Esame di Stato. Ma stiamo scherzando??

dalla Gilda degli insegnanti di Venezia, 20.1.2019

– Ma chi sono i geni che inventano tante stupidaggini?

In data 18 gennaio è stata emanata la circolare sugli esami di stato conclusivi del secondo ciclo (esami di maturità) con una serie di indicazioni demenziali sullo svolgimento della prova orale.

Si legge infatti che “nell’ambito del colloquio, il candidato interno espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, le esperienze svolte nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, previsti dal decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, e così rinominati dall’articolo 1, comma 784, della legge 30 dicembre 2018, n. 145” (vedi alternanza scuola-lavoro). E poi, “il candidato, oltre a illustrare natura e caratteristiche delle attività svolte e a correlarle alle competenze specifiche e trasversali acquisite, sviluppa una riflessione in un’ottica orientativa sulla significatività e sulla ricaduta di tali attività sulle opportunità di studio e/o di lavoro post-diploma. Per il candidato esterno, la commissione tiene conto anche delle eventuali esperienze di cui sopra o ad esse assimilabili che il candidato può presentare attraverso una breve relazione e/o un elaborato multimediale. Parte del colloquio è inoltre dedicata alle attività, ai percorsi e ai progetti svolti nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione». Inoltre “la commissione tiene conto del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento di ciascun consiglio di classe, al fine di considerare le metodologie adottate, i progetti e le esperienze svolte, sempre nel rispetto delle Indicazioni nazionali e delle Linee guida”.
Ma la cosa più incredibile sta nella seguente prescrizione: “La commissione d’esame dedica un’apposita sessione alla preparazione del colloquio. Nel corso di tale sessione, la commissione provvede per ogni classe, in coerenza con il percorso didattico illustrato nel documento del consiglio di classe, alla predisposizione dei materiali di cui al comma 1 da proporre in numero pari a quello dei candidati da esaminare nella classe/commissione aumentato di due. Il giorno della prova orale il candidato sorteggerà i materiali sulla base dei quali verrà condotto il colloquio. Le modalità di sorteggio saranno previste in modo da evitare la riproposizione degli stessi materiali a diversi candidati”.

Il Ministro ha infine comunicato la grande novità: debuttano le “buste”. La commissione partirà proponendo agli studenti di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi che saranno lo spunto per sviluppare il colloquio. Le commissioni prepareranno un elenco di spunti sulla base del documento che sarà consegnato il 15 maggio dal Consiglio di classe e il candidato avrà, una volta sedutosi davanti alla commissione, tre buste tra le quali pescherà l’argomento-spunto da cui iniziare il colloquio. Lo studente, il giorno dell’esame orale, dovrà prendere una delle tre buste offerte, all’interno della quale ci sarà lo spunto per l’inizio della prova.

Siamo a lascia e Raddoppia, a Rischiatutto e ai tanti giochini televisivi con i “pacchi” e le “ruote” di cui Renzi è stato fiero concorrente.

Sinceramente dal governo del cambiamento ci aspettavamo altro. Non c’è stato coraggio nel mettere mano ai decreti legislativi di accompagnamento della “Buona Scuola” e si è imposto in corso d’opera, quasi a metà anno scolastico, una modifica sostanziale delle prove dell’esame di Stato che mette nella più totale confusione docenti, che saranno oberati dall’ennesimo inutile lavoro burocratico di certificazione di competenze e di percorsi individualizzati, commissioni e soprattutto studenti.

Come avevamo già da mesi richiesto, è necessario che si faccia un passo indietro in questa fase dell’anno scolastico. Chiediamo che venga bloccata tutta la parte relativa alla definizione confusa delle seconde prove (che diventano pluridisciplinari senza alcuna esperienza passata) e al quizzone dell’esame di maturità.

I docenti sono stufi di essere le cavie per i geni della pedagogia che stanno portando la scuola italiana allo sbando.

Gilda degli Insegnanti della Provincia di Venezia

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Esame di Stato. Ma stiamo scherzando?? ultima modifica: 2019-01-20T17:00:31+00:00 da Gilda Venezia

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