Legge di stabilità: nessuna stabilizzazione dei posti di sostegno

tuttoscuola_logo14Tuttoscuola, 3.11.2016 

– Nessuna traccia dei 5 mila posti di sostegno previsti. Sono tuttora 32.500 posti in deroga –

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Sono circa 129 mila i posti di sostegno per alunni con disabilità previsti nelle scuole statali in questo anno scolastico. Di questi, però, soltanto 96.500 sono stabili, mentre gli altri 32.500 sono in deroga, attivati di anno in anno.

Questo significa che un posto di sostegno ogni quattro è precario, non fisso, non stabile.

Proprio a causa della loro natura provvisoria, su quei 32.500 posti non possono essere assegnati docenti di ruolo, ma soltanto insegnanti di sostegno con contratto a tempo determinato con nomina fino al termine delle lezioni al 30 giugno.

Sono dunque posti precari per legge.

Si tratta di una precarietà che coinvolge quasi 60 mila ragazzi disabili che ogni anno vengono affidati a docenti precari che, per gli effetti delle graduatorie, non sono quasi mai sempre gli stessi.

La mancata conferma degli insegnanti produce l’effetto negativo della mancata continuità didattica nei confronti dei ragazzi disabili che, certamente molto più degli altri, hanno diritto ad avere lo stesso insegnante possibilmente stabile.

Si tratta di una continuità negata che spesso compromette il diritto allo studio di quei ragazzi che, proprio a causa della loro disabilità, dovrebbero essere più tutelati.

Per corrispondere alle legittime aspettative dei ragazzi disabili è necessario stabilizzare il maggior numero di posti di sostegno riducendo al massimo il numero dei posti in deroga.

Il Miur negli ultimi anni è riuscito a fronteggiare il crescente numero di ragazzi disabili inseriti – che quest’anno sfiora le 225 mila unità – istituendo un consistente numero di posti in deroga.

Con la legge 107/15 ha anche istituito circa 6 mila nuovi posti stabili in organico potenziato.

Ma tutto questo non basta per stabilizzare il sistema.

In vista della legge di stabilità, il Miur aveva fatto sapere di avere proposto la stabilizzazione di 25 mila posti di cui 5 mila su sostegno.

Di 32.500 posti in deroga, dunque, la stabilizzazione avrebbe riguardato soltanto 5 mila posti, pari al 15%: poca cosa rispetto all’obiettivo massimo, ma, comunque, sarebbe andato a beneficio di altri 9 mila ragazzi disabili.

La speranza di tante famiglie, però, è andata delusa, in quanto, contrariamente alle aspettative, nel testo della legge di stabilità presentato alla Camera, negli articoli 52 e 53, a proposito di stabilizzazione di posti, si parla soltanto di accorpamento degli spezzoni di cattedra, prevedendo accorpamento degli spezzoni di orario aggregabili fino a formare una cattedra o un posto interi, anche costituiti tra più scuole.  

Non c’è traccia, invece, della stabilizzazione di posti di sostegno. 9 mila alunni disabili e le loro famiglie non avranno la stabilizzazione sperata del posto di sostegno.

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