Invalidità civile: diminuiscono i contenziosi

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Alessandro Giuliani, La Tecnica della scuola  26.2.2017

– Nei giorni scorsi, come ogni anno, la Corte dei Conti ha prodotto la “Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’INPS”. Nel 2015, sono state presentate all’INPS 1.631.656 domande, cui corrisponde un numero di prestazioni richieste pari a 2.761.680 (a una stessa domanda, infatti, può essere abbinata la richiesta di più prestazioni), riguardanti prevalentemente l’invalidità civile (1.456.659) e il riconoscimento dello stato di handicap (1.141.373) (29.766 per la cecità civile, 19.957 per la sordità e 113.925 ai fini del collocamento mirato, come da Legge( 68/99).

Attualmente, in base alla relazione della Corte dei Conti, i tempi medi di liquidazione delle prestazioni – comprensivi della fase di accertamento sanitario – risultano ancora piuttosto lunghi: in media trascorrono infatti 178 giorni per l’invalidità civile, 215 giorni per la cecità e 227 per la sordità. Tempistiche ben lontane dall’obiettivo del termine massimo di 120 giorni dalla data di presentazione della domanda che l’Istituto si era posto, ma che risultano sensibilmente in calo rispetto all’anno precedente (rispettivamente: 292 giorni, 410 giorni e 341 giorni).

Secondo la Corte dei Conti, inoltre, in materia di rivedibilità, grazie a quanto previsto dall’articolo 25 comma 6 bis della Legge 144/14 (che ha stabilito in modo definitivo che la competenza della convocazione a visita è dell’INPS e che le persone interessate conservano tutti i diritti previdenziali ed assistenziali acquisiti, nelle more dell’effettuazione delle visite di revisione), si è assistito, di fatto, ad un riassorbimento graduale delle attività legate al piano di verifiche straordinarie per il 2015.

Aggiunge la Corte dei Conti che i risparmi derivanti da tali verifiche ammontano a quasi 50 milioni di euro (pari a 18.959 prestazioni revocate o non rinnovate), di cui circa il 70% per motivi reddituali, e quindi per il venir meno dei limiti di reddito connessi all’erogazione delle prestazioni economiche e si badi bene, non per “falsa invalidità” o per mancanza dei requisiti di carattere sanitario.

Per quanto riguarda poi il contenzioso, la serie storica riportata nella Relazione della Corte dei Conti evidenzia, negli esercizi 2009 e 2010, un picco nei giudizi avviati, che tendono invece a decrescere negli anni successivi. Ciò viene spiegato anche considerando che dal 1° aprile 2007 l’INPS è subentrata al Ministero dell’Economia nelle controversie in materia di invalidità civile. Dal 2007 al 2012 il contenzioso intrapreso in questo ambito ha raggiunto valori pari a circa il 50% dei giudizi avviati e ad oltre il 40% dei giudizi pendenti.

Dati che dal biennio 2013-2014 sono sensibilmente migliorati per effetto, a parere della Corte dei Conti, degli interventi normativi introdotti: l’accertamento tecnico per la verifica preventiva delle condizioni sanitarie legittimanti la pretesa fatta valere; l’eliminazione del doppio grado di giurisdizione; l’attribuzione ai funzionari amministrativi dell’Istituto della rappresentanza e difesa in giudizio.

Infine, la Corte dei Conti evidenzia che, al fine di superare le difficoltà operative riscontrate soprattutto nei rapporti con le ASL, il Legislatore ha previsto già da alcuni anni la possibilità di stipulare convenzioni con le Regioni per attribuire all’INPS le funzioni relative al primo accertamento dei requisiti sanitari.In forza di tale previsione, sono stati definiti specifici accordi con le Regioni Campania, Sicilia, Veneto, Lazio, Basilicata e Friuli Venezia Giulia ed è stato avviato – sperimentalmente per un anno e limitatamente ad alcune Province – l’accertamento dei requisiti sanitari da parte dell’Istituto.L’accentramento delle funzioni all’INPS ha prodotto, sulla base dei dati riportati dalla Corte dei Conti, una significativa contrazione nei tempi del servizio, ma anche, sempre secondo la Relazione, un’ottimizzazione del processo in termini di omogeneità, tracciabilità e trasparenza, con effetti positivi pure in materia di contenzioso.

A giudizio dell’Amministrazione, sussistono quindi gli elementi per sollecitare l’attribuzione all’INPS dell’intero procedimento di riconoscimento dell’invalidità civile, ma ciò richiederà un’attenta valutazione del rapporto tra costi e benefìci.

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Invalidità civile: diminuiscono i contenziosi ultima modifica: 2017-02-26T16:14:03+01:00 da Gilda Venezia
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