Concorso straordinario, si parte. Immessi in ruolo nel 2021

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di Carlo Forte,  ItaliaOggi  21.7.2020

Gli aspiranti docenti che hanno tre anni da precari alle spalle possono fare domanda entro il 10/8.

Gli aspiranti docenti triennalisti che intendono partecipare al concorso straordinario per il ruolo hanno tempo fino alle ore 23,59 del 10 agosto prossimo per presentare le domande. Il contributo di partecipazione previsto è di 50 euro e le prove scritte saranno basate su quesiti a risposta aperta. I posti messi a concorso sono 32mila e le graduatorie di merito rimarranno in vigore fino all’assunzione di tutti i vincitori. Lo prevede il decreto 783 del 10 luglio scorso, che ha modificato e in parte sostituito le disposizioni contenute nel decreto 510/2020.

I termini di presentazione delle domande di partecipazione, inizialmente previsti dal 28 maggio al 2 luglio erano stati sospesi con il decreto 639 del 27 maggio scorso, per consentire all’amministrazione di recepire l’incremento dei posti a concorso, fissato in ulteriori 8mila cattedre dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34. E poi anche per implementare le modifiche introdotte dalla legge di conversione al decreto-legge 22/2020. Modifiche che prevedono la sostituzione della prova scritta, inizialmente prevista con test a risposta chiusa, con quesiti a risposta aperta. L’adeguamento ha determinato una battuta di arresto delle procedure, che inevitabilmente determinerà anche un allungamento dei tempi di svolgimento delle prove concorsuali.

Tant’è che l’amministrazione ha previsto che le immissioni in ruolo avverranno nell’anno scolastico 2021/2022, ma con retrodatazione giuridica al 1° settembre 2020. Le nuove disposizioni prevedono che la prova scritta sarà sempre computer basic, ma durerà 150 minuti e non più 80, come inizialmente previsto. Per i posti comuni la prova consisterà in quesiti a risposta aperta, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento e in un quesito composto da un testo in lingua inglese seguito da 5 domande di comprensione a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.

La prova scritta per il sostegno verterà anch’essa su 5 quesiti a risposta aperta. Che saranno volti all’accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità. La prova sarà, inoltre, finalizzata a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Anche per il sostegno è previsto il quesito in lingua inglese, che avrà le stesse caratteristiche di quello della prova scritta per i posti comuni. La prova scritta per le classi di concorso di lingua inglese, invece, dovrà essere svolta interamente in inglese e sarà composta da 6 quesiti a risposta aperta volti alla valutazione delle relative conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche. Per quanto riguarda le altre classi di concorso, relative alle restanti lingue straniere, i quesiti dovranno essere svolti nelle rispettive lingue, ferma restando la valutazione della capacità di comprensione del testo in lingua inglese al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.

A ciascuno dei quesiti a riposta aperta sarà assegnato fino a un massimo di 15 punti. Al quesito di Inglese massimo 5 punti. Per superare la prova scritta il candidato dovrà avere riportato un punteggio complessivo non inferiore a 56/80.

Per la valutazione le commissioni giudicatrici utilizzeranno griglie di valutazione predisposte dal Comitato tecnico scientifico, che saranno rese pubbliche almeno 7 giorni prima della relativa prova. Durante le prove scritte non sarà permesso ai concorrenti di comunicare tra loro verbalmente o per iscritto, ovvero di mettersi in relazione con altri, salvo che con gli incaricati della vigilanza o con i membri della commissione esaminatrice. I candidati non potranno portare carta da scrivere, appunti manoscritti, libri o pubblicazioni di qualunque specie, telefoni cellulari e strumenti idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati, salvo quanto autorizzato dal Comitato tecnico scientifico in ragione della specificità delle prove. Il concorrente che dovesse contravvenire alle queste disposizioni sarà escluso dalla procedura.

Restano fermi i requisiti di partecipazione previsti dal decreto 510/2020. E cioè almeno 3 anni di servizio (anche non consecutivi) nella scuola secondaria statale, su posti comuni o di sostegno, svolti tra l’anno scolastico 2008/2009 e il 2019/2020 di cui almeno uno nella classe di concorso o nel posto per il quale si concorre. Le annualità saranno considerate valide se il relativo servizio sarà stato svolto, anche frazionatamente, per almeno 180 giorni oppure ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine dello scrutinio finale. E’ necessario, inoltre, il possesso del diploma di laurea magistrale o specialistica prevista per l’accesso alla classe di concorso. Per gli aspiranti insegnanti tecnico pratici, invece, basta ancora il diploma di scuola superiore.

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Concorso straordinario, si parte. Immessi in ruolo nel 2021 ultima modifica: 2020-07-21T08:06:06+02:00 da Gilda Venezia
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