Gran Bretagna. Ossa rotte e traumi: gli incidenti a scuola costano milioni di danni

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di Caterina Belloni,  Il Corriere della Sera  28.11.2015.  

I comuni inglesi spendono oltre 3 milioni di sterline in risarcimenti alle famiglie. In Italia 88 mila denunce in un anno: più incidenti per i maschi che per le femmine

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Gli incidenti a scuola costano una fortuna al governo inglese, che di recente ha deciso di impegnarsi a 360 gradi per definire migliori politiche di sicurezza e controllo. Secondo una ricerca appena divulgata, infatti, nelle città campione di Londra, Manchester e Birmingham i comuni hanno dovuto sborsare dal 2009 ad oggi oltre 3 milioni e 300mila sterline (circa 4 milioni e 600mila euro) di rimborsi alle famiglie dei ragazzi feriti in orario scolastico, che avevano fatto causa alla scuola.

Risarcimenti da record: oltre 13 mila sterline per un dente rotto

In genere si registrano due incidenti alla settimana, per lo più durante le ore di educazione fisica, ma anche in classe. Gli allievi finiscono al pronto soccorso con un osso fratturato e per un dito stirato, ma anche per danni rilevanti dovuti a scivolate e bruciature. E il costo di questi incidenti è tutt’altro che banale. In media ogni caso costa quasi 9 mila sterline alle istituzioni, ma una scuola di Manchester ha speso più di 20mila sterline per un ragazzino, al quale il dito è rimasto schiacciato tra due porte, mentre i danni che un allievo si è procurato alla testa durante l’ora di ginnastica, sbattendola contro le barre per gli allenamenti, ha costretto il comune di Birmingham a pagare più di 80mila sterline. Esaminando città per città quali sono i problemi più comuni si scoprono in realtà cose che accadono anche nel panorama italiano, dal bambino scivolato sul pavimento umido del bagno (8mila sterline) a quello che è stato spinto da un coetaneo su un gonfiabile, fino all’alunno che cadendo si è rotto un dente ed è costato al comune di Londra 13.730 sterline. Il fenomeno degli incidenti scolastici nel Regno Unito non sta diminuendo ma anzi aumenta, al punto che il ministero sta ragionando su questa emergenza e cercando soluzioni che aiutino oltre che ad evitare i danni fisici anche a limitare i rimborsi e i costi.

In Italia 88 mila denunce all’anno

Anche in Italia, comunque, gli infortuni a scuola non sono pochi. Secondo i dati forniti dall’Inail, le denunce pervenute nel 2013 dalle scuole pubbliche sono state oltre 88mila, cui vanno sommate le circa quattromila che hanno riguardato gli allievi delle scuole private. Le ragazze sono meno a rischio, ma nemmeno di tanto. Nella scuola pubblica sono state loro le protagoniste degli incidenti nel 44 per cento dei casi, mentre in quella privata si sono fermate al 35 per cento. In termini percentuali, le 88.512 denunce di infortunio del 2013 corrispondono a un aumento dell’1,7 per cento rispetto alle 87.020 del 2009. Ma il record dei danni è stato registrato nel 2010 con 94.619 denunce. Quanto a cause e rimborsi i dati italiani non sono ancora così ben organizzati. Forse un segnale che da noi i genitori pronti a far causa alla scuola per una scivolata sono meno numerosi che in Gran Bretagna, paese dove ogni cosa ha un valore preciso. Anche in termini di rimborsi.

Gran Bretagna. Ossa rotte e traumi: gli incidenti a scuola costano milioni di danni ultima modifica: 2015-11-29T06:12:35+00:00 da Gilda Venezia

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