Ottimizzazione, ora tocca al contratto giuridico

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dal blog del maestro Scialpi, 12.11.2017

– Ottimizzazione, è un termine molto utilizzato. Spesso per nascondere la realtà.
L’espressione rimanda ad una doppia situazione: migliorare la produttività aumentando i carichi di lavoro, lasciando invariato o quasi il compenso dei lavoratori. Il copione rischia di ripetersi anche sul prossimo contratto per la scuola.

Ottimizzazione è già una realtà

Ho più volte scritto che l’entrata a scuola dell’economia finanziaria, ha portato solo problemi al sistema formativo. La “Metafisica della economia finanziaria” (Settis) si declina con alcune espressioni. Ottimizzazione è la parola più utilizzata. Il fine è quello che di nascondere la cruda realtà: conseguire il massimo dei risultati, massimizzare l’utilizzo delle risorse umane e  contenendo i costi per il personale.
Bene, come ho scritto sopra, questa realtà è già presente nella scuola, attraverso le figure dell’Animatore digitale, del Team per l’innovazione, del referente Cyberbullismo,  del commissario per il concorso-Scuola…

Dopo il contratto economico, tocca a quello giuridico

Questo modello si sta “impadronendo” anche del C.C.N.L. La prima “vittima” è il contratto economico che propone un aumento (difficile condividere il senso di questo termine), un adeguamento stipendiale, fermo da otto anni.
Ma per concludere il processo di ottimizzazione occorre intaccare anche il secondo polo: le risorse umane.
L’altro giorno su diversi siti, come Orizzontescuola.it, è comparsa la netta opposizione della Gilda ad un aumento dell’orario di servizio (= massimizzazione delle risorse umane).
Sul portale Tecnicadellascuola.it si può leggere la seguente dichiarazione di R. Di Meglio:
è stato un primo incontro introduttivo, ma il nostro sindacato ha voluto mettere subito in chiaro che ci opporremo strenuamente a qualunque tentativo di aumentare l’orario di lavoro dei docenti che già sono costretti a trascorrere molto tempo a scuola senza ottenere alcun riconoscimento professionale né retributivo
Altre  sorprese sono possibili da parte di un governo di sinistra che ha deciso di portare avanti politiche di destra. Scriveva l’ultra marxista E. Bloch che la destra per portare avanti le sue politiche deve solo colorarle di rosso.

Una difficile trattativa, occorre un sindacato propositivo

Da quest’ ultima dichiarazione si ha la conferma di quanto sarà dura e difficile la trattativa. Non si arriverà a breve alla firma. Ma per questo risultato occorre un sindacato propositivo e battagliero che faccia gli interessi dei lavoratori L’impresa è diventata difficile, dopo la firma dell’intesa del 30 novembre che ha formalizzato la “mancetta” degli 85€ lordi nel triennio e non per tutti (si legga parte 3 lettera c dell’intesa) . Eppure il sindacato può ancora tornare indietro ed evitare un contratto non dignitoso per la categoria. Semplicemente alzandosi dal tavolo e abbandonare la trattativa. Purtroppo alcuni segnali, provenienti soprattutto dalla Cisl non fanno ben sperare. Ha dichiarato M. Gissi, segretario generale della Cisl ” Dopo dieci anni di attesa si è finalmente avviata la trattativa per il rinnovo del contratto della scuola. Puntiamo a chiudere l’intesa, se possibile, entro Natale, partendo dall’ accordo del 30 novembre, per noi imprescindibile”. Che dire?

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