Esame di Stato o corsa ad ostacoli?

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di Maurizio Tiriticco, Educazione & Scuola, 24.1.2019

– Alcuni amici mi hanno chiesto di scrivere qualcosa a proposito del nuovo esame di Stato, ex maturità. Ovviamente, qualcosa di illustrativo, propedeutico alle prove, ma… Ho risposto così! Lo so! Non è uno scritto costruttivo! Non aiuta né gli studenti maturandi né i professori maturanti! Ma…per dirla con un Grande Papa, non possumus! Cheddevodire, cheppotreiscrivere a proposito di un esame che… a me sembra un gran casino! Un esame impasticciatissimo! Ritengo in verità che ormai si voglia sabotare la buona cultura scolastica di sempre! Ed anche la cultura in genere! Siamo alle prese con una strisciante riforma Gentile… ma al negativo! Sono anni che dovremmo condurre i nostri studenti al conseguimento di concrete competenze ed alla loro certificazione da parte degli esaminatori! Competenze che, poi, ovviamente, sottintendono precise e forti conoscenze! Ce lo chiede l’Europa, come si suol dire, ma soprattutto ce lo chiedono i maturandi e il mondo del lavoro! E quello della ricerca! Invece, pare che scuola ed esami finali siano diventati un parco giochi, o un luna park, se non addirittura un percorso ad ostacoli! O peggio! Un percorso di guerra! Tra Alternanze Scuola-Lavoro – ma quale lavoro? – molto fumose, ad altrettanto fumose Educazioni alla Cittadinanza! Ma quale? Quella dei furbetti del cartellino o quella dei furbastri di Palazzo Chigi?

Esami di Stato? No! Il prossimo giugno saranno montagne russe approntate non solo per gli studenti! Anche per gli esaminatori! Per come è congegnato il nuovo esame, già prevedo grandi pasticci nelle commissioni: i commissari a giocherellare con i punteggi, come con le palline della tombola! E se la dovranno anche vedere con gli strumenti valutativi predisposti dal Miur! Che da sempre ciancia di valutazione e pubblica DM ad hoc, dimenticando sempre che c’è un primo passaggio, quello della misurazione! Due operazioni assolutamente diverse! La prima è oggettiva! La seconda è soggettiva! Ma nessuno lo sa, perche quelli del Miur, che dovrebbero essere esperti, di queste cose non masticano nulla e lasciano le scuole allo sbaraglio! E hai voglia a dire che all’inizio dell’anno i collegi dei docenti dovrebbero decidere in materia di valutazione! Di valutazione, sì, certamente! Ma di misurazione, assolutamente no! Una misurazione non è discutibile! E’ un fatto matematico oggettivo! Comunque, agli esami sempre a discutere all’infinito! Un sei per un commissario, per un altro invece è un quattro e per un altro è un otto! O, se vuoi un 20 che per un altro è un 18! E ancora giù, litigate! Certamente! Ma oggi ci sono i punteggi, oggettivissimi, e i supporti valutativi del Miur.

Comunque, ci sono sempre i commissari severi e rigorosi e quelli invece, prudenti e generosi! E bisogna guardarsi dai commissari interni! Quelli vogliono promuovere tutti! Hanno scritto un documento di maggio che è tutto rose e fiori! Certamente! E’ il mese della Madonna! A che serve leggerlo? E poi discussioni a non finire! Lo maturiamo o no ‘sto candidato? Abbiamo fatto bene i conti dei punteggi? 40 + 20 + 20 + 20, massimo 100! Presidente! A me risulta 112! Alla collega 94! Come la mettiamo? Arrotondiamo! Mi raccomando! Verbalizzate! Verbalizzate tutto! Poi si rilegge! No! Presidente! Io non ho detto così! Ho detto cosà! E allora, sotto con l’integrazione… per precisare! Precisare, precisare sempre! Mi raccomando, la data e la firma. Altrimenti poi ci fanno le pulci! Tanto i ricorsi li promuovono tutti! Promossi e bocciati!

E poi? Attese disattese! E disattese premiate! La grande tombola della maturità di sempre! Ma la tombolissima è quella del 2019! Per non dire poi che è un esame che tutti si ostinano a chiamare di maturità, quando, invece, questa è stata seppellita dalla legge 425/97! Ministro era il Berlinguer e Ispettore il Tiriticco! Una legge che all’articolo 6 così recita, e chiaro e tondo: “Certificazioni – Il rilascio e il contenuto delle certificazioni di promozione, di idoneità e di superamento dell’esame di Stato sono ridisciplinati in armonia con le nuove disposizioni al fine di dare trasparenza alle Competenze, Conoscenze e Capacità acquisite, secondo il piano di studi seguito, tenendo conto delle esigenze di circolazione dei titoli di studio nell’ambito dell’Unione europea”.

Le Competenze! Sì! La prima delle tre grandi novità: le famose tre C! E poi ci saranno le tonnellate di ricorsi! Che dire? In realtà, da un governo di ignoranti (un Salvini che parla per slogan, un Di Maio che parla come un esaminando della terza media, un Ton(t)inelli che balbetta), che cosa ci possiamo aspettare? Ignoranza genera ignoranza! Eravamo il Bel Paese dove il sì suona! Ora è diventato un paesotto brutto e triste dove suonano solo parolacce o, al meglio, si balbetta, si ciancia, si farfuglia, si tartaglia, si bofonchia! Quando, addirittura, non si grugnisce! Pare che da tempo ci siano cinghiali che si addentrano nelle periferie delle città! Rispondono ai grugniti, appunto! Con affetto, carissimi! Ed un grugnito, per essere à la page!

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Esame di Stato o corsa ad ostacoli? ultima modifica: 2019-01-26T06:47:58+01:00 da Gilda Venezia
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