Esperti, ma non di scuola

Gilda degli insegnanti della provincia di Venezia,  22.4.2020

– Il Comitato di “Esperti” per il piano scuola nominato dalla ministra Azzolina

è come sempre fatto nella quasi totalità da persone che non insegnano nella scuola.

Nel periodo di emergenza COVOD 19 ci mancava anche la nomina da parte della Ministra Azzolina di una Task Force di esperti che dovrebbe dare indicazioni per l’avvio dell’anno scolastico e per i problemi che la scuola italiana sta affrontando in questi mesi.

Come è successo anche con i precedenti governi la scelta è andata a personalità di “prestigio” che non insegnano nella scuola e poco sanno di didattica concreta, fatta sulla propria pelle giorno dopo giorno. L’unica anomalia nella composizione del Comitato è la presenza della collega Carimali Lorella, denominata non si sa perché Dott.ssa invece che Professoressa, quasi fosse necessario sminuire il suo ruolo vicino a così tanti luminari. Evidentemente nella testa della Ministra i Prof. sono solo quelli Universitari che, tutti sanno, svolgono di norma lezioni in presenza o in videoconferenza ex cathedra con modalità molto distanti dalla necessaria interazione comunicativa con gli studenti.

Il Presidente Patrizio Bianchi in quota PD, amico di Prodi, già assessore per l’istruzione dell’Emilia Romagna, esperto in politica industriale è sicuramente apprezzato economista ma poco ha a che vedere con gli problemi dell’istruzione. Le sue proposte sul riordino dell’istruzione professionale non hanno avuto effetti positivi, tutt’altro. Tra i 18 componenti sono ovviamente presenti due dirigenti scolastici e due dirigenti ministeriali che per la loro funzione NON INSEGNANO. Poi abbiamo SEI professori universitari: il nipote del mitico Sandulli, già ordinario di Diritto amministrativo della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” (??) e ora alla LUISS (!!), la prof.ssa Lucangeli dell’Università di Padova esperta in processi maturazionali del neurosviluppo con particolare attenzione al rapporto tra apprendimento ed emozioni (?), la prof.ssa Riva Mariagrazia, Dell’Università Bicocca che sta lavorando quest’anno sulla consulenza clinica nella formazione (?), il prof. Giulio Ceppi, ricercatore presso il Politecnico di Milano nel campo del design industriale (???), il prof. Alberto Melloni docente a Modena di Storia del Cristianesimo e delle Chiese (???????????), il prof. Mario Ricciardi, ex professore associato di Diritto del Lavoro e delle Relazioni industriali presso l’Università di Bologna.

Poi arrivano gli splendidi esempi di espertissimi. Abbiamo la dott.ssa Cristina Pozzi a.d. di Impactschool che realizza attività di formazione gratuite nelle scuole e nelle università e lavora con le aziende, per formare manager e dipendenti e ispirarli nel processo di innovazione, il dott. Andrea Quavici a.d. di SOGEI che dovrebbe gestire e accompagnare il processo di trasformazione digitale della Pubblica amministrazione, la Dott.ssa Riccardo Flavia, ricercatrice presso l’Istituto Superiore di Sanità, il Prof. Villani Alberto, Presidente della Società Italiana di Pediatria e infine il Prof. Salatin Arduino, IUSVE – Istituto universitario salesiano Venezia aggregato alla Pontificia Università Salesiana di Roma, già consulente di INDIRE e del MIUR nel tempo della Buona Scuola.

In sintesi un comitato formato da funzionari del Ministero, da accademici universitari e da esperti con il compito di spingere verso l’innovazione e la didattica a distanza nella prospettiva di una nuova organizzazione della scuola  con l’ evidente imprinting del cattocomunismo di tradizione.

Come si può notare LA SCUOLA VERA, QUELLA FATTA DAI DOCENTI E’ ASSENTE.
Nell’immaginario della Ministra, come del resto succedeva per Berlinguer, Gelmini, Giannini, ecc. esiste una gerarchia oligarchica che è chiamata a pensare e organizzare la scuola del futuro. Un gruppo di eccelsi che, lontani dal frastuono delle aule, possono esprimere “vision” e dare nuova “mission” alla scuola. Per esserne parte bisogna NON essere insegnanti normali, ma accademici, amministratori delegati o esponenti della cultura cattolica. Siamo vicini alla collega Lorella che rischia di fare la foglia di fico del comitato.

Complimenti alle scelte della Ministra Azzolina.

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Esperti, ma non di scuola ultima modifica: 2020-04-23T06:54:12+02:00 da

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