Diplomati magistrali: gli effetti della nuova ordinanza cautelare del Consiglio di Stato

 

tuttoscuola_logo14Tuttoscuola, 15.11.2018

– L’ordinanza cautelare n. 05383/2018 con cui il 12 novembre la VI Sezione del Consiglio di Stato ha rimesso nuovamente alla plenaria del Consiglio la responsabilità d’una rimeditazione relativa alla nota sentenza n. 11 del dicembre scorso, oltre a un comprensibile disorientamento generale, produce già effetti immediati non previsti.

Accogliendo infatti il ricorso di 302 diplomati magistrali esclusi dalle GAE per effetto della sentenza di dicembre 2017, la VI sezione non solo ha rimesso la decisione finale (?) alla plenaria, ma ha anche disposto con effetto immediato di sospendere in via provvisoria, fin da subito per la rimessione all’Adunanza plenaria, l’efficacia della sentenza impugnata.

Quella che sembrava una sentenza tombale viene, dunque, sospesa nella sua applicazione.

Nel contempo l’ordinanza cautelare ha disposto l’iscrizione, con riserva, degli odierni appellanti nelle GAE di riferimento.

I 302 ricorrenti sono, pertanto, nuovamente iscritti provvisoriamente in graduatoria ad esaurimento, in attesa della nuova pronuncia del Consiglio di Stato attesa per febbraio-marzo 2019.

Per effetto della re-iscrizione in GAE dovrebbero essere ripristinati i contratti di assunzione anche a tempo indeterminato che gli USR si accingevano ad annullare in questi giorni.

Le re-iscrizione in GAE dovrebbe anche far rivivere pienamente i contratti a tempo determinato conferibili per la collocazione nelle graduatorie di prima fascia.

È prevedibile che migliaia di altri diplomati magistrali cancellati dalle GAE per effetto della sentenza n. 11/2017 presentino a loro volta ricorso contro quella sentenza che li aveva esclusi, seguendo la strada – per il momento vincente – tracciata dai 302 ricorrenti.

Per il momento il concorso straordinario procede, secondo la tempistica indicata dal bando.

Nella speranza che la prossima sentenza li faccia rientrare in GAE, molti diplomati potrebbero essere tentati di rinunciare al concorso straordinario. Un rischio che, se la sentenza sarà nuovamente sfavorevole, potrebbe escluderli definitivamente dal ruolo facile.

Forse il Miur, davanti a questo imprevisto, potrebbe decidere di rallentare i tempi del bando (costituzione delle commissioni, avvio degli orali) in attesa della nuova sentenza che il Consiglio di Stato adotterà in plenaria.

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Diplomati magistrali: gli effetti della nuova ordinanza cautelare del Consiglio di Stato ultima modifica: 2018-11-16T04:19:16+01:00 da Gilda Venezia
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