Fase C: i posti devono ancora essere “creati”. Nessun pericolo per le supplenze assegnate

Orizzonte_logo14Orizzonte Scuola  17.9.2015.

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Alcuni utenti ci scrivono allarmati dalla confusione e disorganizzazione che regna in alcune segreterie scolastiche, complici note tardive del Miur, Dirigenti Scolastici in altre faccende affaccendati, personale ridotto al minimo che deve barcamenarsi tra tematiche diverse.

Ci viene chiesto in particolare se le supplenze conferite “fino alla nomina dell’avente diritto ex 40” potranno risolversi in “bolla di sapone” con l’attivazione del potenziamento, e dunque della fase C delle immissioni in ruolo.

Chiariamo che supplenze fino all’avente diritto e fase C delle immissioni in ruolo non si incrociano, se non in un unico caso.

E’ questo il caso della nomina fino ad avente diritto per l’esonero o semiesonero del collaboratore del Dirigente Scolastico. In questo caso il docente nominato per la supplenza, a novembre (o comunque a conclusione della fase C) dovrà lasciare il posto al neoimmesso in ruolo della fase C. Solo se nella fase C non si riuscirà ad individuare il docente della stessa classe di concorso, la supplenza potrà essere prorogata. Leggi Supplenze su esoneri fino ad avente diritto, MIUR chiarisce e conferma nostra interpretazione

Per il resto, le uniche supplenze conferite fino ad avente diritto sono quelle individuate dalla nota n. 1949 del 10 settembre 2015, ossia quelle che si riferiscono a istituzioni scolastiche oggetto di dimensionamento e quelle da attribuire utilizzando i futuri elenchi aggiuntivi alle II fasce e le graduatorie di III fascia di posti comuni e di sostegno. Questo in ragione del fatto che tali graduatorie devono essere riformulate per l’a.s. 2015/16.

Le supplenze da I e II fascia (queste ultime se non interessate dalla situazione precedente) sono invece conferite fino al 30 giugno, eventualmente prorogabile al 31 agosto. Rientrano in tale casistica i posti rimasti vuoti dalla fase B, sia quelli per i quali nelle GaE/Gm non è stato individuato alcun candidato, sia quelli che vengono dati a supplenza perché il titolare ha accettato supplenza nella propria provincia. Questi ultimi a luglio o settembre 2016 saranno occupati dai rispettivi destinatari, mentre i posti rimasti vuoti nella fase B verosimilmente allargheranno il plafond dei posti disponibili per il ruolo.

Questi posti infatti non confluiranno nella fase C, perché i posti della fase C – il cosiddetto potenziamento – sono posti ex novo richiesti dalle scuole, in base all’offerta formativa che si vuole strutturare (Collegio docenti, adempimenti ottobre. Dal POF triennale al piano di formazione dei docenti, all’alternanza scuola-lavoro).

Tali posti potranno essere al max di cui 48.812 posti comuni e 6.446 di sostegno ripartiti per regioni secondo la tabella 1, anche se sappiamo già che per il 2015/16 non occorreranno tutti, dato che il numero dei candidati ancora “papabili”, che hanno presentato domanda per il piano straordinario di immissioni in ruolo sono in numero inferiore.

Chiediamo dunque alle segreterie scolastiche il rispetto della nota emanata dal Miur sul conferimento delle supplenze, non negando il contratto fino al 30 giugno, quando esso spetta in base alla normativa vigente.

Fase C: i posti devono ancora essere “creati”. Nessun pericolo per le supplenze assegnate ultima modifica: 2015-09-17T12:19:29+00:00 da Gilda Venezia

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