Foggia, genitore picchia prof del figlio dopo rimprovero. Vicepreside “non ho reagito, lezione per gli alunni”

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di Niccolò Magnani,  il Sussidiario, 10.2.2018

Foggia, genitore picchia il professore e vicepreside del figlio: ultime notizie sulla Scuola Media “Murialdo”, parla il docente Pasquale Diana, “non ho reagito per dare esempio agli alunni”.

E alla fine parla anche il vicepreside picchiato selvaggiamente da un genitore per “colpa” di un semplice rimprovero al figlio 12enne: all’Ansa Pasquale Diana racconta quegli attimi assurdi e soprattutto spiega perché non ha reagito davanti alla violenza subita (e ora si becca 30 giorni di prognosi). «Perché non ho reagito? Perché avevo gli occhi del figlio di chi mi stava aggredendo e dei miei ragazzi addosso. Noi abbiamo fatto tante lezioni sul rispetto delle regole e sul linguaggio non violento, reagendo avrei annullato tutto quello che avevo cercato di insegnare loro e non me lo sarei mai perdonato!», spiega il professore attaccato in classe mentre stava per fare lezione. Aveva in mente il bene di quei ragazzi, anche di quello “bulletto” che è stato “difeso” dal padre con l’ignobile aggressione: «La nostra scuola è in prima linea nelle battaglie contro il bullismo e la violenza sabato prossimo, ad esempio, a scuola era già previsto un incontro con il procuratore. Noi siamo molto attenti a questi temi e questo episodio di violenza davanti ai ragazzi non doveva proprio avvenire», racconta ancora Diana all’Ansa. Vuole al più presto tornare a scuola per parlare con i suoi alunni e discutere con loro di quanto visto e osservato: un impegno educativo per nulla scontato per il quale lui e i suoi colleghi andrebbero ringraziati, altri che menati..

LA PRESIDE, “CRUENTA AGGRESSIONE”

A prendere la parola dopo il fatto di cronaca accaduto a Foggia, dove un genitore ha preso a pugni il professore del figlio, è stata Ida Lasalandra, dirigente della scuola media frequentata dal ragazzo. Le sue parole sono state riportate dal quotidiano Repubblica.it: “Siamo tutti sotto shock e spaventati. Se ci affidano i loro figli è perché devono avere fiducia in noi”, ha detto la preside. Dopo quanto accaduto a scuola è stata istituita una riunione straordinaria del Consiglio d’Istituto, sebbene fosse chiusa per le festività di Carnevale. “Tutti i docenti di Foggia si stanno confrontando sull’accaduto e intendono sensibilizzare l’opinione pubblica perché non accadano mai più fatti del genere”, ha spiegato la preside. Poi il racconto di quella aggressione che la stessa ha definito “molto cruenta”: “Il docente non ha reagito anche perché c’era la porta dell’aula aperta e non voleva spaventare gli alunni”, ha aggiunto. La versione del figlio dell’uomo che ha alzato le mani nei confronti del professore, sarebbe diversa dalla realtà. Lui avrebbe raccontato di essere stato picchiato dal docente che invece, racconta la preside, lo aveva solo “richiamato e poi l’aveva preso per un braccio e lo aveva spostato perché rischiava di far cadere i compagni”. Il prof in questione sarebbe molto amato dai suoi alunni che ora gli avrebbero inviato i loro messaggi di affetto. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

PROF AGGREDITO PER AVER RIMPROVERATO L’ALUNNO

Ci risiamo, ma questa volta il “teatro” è a Foggia: dopo il professore picchiato dai genitori di un alunno a Siracusa e dopo la docente sfregiata a Caserta, questa volta un altro genitore ha pensato bene di “imporre” la propria idea all’insegnante di suo figlio. Come? Picchiandolo e prendendolo a pugni. Già, “teatro” perché siamo in una farsa sempre più tendente alla tragedia. Genitori che non accettano la singola possibilità che magari, qualche volta, il proprio figlio possa essere in errore e quindi si vendicano di lui. O peggio, che magari fanno tutto questo per un fattore di “orgoglio” per cui in pubblico devono imporre alla scuola e chiunque altro l’idea che “all’educazione ci pensa solo la famiglia”, salvo poi magari maltrattare e mettere in punizione in casa il minore lontano dagli occhi della gente. Insomma, l’importante è quello che “pensa” la gente di noi e delle nostre scelte: quindi meglio fortificarci e bloccare chiunque possa anche solo immaginare che “noi stiamo sbagliando qualcosa nell’educare il ragazzo”. Possibili spiegazioni, ce ne rendiamo conto, di un fatto che non conosciamo come quello visto oggi a Foggia ma che purtroppo assomiglia a tanti altri casi sempre più frequenti nel nostro Paese e nelle nostre scuole.

30 GIORNI DI PROGNOSI PER IL PROFESSORE

Ha riportato 30 giorni di prognosi il professore della scuola media “Murialdo”, colpito alla testa e all’addome dalla furia del genitore: la colpa è quella di aver rimproverato il figlio davanti a tutti il giorno prima in classe. A quel punto il padre non ci ha visto più e ha colpito con forza il professore e vicepreside della scuola, Pasquale Diana, mandandolo ko con una furia inaudita. Come racconta Repubblica Bari, «Tutto è accaduto sabato scorso quando il genitore dell’alunno si è recato a scuola in orario di ingresso delle classi, e, eludendo la vigilanza dei collaboratori scolastici, si sarebbe scagliato contro il vicepreside dell’istituto». La scuola ha emesso una nota in cui spiega l’accaduto: «A nulla è valso l’intervento dei collaboratori scolastici e dei docenti presenti, che, data la rapidità con cui si è mosso il genitore, non sono riusciti ad evitare l’aggressione». Non solo, sottolinea ancora la scuola, il professore «non ha reagito in alcun modo ai numerosi e violenti colpi che gli venivano inferti alla testa e all’addome, fino a quando i presenti non sono riusciti ad allontanare l’aggressore». Causa scatenante un qualcosa che probabilmente avviene tutti i giorni in quasi tutte le scuole del mondo: classe in fila e il ragazzino “discolo” ed esagitato che spinge e rischia di far cadere le compagne davanti a lui; un atteggiamento “bulleggiante” che il vicepreside ha cercato di fermare sul nascere allontanandolo dalla fila e rimproverato davanti a tutti. Ma per quel genitore “a mio figlio non si può fare, ha sempre ragione”: e quindi via con una scarica di pugni. Quello sì che “si può fare”…

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Foggia, genitore picchia prof del figlio dopo rimprovero. Vicepreside “non ho reagito, lezione per gli alunni” ultima modifica: 2018-02-13T06:35:00+00:00 da Gilda Venezia

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