Chiamata diretta, dirigente chiede prova “concorsuale”, lettera di referenze e costituisce una commissione esaminatrice

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di Anselmo Penna, Orizzonte Scuola,  19.8.2016

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– Succede al Liceo Scientifico “Francesco Vercelli” di Asti dove il dirigente ha richiesto per la scelta dei docenti che essi svolgano durante il colloquio una esposizione di un modulo estratto a sorte tra quelli proposti da una “commissione”.

E’ tutto scritto, nero su bianco, nell’avviso che è stato pubblicato online sul sito della stessa scuola.

Tra i criteri, il dirigente chiede per tutte le classi di concorso per cui si cerca un docente, “esperienze positive e referenziate pregresse prioritariamente presso i licei scientifici”

In pratica, i docenti che vogliono insegnare in questa scuola di Asti, dovranno farsi scrivere una lettera di referenze dai dirigenti delle scuole presso cui hanno insegnato (preferibilmente licei) in cui si attesti una “esperienza positiva”.

Infine, il dirigente chiede che il docente che aspira a questa scuola, esponga “un modulo estratto a sorte tra quelli proposti dalla commissione”.

Si tratta di una commissione composta, secondo quanto si legge nell’avviso, “dal dirigente scolastico, il vicario, il primo collaboratore del dirigente scolastico e il responsabile del dipartimento disciplinare in oggetto.” La prova richiesta è molto simile a quella per il concorso a cattedra.

Richiesta lecita? Assolutamente NO. Le linee guida chiariscono che il colloquio, in presenza o remoto, serve al candidato per “illustrare il proprio CV e acquisire informazioni utili per scegliere tra le diverse scuole”. Non è un esame o un concorso. Il docente ha già dimostrato di essere in grado di svolgere una lezione attraverso uno dei percorsi selettivi che gli hanno fornito l’abilitazione e lo hanno assunto in ruolo.

Inoltre, il Ministero ha emanato delle FaQ in cui chiarisce che il colloquio “non prevede prove di alcun genere. Non è una procedura concorsuale per l’accertamento dei requisiti del ruolo docente.”

Va da sé che altrettanto illecita è la costituzione da parte della scuola di una commissione, dato che i docenti non si devono selezionare in base alle loro capacità (già assodate), ma in base ai titoli.

Ringraziamo l’utente che ci ha segnalato questo caso e invitiamo gli altri docenti a segnalarcene di nuovi: redazione@orizzontescuola.it

Da parte nostra daremo il giusto risalto a questi casi che a quanto pare non sono rari, ma invitiamo a segnalarli all’USR di competenza, anche tramite i sindacati.

Chiamata diretta: denunciate irregolarità agli USR. Sarà valutata coerenza con PTOF e inciderà su valutazione dirigenti

L’avviso della scuola

Chiamata diretta, dirigente chiede prova “concorsuale”, lettera di referenze e costituisce una commissione esaminatrice ultima modifica: 2016-08-19T19:09:29+00:00 da Gilda Venezia

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