In classe a gruppi massimo da 12 alunni, lezioni all’aperto e didattica mista

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Orizzonte Scuola,  1.5.2020

– Come sarà il rientro a settembre –

Riaprire le scuole forse è una delle priorità non procrastinabili del paese, se è vero quanto afferma l’Onorevole Villani che ai bambini la chiusura provoca più danni del virus. Come fare? In questi giorni sono state molte le voci sulle modalità di riapertura, cerchiamo di raccoglierle in un unico articolo.

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“Per i più piccoli – ha detto il Ministro – stiamo studiando delle soluzioni non solo nella prospettiva di settembre ma anche molto più vicine nel tempo, sto lavorando con gli enti locali e gli altri ministri. La scuola riapre a settembre ma stiamo lavorando per dare risposte a maggio alle famiglie”. Mentre a luglio e agosto saranno aperti i cortili, le palestre e i locali della scuola per realizzare dei centri estivi. Non ci sarà didattica e non lavoreranno i docenti. Sarà il terzo settore ad occuparsene.

Gli spazi all’aperto sono un concetto che è ritornato spesso in questi giorni. Anche il viceministro Ascani ne ha parlato. Ciò garantirebbe il distanziamento, ma che dovrà essere declinato in termini diversi in base al territorio: dai boschi del Trentino ai parchi delle grandi città, per passare dai luoghi di interesse culturale. Non potrà mancare, in questo caso, il coinvolgimento degli enti locali.

Studenti più grandi

Tre gli scenari che il Ministro ha prospettato sulla base dell’evoluzione dell’epidemia:

  • tornare nella massima normalità ;
  • tornare in classe a piccoli gruppi: possiamo prevedere allora una metà in presenza e una metà a distanza (si tratterebbe quindi di gruppi sui 12 alunni, considerando 24 una classe media)
  • non tornare e avviare una didattica esclusivamente online, se il contagio non dovesse diminuire.

Se la tendenza epidemiologica dovesse continuare con i ritmi attuali, l’ipotesi più accreditata è un piano che prevede un mix di lezioni in presenza e a distanza.

Tra le idee connesse a quella della didattica mista c’è anche la realizzazione di una piattaforma unica nazionale per uniformare la dotazione tecnica di tutte le scuole. Una notizia che era già stata data dalla nostra redazione in occasione dell’intervistaall’Onorevole Vittoria Casa.

Nodo organici

Una vera e propria rivoluzione che dovrà essere gestita anche a livello di organici. Basterà la dotazione organica attuale per gestire quanto si prospetta da settembre? L’allarme è stato lanciato ieri dal Governatore della Campania, che ha chiesto al Ministro di potenziare l’organico. A breve di stanza, il Sottosegretario De Cristofaro dava ragione a De Luca, parlando di docenti insufficienti per affrontare l’emergenza.

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In classe a gruppi massimo da 12 alunni, lezioni all’aperto e didattica mista ultima modifica: 2020-05-01T08:48:46+02:00 da Gilda Venezia
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