Non c’è Educazione senza Educazione Fisica

dalla CAPDI, 12.6.2020

Gilda Venezia

EF  a  settembre: la posizione della CAPDI & LSM riguardo alle lezioni di e EF e Scienze motorie in Italia durante il Covid 19

L’Educazione Fisica e le Scienze Motorie sono materie fondamentali del curriculum scolastico obbligatorio di ogni scuola secondaria. Discipline cui ricade il compito e l’onere di tutelare e rafforzare lo sviluppo psicofisico degli studenti in un’età tanto affascinante quanto delicata.

Tale compito viene assolto in primis attraverso la pratica di attività ludiche, motorie e sportive, nelle quali lo studente apprende attraverso il proprio corpo mettendosi in gioco con se stesso e con gli altri, momenti  nei quali la didattica frontale lascia spazio ad un’interazione ben diversa e più articolata tra docenti e discenti.
La scoperta del proprio corpo, la consapevolezza del proprio io in relazione al mondo e agli altri, la formazione della propria personalità sono tappe fondamentali nella crescita di ogni studente.

In un contesto sociale nel quale le occasioni di espressione motoria e sportiva si fanno sempre più rare e circoscritte all’interno dell’ambito competitivo ed agonistico, l’Educazione Fisica a scuola rimane momento assolutamente prezioso di inclusione, scoperta ed applicazione; per tali motivi, l’Educazione Fisica acquisisce carattere imprescindibile per uno sviluppo psicofisico armonico e veramente consapevole, precondizione necessaria per una vera tutela ed educazione alla salute pubblica.

La Carta Internazionale per l’Educazione Fisica, l’Attività Motoria e lo Sport dell’UNESCO (1978 – 2015) dichiara che la pratica dell’Educazione Fisica, dell’Attività Motoria e dello sport sono un diritto fondamentale per tutti gli essere umani, pertanto, l’ Educazione Fisica deve essere garantita in particolare ai bambini e ragazzi in età scolare ed ogni sistema educativo ne deve assicurare l’insegnamento di questa materia come estensione della Carta dei diritti dell’uomo (ONU, 1948).

La grave situazione pandemica attuale ha messo a dura prova il diritto all’istruzione per gli studenti di molte Nazioni. Nel tentativo di tutelare tale diritto si è applicato il modello della didattica a distanza in oltre 150 paesi, questo ha reso possibile certamente affrontare l’emergenza, ma è altrettanto indubbio che l’Educazione Fisica e le Scienze Motorie siano state le discipline più sacrificate specialmente per quanto riguarda l’attività pratica, fondamentale per assolvere i compiti educativi e formativi della materia.

La CAPDI, assieme ad altre associazioni di categorie internazionali e con il supporto dell’EUPEA (Associazione Europea di EF) in vista della ripresa delle attività didattiche nel prossimo anno scolastico, si sente in dovere di sottolineare che:

– L’Educazione Fisica e le Scienze Motorie curriculari hanno una connotazione di disciplina pratica e che, pertanto, pur con il necessario distanziamento, devono essere svolte in presenza, a scuola, in palestra e in spazi idonei.

– La caratterizzazione pratica dell’Educazione Fisica implica la disponibilità di spazi educativi scolastici: palestre coperte e spazi esterni predisposti all’utilizzo degli studenti anche per l’ambito motorio. È fondamentale quindi che tali spazi siano resi disponibili e venga confermata la destinazione di utilizzo originaria per lo svolgimento delle attività pratiche.

– La qualità dell’insegnamento dell’Educazione Fisica è garantita da personale qualificato e laureato in Scienze Motorie, in grado di progettare, programmare, gestire, formare e valutare secondo principi metodologici ben precisi e in grado di recepire ed applicare eventuali protocolli e/o linee guida adattandole allo specifico contesto lavorativo, permettendo così agli studenti di svolgere attività pratica in piena sicurezza e rispetto delle regole declinando l’ambito di intervento in base alle norme, agli spazi e al contesto.

– Le lezioni di Educazione Fisica a scuola contribuiscono a raggiungere i livelli minimi di attività fisica raccomandati per la salute dall’OMS; sono indispensabili per la prevenzione base per malattie croniche non trasmissibili, cardiorespiratorie, metaboliche, muscolo-scheletriche, tumorali e dei disturbi depressivi; rafforzano il sistema immunitario e il benessere mentale dell’alunno. Questo concetto assume una valenza ancora maggiore se si considera il livello di sedentarietà e inattività fisica forzata durante il periodo distanziamento sociale e quarantena domiciliare imposte da emergenza sanitaria e di restrizioni dovute al Covid 19.

– L’insegnamento dell’Educazione Fisica e delle Scienze Motorie opera in ambiti che possono essere sviluppati conformemente alle indicazioni ministeriali sulla salute durante questo periodo di Covid 19. Infatti le linee guida pongono come livello standard minimo 300 minuti di attività fisica settimanali per la fascia di età 5-17 anni e che identificano nella scuola la sede naturale dove far acquisire ai futuri cittadini conoscenze, abilità e competenze legate al movimento che pongono le basi per stili di vita attivi lungo l’arco di tutta la vita, facendo acquisire competenze in vari ambiti specifici e trasversali, contribuendo in modo significativo allo sviluppo delle competenze chiave europee, alle competenze di cittadinanza, alle soft skills.

– L’Educazione Fisica propone contesti utili per l’inclusione educativa e sociale, favorendo momenti di condivisione di spazi e tempi, stimolando la motivazione alla relazione collaborativa con i pari e con gli adulti, l’autonomia nella percezione spazio-temporale, l’autonomia di spostamento ed interazione con l’ambiente naturale, l’elaborazione dell’espressività corporea come forma di comunicazione.

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Non c’è Educazione senza Educazione Fisica ultima modifica: 2020-06-17T07:01:47+02:00 da Gilda Venezia
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