Bonus 500 euro per i docenti, dopo il caos (e con un anno di ritardo) arriva la card elettronica: ecco come funziona

Fatto_lofo15di Alex Corlazzoli,  Il Fatto Quotidiano  23.10.2016 

Il decreto dello scorso anno già prevedeva l’emanazione di una tessera con valore nominale, ma il governo preferì accreditare i soldi direttamente in banca. Ora si cambia: ogni maestro e professore a tempo indeterminato riceverà un link al quale accedere con le proprie credenziali che si potranno richiedere rivolgendosi ad uno degli identity provider: Infocert; Poste Id; Sielte o Tim

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Con un anno di ritardo arriva la card elettronica per spendere i 500 euro di bonus formazione. E’ ormai questione di giorni e ogni docente potrà comprare un libro, un personal computer, fare un corso di aggiornamento o andare al cinema con dei buoni elettronici creati su una piattaforma del ministero dell’Istruzione attraverso Spid, il sistema pubblico di identità digitale. Addio al bottino che arriva direttamente sul conto corrente del professore. Addio anche alla rendicontazione cartacea, agli scontrini. Ora verrà fatto tutto in rete in modo che la rendicontazione sia immediata e vi sia un controllo della spesa.

Il decreto dello scorso anno già prevedeva l’emanazione di una carta con valore nominale, ma il governo preferì accreditare i 500 euro direttamente in banca senza emettere alcuna carta. Una soluzione per non affidare il servizio relativo alla fornitura e alla gestione della card. Ora si cambia: ogni maestro e professore a tempo indeterminato riceverà un link al quale accedere con le proprie credenziali che si potranno richiedere rivolgendosi ad uno degli identity provider: Infocert; Poste Id; Sielte o Tim. Il tutto funzionerà come il bonus 500 euro spendibile dai ragazzi nati nel 1998.

Entrando nella piattaforma che verrà segnalata dal Miur attraverso la propria identità digitale si potranno creare dei bonus fino a 500 euro. Una volta verificato il prezzo di ingresso ad un museo o quello del biglietto per uno spettacolo o una rappresentazione teatrale il docente dovrà creare un buono di pari importo per poi salvarlo sul proprio smartphone o stamparlo e utilizzarlo per acquistare libri, ingressi ai musei, comprare hardware e software nei negozi (anche online) aderenti all’iniziativa.

Sul sito sarà possibile visionare dove spendere i buoni andando a individuare tra i negozi la categoria di prodotto che serve. Così anche gli esercenti (musei, cinema, negozi) dovranno essere registrati in questa piattaforma: in questo modo gli verrà riconosciuto un credito per ogni buono riscosso in sede di fatturazione elettronica. Un sistema destinato a rendere tutto più trasparente, ma anche più complesso rispetto allo scorso anno. Dal Miur assicurano che anche nel momento in cui un professore si dovesse trovare ad un museo, per esempio, che non rientra tra gli enti registrati, è possibile effettuare il tutto in pochi minuti. Scettici i docenti più anziani non avvezzi ad utilizzare la tecnologia: per loro sarà più difficile spendere i 500 euro del bonus. Dall’altro canto in viale Trastevere sono convinti che attraverso questo metodo vi sarà la sicurezza che i soldi saranno spesi per le giuste finalità.

Un’altra novità potrebbe essere quella che da quest’anno il modo in cui i docenti spendono questi fondi possa andare a finire nel portfolio del docente. Intanto i sindacati consigliano a tutti i docenti che in queste ore sono impazienti di ricevere il bonus di attendere l’erogazione della card elettronica prima di spendere un solo centesimo.

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