La responsabilità della scarsa considerazione nei confronti della scuola e dei docenti

di Bruno Ventura, Scuola in Forma, 3.2.2020

– Gli insegnanti protestano e chiedono maggiore rispetto per la loro professione –

Della questione del reclutamento dei docenti e dell’ aumento degli stipendi ce ne eravamo già occupati in diversi  nostri altri contributi. In generale la politica non mostra mai favore nei confronti dei docenti. A contribuire al quadro desolante che viene restituito all’opinione pubblica ci sono poi anche i commenti di personaggi famosi. In questo momento le discussioni dei vari gruppi Facebook sono dominate dall’ultimo incidente di percorso capitato a Maurizio Costanzo di cui abbiamo trattato in un altro nostro articolo. Se la considerazione che l’opinione pubblica pubblica degli insegnanti è scadente questo lo si deve anche a chi rilascia dichiarazioni incaute.

Le proteste

L’opinione pubblica è molto colpita da tutti quegli episodi di violenza registrati ai danni dei bambini che hanno portato all’arresto di alcune maestre. Purtroppo, ultimamente la cronaca è piena di questi tristi episodi. Questo non fa che abbassare la considerazione che ha la gente nei confronti di tutti gli insegnanti. Vengono tutti messi in un unico calderone senza alcuna distinzione di categoria: scuola dell’infanzia, primaria e scuola secondaria. Se a questo aggiungiamo anche dichiarazioni di ispirazione vagamente sessista, come quelli attualmente oggetto di vibranti proteste tra i docenti, si comprenderà come la predisposizione ad occuparsi dei problemi dell’istruzione sia assolutamente assente.

Maggiore tutela per il settore istruzione

Se da un lato è comprensibile la reprimenda che il ministro dell’istruzione ha fatto nei confronti di una insegnante che ha sbagliato, è lecito attendersi lo stesso interesse verso chi pronuncia frasi discriminatorie che tendono a sminuire l’immagine dei docenti nei confronti dell’opinione pubblica. Questo è quanto viene scritto in un gruppo Facebook SBC (Scuola Bene Comune)invita la Ministra On. Lucia Azzolina le parlamentari di tutti gli schieramenti politici, i presidenti di Camera e Senato, i segretari nazionali di tutti i Sindacati a prendere una netta posizione contro le espressioni volgari e sessiste del giornalista Maurizio Costanzo recentemente usate nei confronti delle insegnanti italiane.

É un atto doveroso in un sistema dove purtroppo la figura dell’insegnante diventa sempre più debole nell’opinione pubblica e viene altresì costantemente delegittimata. In questo caso é stata offesa con espressioni inqualificabili rivolte in TV alle insegnanti da Costanzo come è stato riferito analiticamente dal Dott.Vittorio Lodolo D’Oria in una lettera di protesta, divulgata in questi giorni su vari gruppi facebook e sui siti, rivolta al noto personaggio televisivo.

L’invito

Ancora una volta la categoria degli insegnanti trova nel Dott.Lodolo D’Oria, pur estraneo al mondo della scuola, un grande difensore in quanto da trent’anni conosce il nostro lavoro e i rischi ad esso correlati.

La stessa forte indignazione del Dott. Lodolo D’Oria contro le volgarità sessiste lanciate da Costanzo contro le insegnanti ora la vorremmo sentire dalle Istituzioni in primis dalla Ministra Azzolina e da tutti i Sindacati della scuola

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La responsabilità della scarsa considerazione nei confronti della scuola e dei docenti ultima modifica: 2020-02-03T21:25:44+01:00 da Gilda Venezia
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