Il prossimo 15 maggio

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Astolfo sulla luna, 8.5.2020

– Leggo un comunicato della mia scuola, che fa riferimento ad un documento del Servizio per i procedimenti negoziali per la rappresentatività sindacale e gli scioperi, appartenente all’Ufficio relazioni sindacali collocato nel Dipartimento della Funzione Pubblica facente capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in quale riporta nell’oggetto:

Sciopero nazionale del 15 maggio 2020 del personale della Scuola proclamato dalle Associazioni Sindacali SISA – Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente e LAS – Confederazione Sindacale Lavoro Ambiente Solidarietà

E mi chiedo: quanti impiegati delle migliaia di scuole pubbliche italiane hanno dovuto scrivere ed inviare telematicamente al personale dei singoli istituti un simile documento? Quanti dipendenti del dipartimento della funzione pubblica, ufficio relazioni sindacali, servizio per i procedimenti negoziali ecc. ecc. sono stati coinvolti in questa procedura burocratica? Quanti destinatari finali del comunicato lo avranno letto?

E mi chiedo ancora: in assenza di dati ufficiali, stagionati giornalisti d’inchiesta giudicano irrisoria la rappresentatività di tali sigle sindacali e calcolano una media di adesioni agli scioperi da esse indetti intorno all’1,5% di tutto il personale scolastico.

E quindi sorge spontanea un’altra domanda: a proposito di percentuali di adesione, come si farà in questo strano periodo a calcolarla?

Troppe domande, per dare risposta a tutte.

Eppure, forse le motivazioni dello sciopero sono condivisibili: mancanza di chiare indicazioni ministeriali sulla conclusione dell’anno scolastico, rifiuto di negoziare in merito a questioni fondamentali riguardanti lo status degli insegnanti, ondivaghe proposte circa la ripresa di settembre.

Forse..

Chissà, magari il giorno della proclamazione che – essendo il giorno dedicato alla lotta contro la distruzione dell’ambiente – cade di venerdì, manderò una mail alla scuola per avvertire che andrò a farmi una passeggiata, ora che, entro certi limiti, si può fare.

Così – subendo la trattenuta prevista – darò il mio piccolo contributo per evitare che il debito pubblico del nostro paese si ingrandisca ancor più, ora che categorie di lavoratori ben più sfortunate della mia aspettano un sussidio statale magari piccolo, ma che le aiuti a tirare avanti ancora qualche giorno.

Ma il contributo più importante – ammesso che qualcuno si accorga che, invece di stare chiuso in casa a “dialogare” con i miei studenti, sarò a gironzolare per i boschi – sarebbe quello diciamo così morale, di essere idealmente a fianco di quei lavoratori, dipendenti o no, che stanno provando a “ripartire” con tutta la prudenza del caso, perché mai come ora il destino di tutti dipende dalla buona volontà di ogni singolo cittadino.

Alla quale buona volontà si allaccia inevitabilmente la possibilità di riapertura a settembre di quel fondamentale settore della vita sociale che sono le scuole.

9 mag. 20                                                                              Astolfo sulla Luna

 


 

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Il prossimo 15 maggio ultima modifica: 2020-05-08T20:09:41+02:00 da Gilda Venezia
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