Immissioni in ruolo. 71.643 non è il numero reale delle domande, e non si conoscono classi di concorso, fondamentali per fase C

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di Lalla,  Orizzonte Scuola  18.8.2015.

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Il Ministero, a poche ore dalla chiusura del sistema per la presentazione delle domande per la fase B e C, ha emanato un comunicato con la consistenza del numero di domande presentate e la loro distribuzione regionale.

Il Miur parla di 71.643 domande di partecipazione alla procedura nazionale del Piano straordinario di assunzioni previsto dalla legge ‘Buona Scuola’.

“Siamo molto soddisfatti dell’adesione alla procedura nazionale – commenta il Ministro Stefania Giannini – La piattaforma ha funzionato perfettamente e i candidati hanno capito l’importanza di partecipare per la loro vita e per quella della scuola”.

Un’analisi di TuttoScuola parla di 10.000 domande irricevibili, in quanto presentate dai docenti della scuola dell’infanzia, che non parteciperanno alla fase C, e per i quali si prospettano posti vicini allo zero nella fase B. Tuttavia il dato non trova ancora riscontro ufficiale.

Vanno poi decurtate le domande di chi aveva presentato l’istanza “per cautela” sotto consiglio del Ministero stesso. Si tratta di docenti assunti nelle fasi zero e A. Il Ministero ” Poiché il periodo previsto per la presentazione delle domande si sovrappone con le procedure di assunzione per le Fasi Zero ed A, si raccomanda a tutti gli aspiranti di fare comunque la domanda. Le domande di coloro che verranno assunti nelle citate Fasi Zero ed A non verranno prese in considerazione. “

Noi riteniamo che la raccomandazione non sarà stata ascoltata da tutti coloro che saranno stati assunti in queste fasi (altrimenti avremmo altre 29.000 inutilizzabili!), ma solo da una piccola percentuale, in particolare di docenti assunti nella fase A, che magari in alcune province è stata svolta a ridosso della scadenza dei termini per la presentazione della domanda.

In ogni caso, il dato non è esaustivo e soprattutto – in questo il Ministero è abile regista – non è stato messo in relazione al numero degli aventi diritto, che nelle stime vanno da 80.000 a 110.000, se non addirittura a 132.000.

E, soprattutto, i numeri diventano aridi se non sono calati nella realtà delle classi di concorso. Numeri ad oggi ancora non censiti.

Ormai abbiamo capito che le scuole avranno bisogno, nella programmazione dell’offerta formativa, esattamente dei docenti che hanno presentato domanda, ma sarebbe interessante capire come tale meccanismo si svolgerà.

Immissioni in ruolo. 71.643 non è il numero reale delle domande, e non si conoscono classi di concorso, fondamentali per fase C ultima modifica: 2015-08-18T12:44:35+00:00 da Gilda Venezia

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