Pensioni e ottava salvaguardia, novità: chi potrà andare in pensione anticipata?

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di Simone Micocci, Forexinfo.it, 9.10.2016

–  Riforma della pensioni, ultime notizie: è in arrivo l’ottava salvaguardia per circa 32 mila esodati. Ecco chi potrà andare in pensione anticipata senza penalità.

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Riforma delle pensionipensionamento anticipato: è in arrivo l’ottava salvaguardia, ecco quali lavoratori riguarderà.

Siamo vicini ad una svolta importante per la riforma della pensioni; infatti, questa settimana la Commissione Lavoro alla Camera sta esaminando il disegno di legge sull’ottava salvaguardia, che permetterà a circa 32 mila esodati di andare in pensione anticipata con le norme antecedenti alla Legge Fornero.

Quindi i lavoratori compresi nell’ottava salvaguardia potranno accedere alla pensione prima rispetto a quanto previsto dall’attuale disciplina: 42 anni e 10 mesi di contributi indipendentemente dall’età anagrafica, oppure 66 anni e 7 mesi per la pensione di vecchiaia. Per loro non ci sarebbe nessuna penalità, poiché verrebbero confermate le vecchie regole.

Dopo l’esame in Commissione il testo dovrà essere approvato in Parlamento, ma la votazione non avverrà prima di settembre. In caso di esito favorevole, l’ottava salvaguardia verrà introdotta con la Legge di Stabilità 2017.

Tuttavia, l’ottava salvaguardia non permetterà a tutti gli esodati di andare in pensione anticipata. Infatti i lavoratori che nel 2011 hanno approfittato dei tre giorni di permesso mensile previsto dall’articolo 33 (comma 3) della legge 104/1992, non rientreranno nell’ottava salvaguardia. Per questi lavoratori si tratta dell’ennesima beffa, poiché sono stati esclusi anche dalla settima salvaguardia prevista nella Legge di Stabilità 2016.

Riforma delle pensioni: quali lavoratori rientreranno nell’ottava salvaguardia?

Il provvedimento che introduce l’ottava salvaguardia tutela gli stessi profili coinvolti nella settima salvaguardia, ma vengono ampliati i termini per maturare il diritto alla pensione. In questo modo, il Governo spera di risolvere definitivamente i problemi nati con l’approvazione della Riforma Fornero.

Tra i profili di lavoratori ammessi nell’ottava salvaguardia, ci sono quelli in stato di mobilità per cui il termine per maturare il diritto alla pensione diventa di 36 mesi dopo la scadenza dell’indennità di mobilità. Il rapporto di lavoro, però, deve essere terminato entro il 31 dicembre 2014. Inoltre, così come avvenuto con la settima salvaguardia, anche questa volta i lavoratori in mobilità potranno andare in pensione tramite il versamento di contributi volontari.

Per altre 4 categorie invece (autorizzati ai volontari, cessati dal servizio con accordi o per via unilaterale, in congedo per assistere disabili e contratti a tempo determinati) il termine per maturare la pensione viene spostato al 31 dicembre del 2019. Inoltre, per questi profili di tutela, è prevista l’eliminazione del riferimento alla decorrenza della prestazione pensionistica e di conseguenza alle finestre mobili. Quindi, rispetto alla settima salvaguardia, con la nuova riforma delle pensioni il termine per maturare il diritto alla pensione si sposta di almeno 4 anni.

Infine, l’obiettivo del Governo è di includere anche altri profili di lavoratori, come ad esempio:

  • lavoratori agricoli e gli stagionali a tempo determinato, che nonostante erano inclusi nella sesta salvaguardia vennero tolti dalla settima;
  • coloro che nel 2011 approfittando del congedo biennale fecero assistenza ai parenti disabili.

Riforma pensioni: requisiti per andare in pensione anticipata

Quindi, nel complesso saranno circa 32 mila i lavoratori compresi nell’ottava salvaguardia che potranno andare in pensione anticipata senza alcuna penalità.

Nel dettaglio, con l’introduzione dell’ottava salvaguardia, potranno andare in pensione anticipata quei lavoratori delle categorie che abbiamo indicato in precedenza, che entro il 2019 oppure entro i 3 anni dal termine della mobilità avranno maturato questi requisiti:

- 1) Quota 97,6 per lavoratori dipendenti:

  • 61 anni di età e 36 anni di contributi;
  • 62 anni e sette mesi di età e 35 anni di contributi

- 2) Quota 98,7 per lavoratori autonomi:

  • 62 anni e sette mesi di età e 36 anni di contributi;
  • 63 anni e sette mesi d’età e 35 anni di contributi.

- 3) Lavoratrici in privato

  • 62 anni e quattro mesi e 20 anni di contributi

- 4) 40 anni di contributi a prescindere dalla propria età

- 5) Pensione di vecchiaia

  • 65 anni e sette mesi di età e 20 anni di contributi

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