Abolire voti sotto il quattro, una proposta da rigettare

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dal blog di Gianfranco Scialpi, 28.1.2023.

Gilda Venezia

Abolire voti sotto il quattro. Pessima idea che favorisce il demerito, amplifica la deresponsabilità. In prospettiva si concilia con la dispersioen implicita

Abolire voti sotto il quattro

Abolire voti sotto il quattro. La scuola ormai è diventata una sorta di rappresentazione delle idee poco attinenti con la pratica educativa. Questa rimanda al lavoro di insegnanti che ogni giorno entrano in aula e affrontano la complessità dell’atto educativo. Qualcuno tenta di ridurlo nella relazione S-R (v. Littizzetto, Valditara con l’insegnante Tutor), confermando però la loro scarsa famigliarità con la frequentazione dell’ambiente scolastico (aula).
L’ultima idea coerente con questo approccio è la proposta di abolire il voto sotto il quattro. Secondo il promotore l’assessore provinciale in lingua tedesca dell’Alto Adige Philipp Achammer “Non hanno alcun valore educativo e pedagogico“. Ovviamente l’idea ha susicitato diverse reazioni. Ne cito due a titolo esemplificativo. D. Ianes che gli operatori scolastici conoscono per le sue idee e proposte (non sempre condivisibili) sulla didattica speciale ha dichiarato: “Sono d’accordo con la proposta dell’assessore Philipp Achammer, perché i voti sotto il 4 sono umilianti, non danno alcuna informazione né motivazioni per migliorarsi. Ma io farei di più
Di segno opposto è la posizione di S. Auci (insegnante  di sostegno). “Dobbiamo capire che il voto dell’insegnante non ha un intento punitivo né rappresenta la valutazione della persona. È una chiamata alla responsabilità dell’alunno. Quindi procederei innanzitutto a fare delle differenze di età”

La proposta non è condivisa

Personalmente non condivido la proposta. Innanzitutto proviene da una persona che dal 2003 (V. Wikipedia) è impegnato politicamente. Non risulta che abbia frequentato le aule scolastiche. Quindi ci troviamo di fronte a un inesperto d’aula.
Ne discende, però la sua convinzione che i voti sotto il quattro favoriscano solo umiliazione nei ragazzi.
Per gli insegnanti il voto non  esprime una punizione o un atto arbitrario, ma è una diretta conseguenza dell’impegno scolastico e quindi in un certo senso esprime il  grado di responsabilità.  Non è mai una fotografia della persona, ma semplicemente del suo percorso scolastico.
Quello che preoccupa, infine non è la proposta che se isolata costituirebbe una semplice boutade, ma lo sfondo. L’idea dell’assessore, infatti occorre inserirla in quel filone sempre più pervasivo di un certo lassismo pedagogico che tende a proteggere il ragazzo dalla complessità della vita (scuola senza voti, promozioni facili…) , deresponsabilizzandolo. Ci si illude che la bolla scolastica nella quale si trova i ragazzo, possa essere ritrovata nella vita reale. Non è così, lo sappiamo.
Lo sfondo educativo inclinato verso il “praticamente liberi tutti” si concilia con la dispersione implicita che rimanda alle competenze dei ragazzi in uscita dal percorso scolastico. E’ Inutile rilevare la criticità e provare a rimediare, se poi si abolisce la componente dell’impegno e anche della responsabilità.

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Abolire voti sotto il quattro, una proposta da rigettare ultima modifica: 2023-01-29T03:50:47+01:00 da
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