Dispetto-sauro: nuove tipologie di Dirigenti scolastici

di Lauro Zanzara, La scuola semplice, 7.6.2019 

– Quando tutti i docenti aspettano con gioia la fine dell’anno scolastico e lo stop dell’attività di docenza, ecco il dirigente scolastico che, privo di caporali, un apparato oggi detto “middle management”, si accorge di avere tanti dipendenti e viene preso dallo stress lavorativo.

Dovrebbe fare solo una cosa semplice: leggere il contratto e rispettarlo e conoscere le regole basilari della legalità, non lamentarsi di dover gestire relazioni professionali, di per sé foriere di fisiologiche conflittualità!

Conoscendo bene le scuole io affermo che il contenzioso è veramente minimo rispetto a certe trovate dirigenziali!

I Docenti, per tutto l’anno, hanno compilato migliaia di carte prevalentemente inutili, svolto tutto il loro lavoro, preparato le pagelle, crocettato le competenze, hanno persino bocciato poco per rispetto all’utenza!

Che dire poi dei corsi in sede e fuori sede “obbligatori”, “fortemente consigliati” , “approvati dai Collegi”? Tutte ore gratuite, ore regalate da chi ha uno stipendio miserevole e ancora non ha recuperato l’anno 2013 per la carriera!

Non basta, i colleghi stanno organizzando recuperi, feste, merende, spettacoli, giochi di vario genere per tirare su due soldi per la scuola, qualche volta li pagano col merito e qualche altra a forfait, compenso tipo: da raccoglitore di pomodori o gratuito, su base “volontaria”.

Chi più, chi meno, si imbatte nel DIRIGENTE di cui riconosco alcune tipologie, dopo anni passati a studiarli e a osservarli.

Il dirigente riflessivo estroverso

razionale e obiettivo, basa il suo operato su prove evidenti. Si esprime nella forma : “Siete comunque in servizio”; fa conteggi di ore, minuti e secondi da recuperare, tu puoi aver fatto di tutto, ma manca sempre qualcosa e quel qualcosa, se non c’è, lo inventa!

A Livraga (LO) nell’ IC “Maria Scoglio” il 18 giugno, presso la sede di Livraga, dalle 9.00 alle 12.00 i docenti che non hanno partecipato al Collegio Docenti in streaming del 14 febbraio 2019 saranno impegnati a recuperare l’evento! Ma perchè?

Presso l’IC Roncalli di Rosà (VI) , e in tantissimi altri, gli insegnanti della secondaria di primo grado, per ben 4 giorni e 12 ore dovranno, coordinati da un professore, sistemare le aule di sostegno, sistemare i laboratori, sistemare i sussidi didattici. Non va meglio agli insegnanti delle primarie dello stesso IC, tenuti in servizio dalle ore 08:20 alle ore 12:20, dopo gli scrutini, per diversi giorni 10, 11,13, 14 (16 ore), più due interclassi e il collegio docenti.

Persino a Roma, presso l’IC “Gandhi” 16 ore di compilazione documenti e riordino.

Gli esempi di calendari degli impegni totalmente irrispettosi dei docenti sono moltissimi in tutta Italia, non sono rari e non sono MAI additati dai sindacati tradizionali e dal nuovo re dei ricorsi come un grave affronto alla professionalità dei docenti e una grave violazione contrattuale.

I dirigenti scolastici non li fanno approvare dal Collegio dei Docenti, li modificano a giugno senza alcuna votazione e, malgrado siano anni e anni che il contratto dice la stessa cosa, non hanno ancora capito che le ore obbligatorie non sono 80 e che devono far votare il piano a settembre e ogni volta che viene modificato.

Lo spieghiamo bene in pochi ai docenti, molti sono convinti di non poter alzare la mano per dire no, siccome poi si vedranno negate le successive istanze personali come sicura “vendetta”.

Basta leggere il contratto, signori!

Art . 29 CCNL 2006/2009 Attività di carattere collegiale obbligatorie

ale obbligatorie

Comma a fino a 40 ore

Comma b fino a 40 ore

Comma c tempo necessario

Collegio docenti da settembre a giugno

Attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione.

Scrutini e compilazione atti.

Programmazione e verifica di settembre

RICORDO CHE E’

IL COLLEGIO A DECIDERE QUANTE ORE SERVONO, NON IL DIRIGENTE!

