VIOLENZA

Violenza a scuola: via al monitoraggio Piantedosi-Valditara

di Reginaldo Palermo, La Tecnica della scuola, 6.2.2026.

Violenza dentro e fuori dalle scuole: prende avvio il monitoraggio promosso con la direttiva Piantedosi-Valditara.

Stanno prendendo avvio in diverse regioni italiane le operazioni di monitoraggio delle azioni a tutela della sicurezza degli ambienti scolastici come previsto dalla recente direttiva dei ministri Valditara e Piantedosi.

Per quanto se ne sa non esiste in questo momento un piano nazionale anche se ci sono notizie di iniziative locali, come quella avviata dall’Ambito provinciale di Padova che aveva invitato le scuole a rispondere ad un questionario on line rivolto ai dirigenti scolastici e ai referenti per la Legalità/Educazione Civica.

Poche le domande, ma precise e circostanziate:

  • Sono stati osservati all’interno dell’istituzione scolastica reiterati atti di bullismo nei confronti di studenti/allievi della scuola?
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  • Sono stati osservati, all’esterno della sede scolastica, comportamenti violenti a danno di studenti/allievi della scuola?
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  • E’ stato rilevato, all’interno dell’istituzione scolastica, il possesso da parte di giovani di armi, lame, coltelli o altri oggetti idonei a ferire?
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  • Sono stati osservati, all’esterno dell’istituzione scolastica, comportamenti che lasciano fondatamente sospettare lo svolgimento di attività di spaccio di sostanze stupefacenti?

Va rilevato che i comportamenti oggetto della rilevazione già prima della direttiva Piantedosi-Valditara avevano una qualche rilevanza, anche di carattere penale (andare a spasso con un coltello nello zainetto già oggi potrebbe configurarsi come porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere oppure porto abusivo di armi).

Anche il fondato sospetto che nella scuola vi siano episodi di spaccio di sostanze stupefacenti già adesso comporta che dirigenti scolastici e docenti debbano segnalare il fatto alle forze dell’ordine.
Oltretutto la mancata segnalazione comporterebbe per dirigenti e docenti un’accusa di comportamento omissivo.

In altre parole dichiarare oggi di essere al corrente di fatti del genere senza aver mai fatto segnalazioni alle autorità competenti equivarrebbe ad una sorta di autodenuncia.

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Gilda Venezia

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