Definizione delle quote di riserva per le immissioni in ruolo 2018

di Lucio Ficara, La Tecnica della scuola, 3.8.2018

Normativa sulla definizione delle quote di riserva per le immissioni in ruolo

Come previsto e già pubblicato in un nostro altro articolo, la normativa sulla definizione delle quote di riserva per le prossime 57.322 immissioni in ruolo del personale docente è presente nel documento delle istruzioni operative delle assunzioni.

Per l’attribuzione di tali quote si richiamano le disposizioni contenute negli articoli 3 e 18 della legge 12 marzo 1999, n. 68 e nella C.M. 248 del 7 novembre 2000. Circa le assunzioni a favore del personale avente titolo alla riserva di posti iscritto nelle graduatorie ad esaurimento, si richiamano le sentenze della Corte di Cassazione, sezioni unite, n. 4110 del 22/02/2007 e sezione Lavoro, n.19030 dell’11 settembre 2007, secondo cui la graduatoria ad esaurimento deve essere considerata, ai fini della copertura dei posti riservati ai sensi della legge 68/99, come graduatoria unica. Si richiama, inoltre, l’attenzione delle SS.LL. sull’obbligo di applicare alle assunzioni del personale scolastico, la normativa di cui all’art. 3, comma 123, della legge 244/07 che assimila alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata di cui all’art.1, comma 2, della legge 407/98,ai fini del collocamento obbligatorio, gli orfani o, in alternativa, il coniuge superstite, di coloro che siano morti per fatto di lavoro, ovvero siano deceduti a causa dell’aggravarsi delle mutilazioni o infermità che hanno dato luogo a trattamento di rendita da infortunio sul lavoro. Si richiamano, altresì, le disposizioni contenute agli articoli 678, comma 9 e 1014 comma 3 del decreto legislativo 15 marzo 2010 n. 66
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Ecco le categorie che hanno diritto alla riserva del posto

Le riserve previste sono le seguenti: A) Superstiti di vittime del dovere / invalidi o familiari degli invalidi o deceduti per azioni terroristiche; B) Invalido di guerra; C) Invalido civile di guerra; D) Invalido per servizio; E) Invalido del lavoro o equiparati; M) Orfano o profugo o vedova di guerra, per servizio e per lavoro; N) Invalido civile; P) Non vedente o sordomuto.
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Percentuali di posti riferite alle singole riserve

La legge 68/99 accompagnata dalla C.M. 248 del 7.11.2000, che ne specifica le indicazioni applicative, è la norma che definisce le percentuali di posti riferite alle singole riserve.

All’art. 1 e all’art. 18, comma 2, vengono indicate le categorie di riservatari. La prima categoria riguarda le persone disabili cui la legge riserva una quota pari al 7% (Riserva N) dei posti da calcolare sul numero degli occupati a tempo indeterminato. La seconda categoria riguarda gli orfani, i coniugi superstiti e categorie equiparate, cui la legge riserva in via transitoria ed in attesa della ridefinizione della materia, la quota dell’1% (Riserva M).

Il calcolo dei posti da destinare ai riservisti, oltre a tenere conto delle suddette percentuali, deve tenere presente che a tale personale va attribuito fino ad un massimo del 50% dei posti destinati alle nomine in ruolo. Detto 50% va ulteriormente distribuito a metà tra gli aspiranti inclusi nelle graduatorie dei concorsi ordinari e nelle graduatorie ad esaurimento

La C.M 248/2000 che consigliamo di leggere approfonditamente, specifica anche che resta fermo in ogni caso, nelle distinte fasi di assegnazione delle sedi a livello regionale e provinciale, il diritto alla precedenza assoluta nella scelta della sede, per i soggetti di cui all’art. 21 della legge n. 104/92.

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Definizione delle quote di riserva per le immissioni in ruolo 2018 ultima modifica: 2018-08-04T05:08:36+00:00 da Gilda Venezia

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