Concorso 2016: Sostegno, programma d’esame verificherà conoscenze e competenze su 4 ambiti

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Professionisti Scuola Network  17.1.2016.  

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In esclusiva PSN svela il programma d’esame per quella che sarà la novità assoluta del prossimo concorso per docenti, una specifica selezione per iposti di sostegno con una procedura separata da quella per le classi di concorso. Per partecipare, oltre all’abilitazione, ciascun docente dovrà possedere un titolo di specializzazione che possa essere considerato valido per l’ordine scolastico inerente alla propria candidatura. Il nuovo concorso prevede per la selezione sul SOSTEGNO una prova scritta ed una orale che terranno entrambe conto delle indicazioni contenute nelle Avvertenze generali” che saranno parte integrante del programma di esame.

I candidati partecipanti al concorso dovranno dimostrare di possedere adeguate conoscenze e competenze con riferimento ai seguenti ambiti della nuova classe di concorso “Sostegno“:

  1. Ambito normativo
  2. Ambito psicopedagogico e didattico
  3. Ambito della conoscenza delle disabilità e degli altri bisogni educativi speciali
  4. Ambito organizzativo e della governance

Ma vediamo cosa prevede ciascuno dei quattro ambiti:

1. AMBITO NORMATIVO
Conoscenza del sistema normativo relativo ai diritti delle persone con disabilità, con particolare riferimento all’inclusione scolastica.
In particolare il candidato dovrà dare prova di conoscere la legislazione primaria e secondaria riferita all’integrazione scolastica  e le Linee Guida su disabilità, intercultura, disturbi specifici di apprendimento, autismo, con particolare riguardo al seguente excursus storico-normativo, dalle classi differenziali ai bisogni educativi speciali:

  • Costituzione Italiana art. 3 e art.34
  • La “Relazione Falcucci” e la legge 517/1977
  • Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale, e i diritti delle persone handicappate, La Legge 104-92;
  • Atto di Indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle Unità Sanitarie in materia di alunni portatori di handicap, DPR 24-02-94;
  • Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, Legge n. 328-2000;
  • Regolamento recante modalità e criteri per l’individuazione dell’alunno come soggetto in situazione di handicap, DPCM 185-2006;
  • Linee guida per l’accoglienza e  l’integrazione degli alunni stranieri, Circolare Miur n. 24-2006;
  • Ratifica Convenzione Onu sui Diritti delle persone con disabilità, Legge 3-03-09
  • Linee Guida sull’integrazione degli alunni con disabilità, Nota Miur del 4-08-09  
  • Norme in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento in ambito scolastico. Legge 170/2010
  • Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento allegate al decreto ministeriale n.5669 del 12 luglio 2011
  • Accordo in Conferenza Stato-Regioni sulle certificazioni di DSA (Intesa 25/07/2012)
  • Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica, Direttiva Miur del 27-12-12;
  • Indicazioni operative alunni con BES, Circolare Miur n.8-2013;
  • Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali. Chiarimenti, Nota prot.n. 2563 del 22-11-13:
  • Linee guida per la predisposizione dei protocolli regionali per le attività di individuazione precoce dei casi sospetti di DSA; Decreto Miur del 17.04.13
  • Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni, DPR 122-2009;
  • Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e non statali. Anno scolastico 2014/2015; O.M. n. 11-2015;
  • Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie, Legge 134-2015;
  • ICF : Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, 2001
  • Linee guida per l’autismo, approvate dalla Società Italiana di Neuropsicologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza
  • Legge 107-2015

2. AMBITO PSICOPEDAGOGICO E DIDATTICO
Gli obiettivi di ambito consistono nella padronanza degli strumenti di progettazione e di osservazione/valutazione previsti dalla normativa di riferimento finalizzati ad una didattica inclusiva centrata sui processi dell’apprendimento.
Il candidato dovrà dare prova di possedere le seguenti conoscenze e/o competenze pedagogico-didattiche:

  • Pedagogia speciale e didattica speciale
  • Gestione dei processi e delle modalità di comunicazione tra le persone
  • Promozione di abilità comunicative e linguistiche
  • Attivazione delle dimensioni sociali ed emotive degli alunni
  • Utilizzo di approcci didattici efficaci in classi eterogenee per una gestione integrata del gruppo
  • Progettazione mirata all’acquisizione delle  competenze
  • Realizzazione di forme efficaci di individualizzazione e di personalizzazione dei percorsi formativi
  • Utilizzo  di tecniche e strategie didattiche facilitanti e mirate ai bisogni dei singoli
  • Utilizzo di strumenti di osservazione e di valutazione degli apprendimenti e dei comportamenti
  • Modalità di interazione e di relazione educativa con gli alunni ai fini della promozione di comportamenti di pro socialità tra pari e tra membri di una comunità
  • Analisi  e promozione dei processi cognitivi relativi ai nuclei disciplinari essenziali
  • Utilizzo delle nuove tecnologie finalizzate alla promozione degli apprendimenti
  • Monitoraggio e  valutazione degli interventi formativi attivati sul singolo o sulla classe
  • Utilizzo di modalità efficaci di coinvolgimento delle famiglie per la costruzione di percorsi educativi condivisi.

