Il ministero: «L’ultimo Dpcm non vieta attività didattiche svolte in teatri, biblioteche, musei»

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Il Sole 24 Ore, 15.10.2020.

Azzolina: «Già in atto Dad e scaglionamento degli ingressi».

Gilda Venezia

Le attività didattiche che si svolgono ordinariamente e non saltuariamente in ambienti diversi da quelli scolastici (ad esempio parchi, teatri, biblioteche, archivi, cinema, musei), anche a seguito di specifici accordi quali i “Patti di comunità”, realizzati in collaborazione con gli Enti locali, le istituzioni pubbliche e private variamente operanti sui territori, le realtà del Terzo Settore, restano regolarmente consentite dopo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri firmato lo scorso 13 ottobre.

Lo specifica la nota inviata ieri alle scuole che risponde ai quesiti giunti al ministero in merito all’interpretazione e all’applicazione di alcune disposizioni contenute nel Dpcm.

L’articolo 1, comma 6, lettera s) del Decreto recita infatti: «Sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio di cui al decreto del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 10 settembre 2010, n.249, da svolgersi nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti».

Ma il Dpcm non è riferito, spiega la nota ministeriale, alle ordinarie attività didattiche organizzate dalle scuole in spazi alternativi ubicati all’esterno degli edifici scolastici per prevenire e contenere la diffusione del contagio e favorire il distanziamento fisico in contesti di azione diversi da quelli usuali.

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«L’uso complementare della didattica digitale per le scuole superiori è già realtà e ha permesso non solo di garantire il distanziamento in aula, ma anche di alleggerire di molto il carico del trasporto pubblico. La cosiddetta didattica digitale integrata è una delle disposizioni scritte nero su bianco nel “Piano Scuola” condiviso e approvato anche dalle Regioni. A giugno. In quel documento è previsto anche lo scaglionamento degli ingressi che, infatti, molti Istituti hanno predisposto». Lo ha scritto sui social la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

La ministra ieri su Fb ha postato una foto che ritrae una classe dell’istituto di istruzione superiore “Via Copernico” di Pomezia. Una parte di ragazzi è in presenza e una parte a casa, in collegamento video. L’organizzazione prevede l’alternanza dei gruppi così da garantire momenti di socialità in presenza a tutti. «Ho visitato il “Via Copernico” perché la scuola nelle scorse settimane è stata oggetto di atti vandalici e di furti, anche di materiale informatico. Il ministero dell’Istruzione è intervenuto e ha stanziato le risorse necessarie per i lavori di ripristino e l’acquisto dei materiali rubati», ha concluso Azzolina.

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Il ministero: «L’ultimo Dpcm non vieta attività didattiche svolte in teatri, biblioteche, musei» ultima modifica: 2020-10-15T06:26:32+02:00 da Gilda Venezia

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