Abolire la quarantena in classe per i vaccinati? Che cosa dice il Cts

Il Corriere della sera, 23.9.2021.

Dopo i presidi anche le Regioni premono per rivedere le regole. E nel governo Bonetti e Bianchi chiedono di rivedere le norme. Ma Brusaferro (Iss) per ora frena. La parola agli esperti del ministero della Salute.

Gilda Venezia

Va detto che a sollevare il tema per primi sono stati i presidi, che avevano colto la difficoltà di applicare la doppia quarantena – 10 giorni per i non vaccinati, 7 per i vaccinati – e ancora si ricordavano i problemi dello scorso anno quando dalle Asl non arrivavano risposte tempestive sul da farsi quando si scopriva un positivo in classe. Lo sanno anche i governatori, che lo hanno fatto presente al ministero della Salute:. Il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini aveva chiesto una settimana fa che il governo prendesse in considerazione una riduzione della quarantena. Lo ha detto al Corriere anche il responsabile della campagna vaccinale della Lombardia Guido Bertolaso, che ha proposto anche una soluzione: se c’è un solo infetto la classe non va in quarantena. E’ la soluzione che si applica per esempio in Francia già dalla scorsa primavera: per mettere in Dad la classe ci vogliono almeno tre casi. In Germania alcuni Land hanno deciso per una mini quarantena di 5 giorni (che sono quelli in cui è più probabile il contagio) soltanto per gli studenti che sono i vicini diretti del contagiato. Uno studio pubblicato da Lancet suggerisce che il tampone ai contatti stretti è uno strumento sicuro al posto dell’isolamento.

In attesa dei dati

Per ora gli esperti frenano e aspettano i dati sulle prime settimane di scuola. Sono incoraggiati ma perché siano significativi è necessario che passi ancora qualche settimana. Per ora la soluzione è nell’«indagine epidemiologica» che la Asl deve compiere ogni volta che arriva una segnalazione da una scuola. Tocca ai medici stabilire chi e come deve rimanere in isolamento. Per esempio gli insegnanti, se sono rimasti alla distanza prevista di due metri e con la mascherina, sono esentati dalla quarantena. «Ma è’ difficile sostenere che uno studente che sta nella stessa classe, che si incontra nell’intervallo non sia un contatto stretto, secondo le indicazioni dell’Istituto superiore di Sanità», spiega Fabio Ciciliano del Cts.

La pronuncia del Cts

In attesa che si pronunci il Cts, la discussione è aperta. Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa rassicura che «la politica farà una riflessione e si assumerà una responsabilità». Dopo l’associazione nazionale dei presidi (Anp) anche i presidi della Flc Cgil hanno chiesto formalmente al governo di decidere «sull’uniformità nella gestione delle quarantene: le scuole hanno bisogno di regole chiare, altrimenti si destabilizzano».

«Cambiare il protocollo»

Al ministero dell’Istruzione sono d’accordo a riconsiderare il protocollo, ma aspettano il parere del Cts. Elena Bonetti, ministra della Famiglia, ha spiegato a Sky Tg24 che «riguardo alla scuole serve un’organizzazione più agile a supporto delle famiglie per diminuire il tempo della quarantena, restringerla per i vaccinati e i bambini piccoli o introdurre strumenti di monitoraggio come i tamponi. Attendiamo la valutazione del Cts ma ritengo che sia questa la direzione».

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Abolire la quarantena in classe per i vaccinati? Che cosa dice il Cts ultima modifica: 2021-09-24T05:02:57+02:00 da Gilda Venezia
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