Il programma di studio comprende i seguenti argomenti:

  • Psicologia dell’età evolutiva riferita allo sviluppo cognitivo e affettivo del bambino
  • Psicologia dell’apprendimento e dei processi di socializzazione del bambino
  • Psicologia della preadolescenza ed adolescenza riferita allo sviluppo cognitivo, affettivo e sociale
  • Psicologia dell’apprendimento in preadolescenza e in adolescenza
  • La mediazione didattica alla scuola dell’infanzia, del primo ciclo e della scuola secondaria di II grado: organizzazione dei contesti, ruolo dei docenti, zona dello sviluppo prossimale, modelli di progettazione.
  • Lo sviluppo del linguaggio, della comunicazione e del pensiero narrativo e paradigmatico: uso di strumenti di osservazione ed esperienze di mediazione per la promozione dei  processi di interazione comunicativa
  • Possesso dei contenuti delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici essenziali.
  • Didattica delle discipline e gestione di percorsi di facilitazione e di personalizzazione
  • Progettazione dei percorsi di apprendimento finalizzati all’acquisizione di competenze
  • La valutazione e la certificazione delle competenze finali
  • Continuità del percorso formativo nei passaggi tra i diversi ordini di scuola
  • Conoscenze e strumenti per l’individuazione di situazioni di rischio di sviluppo atipico e utilizzo di strumenti compensativi e di misure dispensative a sostegno della mediazione didattica
  • Conoscenza e uso di diverse metodologie per la promozione degli apprendimenti
  • Strumenti di osservazione e di valutazione per la classe e per il singolo
  • Didattica metacognitiva e cooperativa
  • Le diverse modalità di gestione della classe in funzione inclusiva
  • Conoscenza dei media per la didattica e degli strumenti interattivi per la gestione della classe
  • Conoscenza critica delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione primaria: finalità educative, traguardi di competenza, profili finali.
  • Conoscenza critica delle Indicazioni Nazionali per i Regolamenti di riordino dei licei, istituti tecnici e degli istituti professionali emanati: finalità educative, traguardi di competenza, profili finali.
  • Le relazioni scuola-famiglia e il patto di corresponsabilità educativa

3. AMBITO DELLA CONOSCENZA DELLE DISABILITA’ E DEGLI ALTRI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI IN UNA LOGICA BIO-PSICO-SOCIALE
Gli obiettivi di ambito consistono in evidenziare le aree di competenza fondamentali nella preparazione dei docenti per lavorare in ambienti scolastici inclusivi, con alunni disabili ed in classi comuni tenendo conto di tutte le forme di diversità.
Il candidato dovrà dare prova di possedere le seguenti conoscenze e competenze:

  • Tipologie di disabilità
  • Didattiche speciali per le disabilità sensoriali, intellettive e della comunicazione
  • Interventi psicoeducativi nei disturbi relazionali e comportamentali
  • Utilizzo di approcci cooperativi e metacognitivi
  • Interventi  nell’ambito della pedagogia della relazione d’aiuto
  • Compilazione e  attuazione del Pei in funzione del Progetto di vita
  • Compilazione e attuazione di Piani Didattici Personalizzati
  • Osservazione e  valutazione del funzionamento umano secondo l’approccio ICF dell’OMS
  • Compilazione di PdF e Pei attraverso l’uso dell’ICF
  • I modelli di Qualità della vita

Il programma di studio comprende i seguenti argomenti:

