Concorso abilitati 2018, servizio sostegno: Miur non vuole valutarlo per classe di concorso. CSPI bocciato

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Orizzonte Scuola, 10.12.2017

– E’ in via di definizione in questi giorni, come abbiamo già annunciato, il decreto e la tabella di valutazione del concorso per abilitati. Il concorso sarà bandito per ciascuna classe di concorso delle scuole secondarie di I e II grado e per il sostegno.

Il titolo di abilitazione dovrà essere in possesso entro il 31 maggio 2017. Gli insegnanti tecnico pratici (ITP) potranno partecipare al concorso se, a quella data, risulteranno non solo abilitati ma anche iscritti nelle graduatorie ad esaurimento o nella II fascia di quelle di istituto.

I docenti in possesso di abilitazione, se in possesso anche della specializzazione di sostegno, possono partecipare o ad entrambe le procedure concorsuali o a una sola (classe comune – per tutte le classi di concorso per cui si ha titolo – oppure solo sostegno).

Saranno ammessi con riserva i docenti che acquisiranno il titolo di specializzazione di sostegno entro il 30 maggio 2018.

I docenti abilitati all’estero, fermo restando che il titolo dovrà essere stato conseguito entro il 31 maggio 2017 come per i colleghi, potranno partecipare al concorso

purché presentino la relativa domanda di riconoscimento del titolo al Miur, entro la data per la presentazione delle istanze di partecipazione alla procedura concorsuale.

La recente sentenza della Corte Costituzionale ha altresì ammesso alla partecipazione i docenti di ruolo. Concorso abilitati 2018. Dal Miur: imminente il decreto, ma sentenza su docenti di ruolo crea problemi enormi di gestione

Maggiori info sui requisiti di partecipazione (resta da chiarire la posizione degli ITP inseriti con riserva nella II fascia delle GI o nelle GaE) sarà possibile acquisirli con la pubblicazione del decreto.

La procedura concorsuale prevede una prova orale di natura didattico-metodologica non selettiva e la valutazione dei titoli.

Il punteggio ottenuto permetterà l’inserimento in una graduatoria regionale di merito, dalla quale si attingerà (dopo la fase delle GaE e del concorso 2016) per l’ammissione al 3° anno di FIT, superato il quale si accederà al ruolo.

A questo punto, diventa importante la tabella dei titoli.

IL CSPI, nel proprio parere, ha posto l’accento su un punto molto controverso e sul quale i docenti nutrono molte aspettative.

IL CSPI ha infatti chiesto di mettere in evidenza l’esperienza professionale, compreso il servizio di sostegno da valutare anche per posto comune, perché si tratta di una procedura riservata a chi è già abilitato.

Lo scorso 7 dicembre si è svolto al Miur un incontro con i sindacati, nel corso della quale vi è stata una informativa sul decreto.

Per quanto riguarda la tabella di valutazione, come apprendiamo dai resoconti sindacali, ci sarebbe la volontà del Miur di non aderire alla richiesta del CSPI, ma di mantenere la formulazione iniziale “L’insegnamento prestato su posti di sostegno alle alunne e agli alunni con disabilità è valutato solo nella specifica procedura concorsuale”

Vedremo a questo punto se nelle riunioni successive i sindacati formuleranno richieste di revisione di questo passaggio, che è fondamentale per la graduatoria, determinante per la modifica delle posizioni, e dunque dei tempi previsti per l’immissione in ruolo di ciascun candidato.

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Concorso abilitati 2018, servizio sostegno: Miur non vuole valutarlo per classe di concorso. CSPI bocciato ultima modifica: 2017-12-10T21:31:08+01:00 da Gilda Venezia
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