Programmazione e verifica di giugno

Colloqui con le famiglie collegiali

OGNI ALTRA ATTIVITA’ OBBLIGATORIA FUORI DAL PIANO

i dirigenti dovrebbero dare informazione su questo piano alle RSU che dovrebbero conoscere il Contratto. Invece niente, continuano imperterriti a sbagliare, convinti di sbagliare, perchè, in tribunale, ci vanno in pochi. Essendo l’Italia uno strano Paese quando si parla di giustizia, per ottenere i 200 € che non ti danno non vale la pena di prendersi un avvocato.

Le direzioni regionali tacciono, tacciono i ministri, tace troppo la stampa settoriale che pubblica ogni tanto la sentenza di qualche insegnante coraggioso e vincitore!

Non c’è direttore regionale che metta nero su bianco istruzioni chiare per i dirigenti o che persegua disciplinarmente il dirigente che violi sistematicamente il contratto.

Ci fosse un ministro o un politico qualunque che, invece di preoccuparsi dei compiti degli alunni, dicesse: “Non fate lavorare gratis i docenti, sono i peggio pagati in Europa, meritano il riconoscimento del loro lavoro, come tutti gli altri lavoratori!”

Il dirigente riflessivo introverso

è solitario, non lo trovi mai, odia doversi relazionare con orde di genitori e studenti ma lo fa, non ha tempo per te; per parlare con lui devi usare una mail, prendere un appuntamento. Sulla sua porta c’è un cartello che dice che non ti può ricevere, a volte si è fatto mettere anche un campanello, non risponde mai comunque, anche se c’è. E’ quello che, anche per sposarti e prenotare la cerimonia nuziale non ti dà la certezza di poterlo fare, ti tiene sulle spine per qualunque richiesta, dalle ferie alla maternità a rischio, dalla recita all’asilo di tuo figlio alla laurea di tuo nipote. Scrive solo lettere di biasimo, non le chiama provvedimenti disciplinari, così non è tenuto al rispetto della procedura che, lo dimostra il caso della collega di Palermo, nessuno conosce a fondo.

Il dirigente sentimentale estroverso

fatica ad adattarsi al ruolo e soffre quando viene ignorato. Gli interessa tutto di te, devi fare un atto di costrizione se hai bisogno di un permesso, se sei ammalato scrive al tuo medico per sapere se il certificato prodotto via mail sia originale, chiama il tuo pediatra, il reparto oncologico, ti fa inseguire per le scale se, per caso, hai dimenticato un’inutile carta.

Se hai un lutto devi mostrargli l’albero genealogico della famiglia.

Ti manda le condoglianze e ti cambia di sicuro classe se, per i motivi più vari e giustificati, in un pessimo periodo della tua vita sei assente per un po’.

Il dirigente sentimentale introverso

è solitario e ha grande difficoltà ad instaurare relazioni con gli altri, ha un collaboratore per tutto. Il collaboratore corregge persino i tuoi scritti: “Questo termine inglese al dirigente non piace, lo cambi professoressa, potrebbe non passare l’anno di prova!”

Fa fare tutto agli altri, salvo poi cercare il pelo nell’uovo e impegnare i collaboratori, esausti, in ore di lavoro infinite per fare e disfare.

Nelle scuole di questo dirigente spesso si inventano questionari di gradimento per le famiglie in cui si chiede a panettieri, operai, neurochirurghi e avvocati se l’insegnante sappia insegnare e conosca la sua disciplina. Ci si lamenta un po’ perchè nessuno sa chi l’abbia deciso e perchè, poi, alla fine, si lascia passare anche questo, il questionario è anonimo in fin dei conti!

Il dirigente percettivo estroverso

ha una debolezza particolare per la carta inutile, progetti a cui attribuisce qualità magiche, anche se in modo inconsapevole. Non si appassiona alle idee, ma alla visibilità della sua scuola, i PON sono il suo palcoscenico!

E allora ecco le scuole italiane precocemente regionalizzate e suddivise in aree dal MIUR: più sviluppate (Nord), meno sviluppate (Sud) e in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna)

46008 progetti sono costati 1.360.655.491,63 €, di questi 25649 si sono svolti in Basilicata, Campania, Calabria Puglia e Sicilia con un costo di 785.668.174,26 €.

