Corso sostegno, gli argomenti della prova d’accesso

di Fabrizio De Angelis,  La Tecnica della scuola, 18.2.2019 

– Come abbiamo scritto in precedenza, è arrivato l’8 febbraio il decreto del Ministero dell’Istruzione che regola il corso di specializzazione sul sostegno.

Il decreto specifica che i corsi saranno attivati presso le università, anche in convenzione tra loro, previa autorizzazione di posti e ripartizione di contingenti che lo stesso ministero dell’Istruzione disporrà con decreto successivo, fissando pure (art. 2) le date uniche nazionali per i test preliminari di accesso.

La prova d’accesso al corso

Ci sarà, pertanto, un test preliminare d’accesso per i candidati che vogliono partecipare al corso di specializzazione sul sostegno.

Tale prova di accesso al corso sostegno sarà predisposta da ciascuna Università e si articolerà in:

  • un test preliminare;
  • una o più prove scritte ovvero pratiche;
  • una prova orale.

Il test preliminare è costituito da 60 quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne deve individuare una soltanto.

Almeno 20 dei predetti quesiti sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale 0 (zero) punti. Il test ha la durata di due ore.

Le prove di accesso sono organizzate dagli Atenei, tenendo conto delle specifiche esigenze dei candidati con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento, a norma della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni e della legge 8 ottobre 2010, n. 170.

Gli ambiti su cui saranno le prove d’accesso

Le prove di accesso sono definite dal decreto 30 settembre 2011, tutt’ora e pienamente vigente. Nello specifico parliamo dell’allegato C:

– Competenze socio-psico-pedagogiche diversificate per grado di scuola:

• infanzia 
• primaria
• secondaria di primo grado
• secondaria di secondo grado;

Competenze su intelligenza emotiva, riferite ai seguenti aspetti:

– riconoscimento e comprensione di emozioni, stati d’animo e sentimenti nell’alunno;

– aiuto all’alunno per un’espressione e regolazione adeguata dei principali stati affettivi;

– capacità di autoanalisi delle proprie dimensioni emotive nella relazione educativa e didattica;

Competenze su creatività e su pensiero divergente, riferite cioè al saper generare strategie innovative ed originali tanto in ambito verbale linguistico e logico matematico quanto attraverso i linguaggi visivo, motorio e non verbale;

Competenze organizzative in riferimento all’organizzazione scolastica e agli aspetti giuridici concernenti l’autonomia scolastica:

– il Piano dell’Offerta Formativa, l’autonomia didattica, l’autonomia organizzativa, l’autonomia di ricerca e di sperimentazione e sviluppo, le reti di scuole;

– le modalità di autoanalisi e le proposte di auto-miglioramento di Istituto; la documentazione;

– gli Organi collegiali: compiti e ruolo del Consiglio di Istituto, del Collegio Docenti e del Consiglio di Classe o Team docenti, del Consiglio di Interclasse;

forme di collaborazione interistituzionale, di attivazione delle risorse del territorio, di informazione e coinvolgimento delle famiglie. Compito e ruolo delle famiglie.

La prova orale di cui all’articolo 5 comma 2 lettera c) verte sui contenuti delle prove scritte e su questioni motivazionali.

 

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Corso sostegno, gli argomenti della prova d’accesso ultima modifica: 2019-02-18T18:16:06+01:00 da Gilda Venezia
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