Esami di Stato 2020: come si svolgeranno

di Armando Bayo, InfoDocenti.it, 1.6.2020

–  Il Decreto Legislativo n. 62/2017 ha regolamentato gli esami di maturità fino all’anno scorso, prevedendo due prove scritte a carattere nazionale e un colloquio. Data l’emergenza COVID 19 è stato necessario riformare l’esame di stato, modificandone procedure e prove, si spera solo per questo Anno Scolastico.

Il Ministero lo scorso 16 maggio ha emanato l’Ordinanza n. 10 proprio sugli esami del secondo ciclo d’istruzione, che al comma 1 dell’articolo 16 recita “Le prove d’esame di cui all’articolo 17 del Decreto legislativo [n. 62/2017] sono sostituite da un colloquio, che ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale dello studente”.

Il colloquio d’esame

Quindi le due prove scritte e il colloquio, di cui si scriveva prima sono sostituite da un singolo colloquio che dovrà accertare a trecentosessanta gradi la maturità del candidato dal punto di vista culturale, educativo e professionale. Più nello specifico entra il comma 2 dell’articolo 16, in cui si definisce cosa debba dimostrare lo studente:

  1. di aver acquisito i contenuti e i metodi propri delle singole discipline, di essere capace di utilizzare le conoscenze acquisite e di metterle in relazione tra loro per argomentare in maniera critica e personale, utilizzando anche la lingua straniera;
  2. di saper analizzare criticamente e correlare al percorso di studi seguito e al profilo educativo culturale e professionale del percorso frequentato, mediante una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze svolte nell’ambito dei PCTO;
  3. di aver maturato le competenze previste dalle attività di “Cittadinanza e Costituzione” declinate dal consiglio di classe.

Come la sottocommissione deve preparare il colloquio

La sottocommissione deve predisporre per ogni candidato prima della giornata di colloquio dei materiali utili per lo svolgimento della prova. Tali materiali avranno lo scopo di aiutare il candidato nella trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline, anche alla luce del loro rapporto interdisciplinare e potrà essere costituito da:

  • un testo;
  • un documento;
  • un’esperienza;
  • un progetto;
  • un problema.

La predisposizione di tali materiali dovrà tenere conto del percorso didattico svolto dalla classe, considerando le metodologie adottate, i progetti e le esperienze realizzate, tenendo conto delle iniziative individuali e personali compiute nel corso di studi, nel rispetto delle Indicazioni nazionali e delle Linee guida.

Svolgimento della prova d’esame

La prova d’esame sarà svolta con la seguente articolazione:

  1. discussione di un elaborato concernente le discipline di indirizzo individuate come oggetto della seconda prova scritta ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettere a) e b) del Decreto materie. La tipologia dell’elaborato è coerente con le predette discipline di indirizzo. L’argomento è assegnato a ciascun candidato su indicazione dei docenti delle discipline di indirizzo medesime entro il 1° di giugno. Gli stessi possono scegliere se assegnare a ciascun candidato un argomento diverso, o assegnare a tutti o a gruppi di candidati uno stesso argomento che si presti a uno svolgimento fortemente personalizzato. L’elaborato è trasmesso dal candidato ai docenti delle discipline di indirizzo per posta elettronica entro il 13 giugno. Per gli studenti dei licei musicali e coreutici, la discussione è integrata da una parte performativa individuale, a scelta del candidato, della durata massima di 10 minuti. Per i licei coreutici, il consiglio di classe, sentito lo studente, valuta l’opportunità di far svolgere la prova performativa individuale, ove ricorrano le condizioni di sicurezza e di forma fisica dei candidati;
  2. discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno e ricompreso nel documento del consiglio di classe di cui all’articolo 9 (ex documento del 15 maggio);
  3. analisi, da parte del candidato, del materiale scelto dalla commissione ai sensi dell’articolo 16, comma 3, di cui si è scritto prima;
  4. esposizione da parte del candidato, mediante una breve relazione ovvero un elaborato multimediale, dell’esperienza di PCTO svolta nel corso del percorso di studi;
  5. accertamento delle conoscenze e delle competenze maturate dal candidato nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”.

Le conoscenze e le competenze della disciplina non linguistica veicolata attraverso la metodologia CLIL saranno accertate solo se il relativo docente farà parte della Commissione d’esame.

La durata indicativa del colloquio sarà di 60 minuti e la commissione dovrà rendere l’articolazione dello stesso la più equilibrata possibile, dando il congruo spazio ad ogni sua fase.

Come si valuta il colloquio

Il colloquio potrà essere valutato un massimo di 40 punti, sulla base di cinque indicatori:

  • Acquisizione dei contenuti e dei metodi delle diverse discipline del curricolo, con particolare riferimento a quelle d’indirizzo;
  • Capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle tra loro;
  • Capacità di argomentare in maniera critica e personale, rielaborando i contenuti acquisiti;
  • Ricchezza e padronanza lessicale e semantica, con specifico riferimento al linguaggio tecnico e/o di settore, anche in lingua straniera;
  • Capacità di analisi e comprensione della realtà in chiave di cittadinanza attiva a partire dalla riflessione sulle esperienze personali.

Ogni indicatore è suddiviso in cinque livelli con relativo descrittore a cui è legato un punteggio. La somma dei punti assegnati per ciascun indicatore permetterà di assegnare il punteggio del colloquio. La griglia di valutazione della prova orale è consultabile al seguente LINK.

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Esami di Stato 2020: come si svolgeranno ultima modifica: 2020-06-01T14:41:40+02:00 da Gilda Venezia
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