Blocco dei concorsi per scuola primaria e dell’infanzia?

tuttoscuola_logo14Tuttoscuola, 13.8.2018

– La legge, n. 96 del 9 agosto 2018, di conversione del DL 87/2018, prevede che il 50% dei posti per le immissioni in ruolo da riservare ogni anno ai concorsi di scuola primaria e dell’infanzia, tenga conto di tre tipologie di graduatorie di merito: quelle del concorso 2016, le prossime del concorso straordinarioe del concorso ordinario.

Le prime graduatorie (quelle del concorso 2016) avranno la precedenza assoluta sulle altre fino al loro esaurimento e, comunque, entro il 2019-20, ultimo anno della loro validità triennale.

Dal 2020-21, cioè tra due anni, potranno essere attivate per le immissioni in ruolo sui posti vacanti e disponibili (sempre il 50%, perché l’altro 50% spetta alle GAE) le graduatorie del concorso straordinario e del concorso ordinario.

Come evidenziato nel dossier di Tuttoscuola, la legge non precisa se i due tipi di concorso saranno contestuali o in successione.

Il non avere previsto l’eventuale ripartizione delle quote di posti tra le due tipologie del concorso (ad esempio, metà e metà) sembra lasciare intendere che i due concorsi non saranno contestuali, bensì in successione tra di loro.

E, in questo caso molto probabile, quale dei due concorsi verrebbe bandito dopo? Ovviamente il concorso ordinario.

Ciò per due ragioni, una politica e una tecnica (di interpretazione normativa).

La ragione politica discende dal fatto che la maggioranza che sostiene il Governo vuole onorare la cambiale dei diplomati magistrali.

Il motivo tecnico riguarda l’interpretazione di un passaggio normativo inserito nel comma 1-quinquies nel quale si afferma che “Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca è autorizzato a bandire il concorso straordinario di cui al comma 1-quater, lettera b), in deroga alle ordinarie procedure autorizzatorie, che rimangono ferme per le successive immissioni in ruolo”….

Farà bene il Miur a chiarire quanto prima l’esatta interpretazione di quel “successive” e a proporne il chiarimento normativo in sede di legge di stabilità quando altri interventi legislativi riguarderanno la scuola (es. correzione del bando di concorso per dirigenti, concorsi regionali per i docenti domiciliati nel territorio, ecc.).

Se non sarà così, per anni la scuola primaria e, soprattutto, quella dell’infanzia subirà il blocco dei concorsi ordinari, ritardando il necessario ricambio professionale con nuove generazioni di giovani insegnanti.

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Blocco dei concorsi per scuola primaria e dell’infanzia? ultima modifica: 2018-08-13T12:36:09+00:00 da Gilda Venezia

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