di Alessandra Michieletto, 31.1.2026.
Non slogan ma diritti. La scuola pubblica non lascia indietro nessuno,
ma ha bisogno di risorse umane, non solo di buone intenzioni.
La Gilda degli insegnanti di Venezia esprime profonda preoccupazione per le numerosissime segnalazioni giunte sulla persistente mancanza di Operatori Sociosanitari (OSS) e di assistenti all’autonomia e alla comunicazione nelle scuole pubbliche del territorio.
Una carenza che mai come quest’anno colpisce in modo diretto i diritti fondamentali di alunni e alunne con disabilità, oltre a mettere in gravi difficoltà il personale docente e ATA, costretto spesso a supplire a mansioni non di propria competenza e compromettendo il diritto all’inclusione sancito dalle leggi italiane e dalla Costituzione.
“È inaccettabile che gli studenti con disabilità vedano ancora negato il diritto all’assistenza. Senza personale specializzato, l’inclusione resta soltanto un principio astratto” – dichiara la Gilda Venezia, sollecitando le istituzioni a intervenire con urgenza.
La mancanza di operatori sociosanitari incide direttamente sulla qualità della vita scolastica. Molti alunni con disabilità ricevono assistenza solo parziale o nulla, mentre i docenti si trovano a dover gestire situazioni che richiedono competenze specifiche e supporto umano costante.
Le famiglie, esasperate, sono costrette a farsi carico di servizi essenziali che il sistema pubblico dovrebbe garantire.
L’assenza strutturale di OSS e assistenti sta minando il principio di uguaglianza e pari opportunità sancito dalla Costituzione e ribadito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità ed è un segnale di profonda disattenzione nei confronti dei più fragili. La mancanza di continuità del personale di supporto, inoltre, vanifica anni di lavoro didattico e
relazionale, rendendo vano lo sforzo di docenti e famiglie.
La scuola pubblica italiana ha fatto dell’inclusione la propria bandiera, ma senza operatori qualificati resta soltanto un sistema diseguale e sfinito.
Il sindacato richiama con forza le istituzioni competenti — Ministero, Regioni e Comuni — a un impegno immediato e condiviso per garantire agli studenti con disabilità la piena dignità educativa e umana che la scuola pubblica è chiamata a tutelare.
L’inclusione reale si costruisce ogni giorno, nelle aule, nei corridoi, nelle relazioni di cura. Senza personale formato e stabile, le parole restano slogan e i diritti si trasformano in disuguaglianze.
L’inclusione non è un atto formale, ma una responsabilità civile. Garantirla significa rispettare la dignità di ogni studente e sostenere chi lavora quotidianamente nei nostri istituti con dedizione e professionalità.
La scuola pubblica non lascia indietro nessuno.
Ma non può farlo sempre da sola. La scuola ha bisogno di risorse umane, non solo di buone intenzioni.
Venezia li 31/01/2026
Alessandra Michieletto
Coordinatrice Provinciale
Gilda degli insegnanti di Venezia
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