  • Didattica speciale: codici comunicativi della educazione linguistica
  • Didattica speciale: codici del linguaggio logico e matematico,
  • Didattica per le disabilità sensoriali
  • Didattica innovativa (centrata sulla persona, per concetti, mappe concettuali, didattica dell’errore, orientativa)
  • Interventi psicoeducativi e didattici per la gestione dei disturbi comportamentali
  • Interventi psicoeducativi e didattici in presenza di disturbi relazionali e della comunicazione
  • Linguaggi e tecniche comunicative non verbali
  • Metodi e didattiche delle attività motorie
  • I processi metacognitivi di controllo
  • Gli stili cognitivi
  • Strategie di intervento metacognitivo nelle difficoltà di apprendimento (Lettura, problem solving, matematica ,  memoria, abilità di studio)
  • Interazioni tra componenti emotive, motivazionali e metacognitive nell’apprendimento
  • Modello ICF dell’OMS (versione ICF Children and Youth Version)
  • La costruzione del Profilo Dinamico Funzionale
  • Progettazione e sviluppo del Pei: dagli accordi preliminari alla valutazione dei risultati
  • Interventi organizzativi finalizzati all’Esame di Stato. Prove differenziate o equipollenti
  • Pedagogia speciale della gestione integrata del gruppo classe
  • Orientamento e progetto di vita
  • L’intervento scolastico orientato alla vita adulta
  • La valutazione del PEI
  • La valutazione del PEI conforme o non conforme ai Programmi Ministeriali nella scuola secondaria di secondo grado
  • La valutazione dell’INVALSI
  • Personalizzazione e individualizzazione : analogie, differenze, modalità
  • Organizzazione dell’ambiente scolastico in funzione delle esigenze degli alunni con disturbo dell’interazione sociale e della comunicazione
  • La cornice metodologico –didattica secondo l’approccio della “ speciale normalità”
  • Gli Indicatori della Qualità della vita nella costruzione del progetto di vita

4. AMBITO ORGANIZZATIVO E DELLA GOVERNANCE
Gli obiettivi di ambito consistono nel realizzare nel sistema scolastico e sul territorio la governance dell’integrazione anche attraverso l’uso di figure di coordinamento.
Il candidato deve dare prova di possedere le seguenti competenze organizzative e relazionali:

  • Promozione di direzioni educative finalizzate alla valorizzazione delle diversità delle persone
  • Organizzazione di procedure finalizzate all’inclusione delle diversità nella classe e nel sistema scuola
  • Costruzione di un curricolo inclusivo di istituto finalizzato all’individuazione degli elementi di essenzialità accessibili a tutti gli alunni
  • Lavoro di gruppo tra operatori della scuola e con le famiglie per la costruzione di partnership e alleanze
  • Collaborazione  con altri professionisti e con  gli operatori dei servizi sociali e sanitari
  • Costruzione del Pai di scuola
  • Utilizzo di modelli e di indicatori per valutare la qualità dell’integrazione e la dimensione inclusiva dell’Istituto  scolastico
  • Interazione sul e con il territorio per la costruzione di reti educative
  • Gestione di percorsi di alternanza scuola –lavoro
  • Il ruolo dei contesti informali di apprendimento e dell’associazionismo
  • Il programma di studio comprende i seguenti argomenti:
  • La promozione di una cultura inclusiva a partire dall’ICF: le regole di scuola e  le coordinate organizzative per l’inclusione
  • Il curricolo essenziale in continuità
  • Le procedure per l’accoglienza e per l’integrazione
  • Individuazione dei Bisogni Educativi Speciali : procedure , modalità, modelli
  • Progettazione di percorsi o di Piani personalizzati
  • Soluzioni individuate dalla scuola per l’attivazione di risposte organizzative in grado di rispondere alle esigenze di personalizzazione (laboratori, classi aperte, attività di compresenza, utilizzo di esperti,..)
  • L’elaborazione del Piano annuale di inclusività: modalità di raccolta dati e monitoraggio dei percorsi
  • Procedure e criteri per il monitoraggio dei bisogni educativi speciali e la valutazione dei processi attivati
  • Indicatori di inclusività e auto miglioramento
  • Gli accordi di programma tra istituzioni
  • I protocolli operativi per la gestione dei servizi
  • I tavoli di lavoro interistituzionali
  • Il ruolo dei contesti informali di apprendimento e dell’associazionismo.
  • I percorsi di alternanza scuola-lavoro
  • I progetti ponte tra scuole
  • I Centri territoriali di Inclusione: attività di raccolta e diffusione di buone pratiche, formazione dei docenti, raccordi con i servizi socio- sanitari e le organizzazioni del terzo settore
  • I CTS: Centri Territoriali di supporto
  • I Gruppi di lavoro regionali
Concorso 2016: Sostegno, programma d’esame verificherà conoscenze e competenze su 4 ambiti ultima modifica: 2016-01-18T05:01:52+01:00 da Gilda Venezia
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