Dai voti ai giudizi descrittivi nella scuola primaria

Professionisti_logo1di Imma Paone,  Professionisti Scuola Network, 15.1.2021.

Gilda Venezia

A partire dall’anno scolastico 2020/21 torna nella scuola primaria la valutazione periodica e finale degli apprendimenti espressa attraverso un giudizio descrittivo riportato nel documento di valutazione, compresa la valutazione dell’educazione civica.

I giudizi descrittivi sono riferiti agli obiettivi che sono stati definiti all’interno del curricolo di istituto. Ricordiamo infatti che nel curriculo di istituto vengono individuati per ciascun anno e per ciascuna disciplina gli obiettivi di apprendimento che sono poi oggetto della valutazione. Questi obiettivi fanno ovviamente riferimento alle indicazioni nazionali.

Il Documento di valutazione attesterà i risultati del percorso formativo di ciascun alunno mediante la descrizione dettagliata dei comportamenti e delle manifestazioni dell’apprendimento rilevati in modo continuativo. Nella valutazione periodica e finale, il livello è riferito agli esiti raggiunti dall’alunno relativamente ai diversi obiettivi della disciplina: ciò consente di elaborare un giudizio descrittivo elaborato, che rispetta il percorso di ciascun alunno e consente di valorizzare i suoi apprendimenti, evidenziandone i punti di forza e quelli sui quali intervenire per ottenere un ulteriore miglioramento.

Ricordiamo che non esiste un documento di valutazione nazionale, ogni scuola ha adottato un proprio modello, fermo restando che nella piena autonomia di scelta delle scuole, alcuni elementi devono essere comunque inseriti. Esistono diverse modalità con cui esprimere la valutazione descrittiva nel Documento di Valutazione: in ottemperanza a quanto previsto dal decreto legislativo n.62/2917, ogni istituzione scolastica, nell’esercizio della propria autonomia, elabora il Documento di Valutazione tenendo conto sia delle modalità di lavoro e della cultura professionale della scuola, sia dell’efficacia e della trasparenza comunicativa nei confronti di alunni e genitori. Anche nella forma grafica, si possono utilizzare modelli e soluzioni differenti, che devono comunque contenere:

  • la disciplina
  • gli obiettivi di apprendimento ( anche per nuclei tematici);
  • il livello;
  • il giudizio descrittivo

I livelli di apprendimento sono descritti, anche in questo caso, in coerenza con i descrittori adottati nel Modello di certificazione delle Competenze.

I livelli di apprendimento sono :

  • Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.
  • Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.
  • Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità;
  • In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazione note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

Non c’è scala di lettere o scala numerica per identificare il livello, che invece deve essere trascritto per esteso nel documento di valutazione.

E’ l’istituzione scolastica ad elaborare criteri di valutazione e modalità di comunicazione alla famiglie, inserendo quanto stabilito nel piano triennale dell’offerta formativa.

La valutazione globale, il comportamento e la religione cattolica (o l’attività alternativa) restano regolamentati dai giudizi sintetici come da decreto 62 sulla valutazione. I giudizi descrittivi si applicano dunque solo alle discipline.

Come previsto dall’ordinanza, la valutazione delle alunne e degli alunni con disabilità certificate è espressa con giudizi descrittivi coerenti con il piano educativo individualizzato predisposto dai docenti contitolari delle classe.

Tutto il processo avverrà gradualmente.

Negli anni scolastici 2020/21 e 2021/22 le istituzioni scolastiche applicano l’ordinanza con riferimento al documento di valutazione e, in modo progressivo, applicano quanto indicato dalle linee guida, in relazione alla definizione degli strumenti e delle modalità di applicazione .

A tal fine sono previste diverse azioni formative, tramite Webinar e attività formative regionali organizzate da USR e dai componenti del Gruppo di lavoro ministeriale;

Tutti i principali produttori di Registri elettronici sono stati contattati per un adeguamento graduale alle nuove modalità valutative , in modo da poter inserire discipline, obiettivi, livelli e valutazioni.

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Dai voti ai giudizi descrittivi nella scuola primaria ultima modifica: 2021-01-16T05:22:55+01:00 da Gilda Venezia
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