Colpisce il Progetto “Viaggio ad Albanella” Progetto 10.2.5AFSEPONCA2018354 Viaggio ad Albanella -, un semplice progetto per far conoscere il territorio agli alunni, costo 27210. Servono 5 esperti, pagati ciascuno per 30 ore (compenso orario lordo omnicomprensivo) a 70,00€ /ora.

E che dire di questa scuola che per un progetto contro la dispersione – 10.1.1 – 10.1.1A – Interventi per il successo scolastico degli studenti – rivolto a 183 alunni a rischio spende ben 39927,30 € ( 218 € ad alunno). Nulla, dal 19 marzo al 30 luglio 2018 i ragazzi hanno partecipato a percorsi laboratoriali, utilizzato le nuove tecnologie, svolto attività di tutoraggio, giochi di ruolo e preso parte ad attività sportive legate al territorio di appartenenza. Cose che in una scuola qualunque sono all’ordine del giorno, qui ci vogliono 5 esperti per progettare come far divertire i ragazzi che, si legge, “hanno passato l’inverno davanti alla TV”. Straordinario pagato agli impegati di segreteria che devono produrre chili di carta e ai bidelli per tenere puliti gli spazi utilizzati per lo svolgimento delle diverse attività previste dal P.O.N. La scuola mette anche on line un questionario di gradimento a cui tutti possono rispondere, tranquilli, andrà bene!

Il dirigente percettivo introverso

è un musicista o un artista, fa attenzione alle esperienze sensoriali e attribuisce grande valore alla forma, al colore, alla consistenza.

C’è il Dirigente scolastico di Genova che scomoda la Corte dei Conti con una richiesta di parere per conoscere la corretta interpretazione della Delibera di Giunta della Regione Liguria sul calendario scolastico. In pratica vuole sapere se la mancata prestazione lavorativa del personale configurerebbe danno al pubblico erario per la mancata prestazione in caso di chiusura delle scuole per adattamento del calendario.

Per questo tipo di dirigente impegnare i docenti gratis è proprio una missione!

Gratis si va in gita, anche di sabato, e, per carità, i soldi del FIS sono per le cose utili, non si può stabilire un compenso per questo, tutti vanno in gita. I bidelli sì, recuperano le ore, ma voi no, è un’esperienza importante per i ragazzi!

Questo genere di dirigente è portato a far pagare il contributo “volontario” anche agli studenti, pena l’esclusione degli inadempienti dalle attività laboratoriali ed extrascolastiche.

In queste scuole generalmente si partecipa al progetto “Frutta nelle scuole”, chili di frutta di vario genere riempiono zaini, cartelle, marciscono in vari locali scolastici e, se va bene finiscono nelle mense dei poveri. Le maestre tagliano, differenziano, spremono e i bidelli prendono i soldi.

Il dirigente intuitivo estroverso

ama l’avventura, ha bisogno di stimoli ed è così tenace, quando vuole raggiungere i suoi obiettivi, da dimenticare il benessere dei suoi docenti, del personale e anche delle famiglie.

Lui non fa deliberare, ordina! Ordina di fare corsi obbligatori, detta le delibere al collegio, orienta quelle del Consiglio di Istituto. Poi un giorno, come a Potenza nel 2002, la corte dei Conti lo bacchetta e definisce la sua seduta senza votazione “amministrativamente maldestra”. Chissà quante altre sedute amministrativamente maldestre si sono svolte lontano dai riflettori in tutti questi anni!

C’è anche il dirigente di Torino che si sente ribadire dalla Corte dei Conti del Piemonte l’infondatezza di un suo riferimento all’articolo 117 della Costituzione laddove considera quella scolastica come materia di legislazione concorrente. Si fa dire che un dirigente scolastico non può derogare ad una normativa statale! La Corte gli spiega che, per non sconfinare nell’arbitrio, il dirigente deve permanere all’interno della cornice normativa in essere, fintanto che la stessa non sia mutata o ritenuta incostituzionale, giuro, lo dico sempre anch’io!

C’è il dirigente marchigiano che non è dell’avviso che le ore eccedenti prestate da personale docente a tempo indeterminato debbano essere retribuite per l’intera durata dell’anno scolastico, e quindi sino al 31 agosto, deve andare alla Corte dei Conti per convincersi.

