Esame, l’orale parte da uno scritto: arriva la maturità degli ossimori

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di Eugenio Bruno, Il Sole 24 Ore, 11.5.2020

– Leggendo l’ordinanza ministeriale sulla maturità sembra di essere tornati al 2008. Quando il comico Maurizio Crozza impazzava in tv con l’imitazione dell’allora segretario del Pd, Walter Veltroni, e del suo celebre “ma anche”. Complice la pandemia in atto, l’esame di Stato che i 463mila maturandi italiani si troveranno a svolgere a partire dal 17 giugno, abbonda infatti di “ma anche”. Vediamo i principali.

Esame solo orale che parte da uno scritto

Lo schema dell’esame di Stato delineato prima del Covid-19 prevedeva due scritti – uno di italiano e uno sulla materia di indirizzo – e un orale. La chiusura delle scuole, il lockdown e la scelta di mantenere gli edifici scolastici serrati anche durante la fase 2 ha spinto la ministra Lucia Azzolina a semplificare la maturità 2020. Limitandola a una prova unica, solo orale. Ma andando a leggere l’ordinanza ecco la sorpresa: il colloquio partirà da un testo scritto che il candidato dovrà inviare via mail entro il 13 giugno.Sulla base di un argomento concordato con i membri interni della commissione entro il 1° giugno.

Commissari tutti interni (o quasi)
Veniamo cosi alla composizione della commissione. Per limitare gli spostamenti e agevolare i ragazzi il governo ha deciso di superare la composizione tradizionale tre interni/tre esterni e puntare su sei commissari interni (più il presidente esterno a cavallo tra due commissioni). Tra le pieghe dell’ordinanza spuntano però una serie di contromisure che potrebbero portare a un organico finale molto diverso da quello di partenza. In caso di malattia o di un qualsiasi altro impedimento del prof “titolare” si attingerà a una panchina lunga composta dagli altri docenti in servizio (della stessa materia o di una affine) e agli eventuali supplenti che potranno essere nominati apposta per l’esame. Una sorta di commissari esterni dell’ultimo minuto.

Esame in presenza salvo casi eccezionali
Il terzo e ultimo “ma anche” riguarda la modalità stessa in cui si svolgerà l’esame. La ministra Azzolina ha dichiarato più volte, mettendolo anche per iscritto, che la maturità 2020 si terrà in presenza.Con il candidato e i commissari nella stessa aula, a distanza di sicurezza e con i dispositivi di protezione in via di individuazione. Ma è ancora una volta l’ordinanza a prevedere uno scenario bis, seppure come carta di riserva, quando cita la possibilità di ricorre alla videoconferenza per ragioni epidemiologiche o su input delle autorità competenti. O per l’intero esame o per assicurare la presenza di uno o più commissari tenuti a casa dal contagio.E a quel punto toccherà alla banda larga e alla tenuta della connessione garantire lo svolgimento in diretta dell’intero esame.

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Esame, l’orale parte da uno scritto: arriva la maturità degli ossimori ultima modifica: 2020-05-11T06:06:55+02:00 da Gilda Venezia
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