Elezioni europee 2019, i programmi dei principali partiti sull’istruzione

tuttoscuola_logo14Tuttoscuola, 21.5.2019 

–  M5S e Lega ciascuno per sé –

Le elezioni europee 2019 si avvicinano e a distanza di poco meno di una settimana dal giorno del voto proviamo a fare un bilancio delle proposte che i principali partiti hanno presentato in materia di istruzione. Per la verità è un bilancio assai magro, soprattutto per quanto riguarda i due partiti attualmente al governo, che si sono limitati a poche, scarne indicazioni di principio rivolte essenzialmente ai propri distinti elettorati, e senza alcun punto di convergenza, salvo che nella richiesta che vengano eliminati i vincoli di bilancio dell’UE sugli investimenti in istruzione. Cominciamo dai partito di governo.

Il programma è costituito da una quindicina di slide con brevi frasi. In due di queste compaiono i seguenti riferimenti a tematiche educative. Nella slide intitolata “Rientro dei giovani in Italia”: “Teniamo in Italia i nostri giovani e facciamo tornare chi è scappato. Stop ai cervelli in fuga. Più investimenti dall’Europa su istruzione, ricerca e per le start up innovative”. Nella slide intitolata “Investimenti”: “Per continuare a cambiare ci vuole flessibilità e disponibilità negli investimenti per lo sviluppo. Togliamo i vincoli di bilancio dell’Unione Europea sull’istruzione, la sanità e le infrastrutture”.

La Lega presenta come programma un breve testo in sei punti, concordato con partiti politici affini di altri Paesi che aderiscono al “Movimento per un’Europa delle Nazioni e della Libertà” (MENL). Non compaiono riferimenti specifici a tematiche educative, ma viene rivendicata “la sovranità degli Stati e dei popoli” e quindi la “conservazione dell’identità dei popoli e delle nazioni d’Europa, in conformità con le caratteristiche specifiche di ogni popolo”.
I membri del MENL pertanto “riconoscono che ognuno ha il diritto di difendere i propri modelli economici, sociali, culturali e territoriali specifici e unici in Europa” e si oppongono quindi “a qualsiasi trasferimento della sovranità nazionale a organi sovranazionali e/o istituzioni europee”.

Nessuna apertura, dunque, a una dimensione europea dell’istruzione.

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Elezioni europee 2019, i programmi dei principali partiti sull’istruzione ultima modifica: 2019-05-22T05:40:06+02:00 da Gilda Venezia

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