Concorso dirigenti scolastici, cosa c’è da sapere sulla prova orale

di Fabrizio De Angelis,  La Tecnica della scuola, 22.3.2019

– Come abbiamo scritto in precedenza, l’informativa al Miur fra amministrazione e sindacati ha chiarito i prossimi passi in merito al concorso dirigenti scolastici 2019.

Ecco quindi le tappe previste:

  • 25-26 marzo: abbinamento codici a nominativi;
  • entro fine marzo: pubblicazione elenco degli ammessi;
  • entro fine aprile: nomina dei commissari aggregati di lingue e informatica nelle commissioni;
  • primi giorni di maggio: inizio delle prove orali con conclusione prevista entro la data di avvio degli Esami di Stato;
  • fine giugno: pubblicazione della graduatoria.

Le prove orali del concorso dirigenti scolastici dovrebbero iniziare pertanto a partire da maggio e svolgersi a livello regionale con abbinamento dei candidati alle commissioni in modalità random, indipendentemente dalla regione di provenienza, seguendo l’ordine alfabetico.

Concorso dirigenti scolastici 2019: la prova orale

La prova orale del concorso dirigenti scolastici consisterà in:

  • un colloquio che accerta la preparazione professionale del candidato nelle materie di esame;
  • una verifica della capacità di risolvere un caso riguardante la funzione del dirigente scolastico;
  • una verifica della conoscenza degli strumenti informatici e delle tecnologie della comunicazione normalmente in uso presso le istituzioni scolastiche;
  • una verifica della conoscenza della lingua prescelta dal candidato tra francese, inglese, tedesco e spagnolo al livello B2 del CEF, attraverso la lettura e traduzione di un testo scelto dalla Commissione e una conversazione nella lingua prescelta.

Concorso dirigenti scolastici 2019: Punteggio e modalità di svolgimento prova orale

Al colloquio sulle materie d’esame, all’accertamento della conoscenza dell’informatica e all’accertamento della conoscenza della lingua straniera prescelta dal candidato, nell’ambito della prova orale, la Commissione del concorso andrà ad attribuire un punteggio nel limite massimo rispettivamente di 82, 6 e 12.

Il punteggio complessivo della prova orale è dato dalla somma dei punteggi ottenuti al colloquio e nell’accertamento della conoscenza dell’informatica e della lingua.

La prova orale è superata dai candidati che ottengono un punteggio complessivo pari o superiore a 70 punti.

La Commissione e le Sottocommissioni esaminatrici, prima dell’inizio della prova orale, determinano i quesiti da  porre  ai  singoli candidati per ciascuna delle materie  di  esame. Tali  quesiti  sono proposti a ciascun candidato previa estrazione a sorte.

Dirigenti scolastici: chi vince il concorso sarà assunto a settembre

Uno degli aspetti più importanti da ricordare è quello relativo al “cambio in corsa” della struttura del concorso“Le modalità del reclutamento con riferimento alla procedura concorsuale bandita nel 2017, è stata trasformata da un lungo corso-concorso in un ordinario concorso, al fine di garantire l’immissione in ruolo dei vincitori già dal 1° settembre di quest’anno”, ha spiegato lo stesso ministro Bussetti in precedenza.

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Concorso dirigenti scolastici, cosa c’è da sapere sulla prova orale ultima modifica: 2019-03-22T13:45:56+01:00 da Gilda Venezia
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