C’è il piemontese che decide di superare la Legge e dà due supplenze diverse, una all’infanzia, una alla primaria, non potendolo fare in base ad una semplice lettura del regolamento delle supplenze. Gli atti, nell’aprile del 2018, vengono inviati alla Procura regionale del Piemonte.

E per uscire dalle cornici normative questo tipo di dirigente è fantastico! Se chiedi il pagamento di ore prestate oltre l’orario che lui ti ha obbligato a fare , ad esempio un corso antincendio e altri per la sicurezza, non troverai mai la contrattazione integrativa relativa all’Art 22 del Nuovo Contratto di lavoro (2016/18) che lo obbliga a contrattare – non certo a ordinare(punto c1) – l’attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Potrai cercare quanto vuoi il verbale in cui risulta che il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è stato consultato in merito all’organizzazione della formazione ma, credimi, esiste forse in una scuola su 1000! Basterebbe che le RSU di scuola, tra cui i molti designati RLS, pretendessero che venisse apposta a verbale una semplice frase: Il rappresentante dei lavoratori della sicurezza della scuola Pincopallo, sentito riguardo la formazione dei lavoratori, concorda con l’organizzazione dei corsi e precisa che essi, in base alla vigente normativa, devono essere svolti in orario di servizio o con pagamento orario da tabelle contrattuali”.

Troppi sindacati, impegnati a guadagnare su questi corsi tacciono, tranne i COBAS e la Federazione GILDA UNAMS. Basterebbe scrivere chiaramente in un contratto leggibile, magari anche il prossimo eh?) che la formazione è organizzata, prioritariamente, durante l’orario di lavoro e, se ciò non fosse possibile, le ore impegnate saranno considerate tempo di lavoro con possibilità di recupero o retribuite con le risorse del finanziamento per la sicurezza e/o con il fondo d’istituto.

Dove sono tutti i sindacalisti che hanno chiesto i voti alle RSU? Soldi non ne possono contrattare, si paga lo stretto necessario, quasi mai lavoro didattico.

Vere battaglie sul lavoro gratuito nessuno le fa davvero, perchè lasciano i docenti in balia di norme poco chiare e quasi mai rispettate?

ANIEF ha fatto eleggere ricorsisti “fantasma” che si sono dimessi o si trasferiranno, non parlano, ma sono rappresentativi.

Io stesso sono stato a un corso per RLS di Proteo Fare e Sapere il mese scorso, per otto ore, quando ho chiesto che cosa accadesse in provincia riguardo ai corsi che vengono quasi sempre organizzati ILLEGITTIMAMENTE in ore non di servizio, le risposte sono state vaghe, elusive e identiche a quelle dei presidi.

Il dirigente intuitivo introverso

È stato un docente appassionato, estremamente sensibile agli stimoli più sottili, quasi “indovina” ciò che gli altri pensano, sentono o sono disposti a fare. Non si risparmia nel lavoro, è un esempio per tutti, la sua porta è sempre aperta. Ama fantasticare, è un vero sognatore e un idealista. Fatica a “stare con i piedi per terra”, costruisce scuole eccellenti dove nessuno nega i permessi , nessuno si tira indietro e nessuna attività non pagata è obbligatoria. Paga il dovuto, non approfitta del suo ruolo e , se sbaglia, rettifica i suoi atti. Se il collegio è finito non la tira inutilmente alla lunga, sa che il tuo lavoro vale e te lo dice.

Di questi dirigenti avrebbe bisogno la scuola, degli altri se ne potrebbe anche fare a meno!

Se i sindacati non si attiveranno tutti uniti contro il lavoro gratuito preteso da certi dirigenti scolastici, tollerato dai direttori regionali, sconosciuto ai politici e alla stampa, tra poco non servirà più neppure il sindacato, quello vero, quello che fa il bene di tutti e opera in base all’unico criterio valido nel campo del lavoro e della scuola: la giustizia e il rispetto della Legge.

Colleghi, ricordiamolo sempre:

COSTITUZIONE ITALIANA – Articolo 36. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

 

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Dispetto-sauro: nuove tipologie di Dirigenti scolastici ultima modifica: 2019-06-08T04:41:11+02:00 da Gilda Venezia
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