diritto all’assistenza dei familiari disabili con la necessità di assicurare trasparenza, equità e sostenibilità economica del sistema.
Per le scuole e per gli uffici pubblici ciò significherà anche un maggiore carico amministrativo, con la necessità di aggiornare procedure e sistemi informativi entro l’entrata in vigore della norma, prevista per il 1° gennaio 2026.
In definitiva, la riforma dei permessi 104 prospettata dalla Legge di Bilancio non intende ridurre i diritti dei lavoratori, ma rendere più stringente il controllo sull’uso corretto delle agevolazioni.
Una misura che, se attuata con equilibrio e rispetto della privacy, potrà rafforzare la credibilità dell’intero sistema di welfare, tutelando chi davvero ne ha diritto.
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